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Il segreto di pulcinella sul futuro dell'imu: sulla service tax l'accordo c'è

foto: wikimedia commons cc
Autore: Redazione

Per l'annuncio ufficiale sulla nuova imu occorrerà aspettare il 28 agosto, ma in realtà lo schema generale è già chiaro. La riforma prevederà una trasformazione dell'imposta in service tax, contenente anche la tares ed entrerà in vigore dal primo gennaio 2014. La decisione sull'applicazione alle prime abitazioni sarà lasciata ai comuni, che la potranno anche modulare a seconda delle esigenze

La nuova service tax

Sarebbe confermata la sospensione prima casa anche per la rata di settembre dell’imu, con un costo per le casse dello stato di 2,4 miliardi e varo della service-tax che “supererà” la tassa sulla casa, inglobandola alla nuova imposta sui rifiuti, la famosa tares mai entrata in vigore del tutto

Il problema ancora aperto è però la rata di dicembre per le prime abitazioni. In queste ore gli dal ministero dell’economiastanno studiando come, e dove, reperire le risorse, che invece ci sono per la prima tranche

"Verrà sancita la non obbligatorietà del pagamento della tassa sulla casademandando ai sindaci la decisione di applicarla o meno e con quale gradazione". Con queste parole, un po' oscure, un deputato vicino a Enrico letta ha voluto spiegare che la patata bollente passerà ai comuni

Il ruolo dei comuni

I sindaci vogliono tornare protagonisti dell'imposta e riprendersi quella parte affidata allo stato da mario monti. Lo chiede l'anci (associazione nazionale comuni italiani) e peridicamente qualche sindaco "famoso", di ogni provenienza partitica, lo sottolinea

L'ultimo è stato Flavio Tosi, sindaco di Verona, che assicura in un'intervista al Messaggero: "l'aboluzione dell'imu era una balla che non stava né in cielo né in terra". Con il suo consueto modo di esprimersi tosi ha messo in luce la verità e cioè che l'imu è uscita dalla porta degli italiani, per rientrare dalla finestra sotto forma di service tax