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Bankitalia: segnali di ripresa per il mattone, ma sono ancora 200.000 le abitazioni invendute (scarica pdf)

Autore: Redazione

Secondo diversi indicatori, la rinascita del mattone potrebbe partire già nei prossimi mesi. A fronte di una continua discesa dei prezzi, si è assistito infatti a una ripresa delle compravendite e a un miglioramento delle capacità di accesso delle famiglie al mercato immobiliare. A dirlo è Bankitalia, nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, che ha evidenziato come sull'attività di costruzione pesi ancora l'alto stock di abitazioni invendute, stimabile intorno alle 200.000 unità

Secondo il report, sebbene nel 2014 sia proseguita la parabola discendente dei prezzi delle abitazioni, il numero delle compravendite dalla scorsa estate si è stabilizzato su livelli in media superiori dle 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel secondo semestre dello scorso anno il rapporto tra prezzi e affitti ha continuato a diminuire, collocandosi su valori molto bassi nel confronto con il passato. Anche la capacità delle famiglie di accedere al mercato immobiliare, misurata dal rapporto tra il servizio dei nuovi mutui ipotecari e il reddito disponibile, è ulteriormente migliorata.

Diversi indicatori segnalano che la ripresa potrebbe avviarsi già nei prossimi mesi. In marzo l'indice di fiducia delle imprese di costruzione ha proseguito al tendenza al rialzo; i permessi di costruzione hanno registrato un modesto rialzo, sono decisamente migliorate le attese degli agenti immobiliari, sia a breve sia a medio termine

Nonostante questi segnali positivi, sull'attività di costruzione pesa il numero ancora elevato di edifici invenduti. Lo stock di invenduto rimane ancora sulle 200.000 unità. Nonostante nell'ultimo biennio le giacenze si siano ridotte soprattutto nelle regioni del Nord-Est, nell'intero territorio nazionale si collocherebbero - secondo il 70% delle imprese - al di sopra dei valori giudicati normali