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Mercato in salita anche per la casa in città, resistono solo Milano e Firenze (tabelle)

Autore: Redazione

Nel primo trimestre 2013 le grandi città, tradizionale baluardo del mercato immobiliare, hanno registrato dei dati negativi, sebbene in misura minore rispetto al dato complessivo nazionale. Nei principali capoluoghi della penisola la caduta delle compravendite è stata infatti del 7,2%, quasi la metà del -13,8% del settore. A trainare la "resistenza" Milano e Firenze, mentre Bologna, Roma e Genova vanno peggio delle altre. Drastico il crollo nelle rispettive province, in particolare nei comuni della capitale

Il dato di Napoli, nettamente positivo, è invece frutto delle dismissioni del comune e non fa quindi testo. Se il calo delle compravendite è stato inferiore alla tendenza nazionale, esattamente l'opposto è successo nelle rispettive province, con Milano e Roma maglie nere di questa classifica. Si tratta di un ulteriore prova di come il mattone nei grandi centri abbia sempre una marcia in più

Se analizziamo le compravendite nette (a sinistra) e le variazioni tendenziali (a destra) vediamo inoltre come sul mattone vi siano ancora numerose ombre e qualche luce. La discesa delle compravendite è infatti il dato principale, ma una sua relativa attenuazione è allo stesso tempo visibile

Ciò succede anche perché i dati del 2012 furono così negativi che una qualsiasi ulteriore discesa in termini percentuali fa l'effetto di un male minore evitato. In parole povere, poteva andare anche peggio. Sarà però necessario aspettare i prossimi mesi per valutare quanto la crisi e l'interruzione del credito alle famiglie continueranno a fare danni

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