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Imu prima casa: i cittadini pagheranno il 40%, tra 40 e 150 euro. Ma il governo pensa al dietro-front

Autore: Redazione

 Sono 2375 i comuni che hanno toccato al rialzo l'aliquota imu per la prima casa tra il 2012 e il 2013 e dove toccherà ai cittadini pagare il 40% della differenza con quella standard del 4 per mille, mentre per il 60% si farà carico lo stato. La cifra da sborsare entro il 16 gennaio dovrebbe aggirarsi tra i 40 e 150 euro, ma l'allarme del caf e le proteste dei comuni stanno aprendo la strada a un dietro-front del governo

Il pasticcio-imu

Entro il 16 gennaio dieci milioni di italiani si troveranno a pagare quella che è già stata ribattezzata come "mini-imu", ovvero la differenza tra l'ammontare dell'imposta calcolato con l'aliquota stabilita dai municipi e quella standard del 4 per mille. Tra i comuni coinvolti Milano, Roma e Bologna, con una cifra molto variabile che va tra i 40 e 150 euro. Ma le cifre da calcolare sono tali e tante che i caf hanno denunciato che probabilmente sarà impossibile procedere ai pagamenti entro la data del 16 gennaio

Il dietro-front del governo

Davanti all'allarme del caf e alle vivide proteste dei comuni, si sta facendo strada l'ipotesi di un intervento dell'esecutivo con un provvedimento che, secondo fonti governative, potrebbe cancellare il pagamento della parte residue dell'imposta. Due sono le ipotesi sul tavolo: quella del rimborso, o in alternativa, la cancellazione ex ante. Per stanziarla l'esecutivo avrebbe bisogno di 150milioni di euro

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