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Si intravede finalmente uno spiraglio per i mutui?

Autore: Redazione

Le sorti del mattone dipenderanno principalmente da ciò che accadrà al mercato del credito. Ma qualche spiraglio già si intravede, perlomeno per quanto riguarda la domanda di mutui. Secondo quanto rilevato dal crif, la banca dati nazionale delle informazioni creditizie, negli ultimi sei mesi del 2013 si è registrato un'inversione di tendenza

Novembre e dicembre sono i mesi in cui la domanda è cresciuta di più con un +7,6 e un +6,5% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Nel rapporto del crif si legge: "per quanto riguarda i mutui, il mese di dicembre appena concluso ha fatto registrare una crescita del numero di richieste pari a +6,5% rispetto allo stesso mese del 2012"

E ancora: "si tratta del sesto mese consecutivo che si chiude in positivo, anche se in termini aggregati nell'arco dei 12 mesi il numero di richieste di mutui rimane ancora inferiore (-3,6%) rispetto al 2012 e sostanzialmente dimezzato rispetto agli anni precedenti"

Secondo l'analisi del crif, l'importo medio dei mutui richiesti nel 2013 è stato di 127.329 euro, mentre nel 2012 era di 131.445 euro. Dati che evidenziano una certa prudenza da parte delle famiglie italiane

A tal proposito, tra i fattori che in questi anni hanno rappresentato un freno alla domanda di mutui ci sono stati gli alti costi sui finanziamenti imposti dalle banche. Per quanto riguarda il futuro, uno degli elementi determinanti, oltre alla ripresa occupazionale, che potrebbe favorire la domanda di mutui è una meno complicata erogazione dei finanziamenti da parte degli istituti di credito, che potrebbe verificarsi con una diminuzione del tasso di default (indice di rischio del credito), che nel 2013 è stato calcolato al 2%, in crescita rispetto al 2012

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(Crif)