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Case di seconda mano: a maggio prezzi in calo dello 0,9%, ma aumentano i mercati in saldo positivo

Gtres
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Autore: Redazione

Nel corso del mese di maggio i prezzi dell’usato hanno segnato un calo dello 0,9% fissando a 2.039 euro/m2  il prezzo delle abitazioni in Italia. Nonostante la caduta, la situazione è in lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sul fronte delle quotazioni, con un incremento dello 0,6%, stando ai dati di idealista.

Regioni
Sperimentano ribassi nel mese appena trascorso 13 regioni su 20
: Umbria (-2,4%), Valle d’Aosta (-2%) e Basilicata (-1,6 %) segnano le maggiori diminuzioni del periodo. All’opposto della tavola spiccano le variazioni positive di Marche (2,9%) e Molise (2,5%), mentre gli aumenti di altre 6 regioni restano contenuti sotto la soglia dell’1%. Valori invariati in Emilia Romagna rispetto ad Aprile.

La Liguria è la regione più cara con i suoi 2.788 euro al metro quadro, seguita dal Lazio (2.739 euro/m2), più distanziata la Valle d’Aosta (2.434 euro/m2). Le case più economiche si trovano in Calabria (978 euro/m2), tra l’altro l’unica regione italiana dove si possono trovare valori inferiori ai mille euro al metro quadro. La regione del Sud precede il Molise (1.1118 euro/m2) e la Basilicata (1.222 euro/m2).

Province
Prosegue con un trend prevalentemente ribassista l’andamento della maggior parte delle province italiane, ma si riduce ancora lo scarto tra le aree in terreno negativo (60) e quelle in terreno positivo (53), a evidenziare sottotraccia il graduale miglioramento della situazione.

I decrementi maggiori del mese si sono registrati in provincia di Caserta (-5,6%), Arezzo (-4,8%) e Sondrio (-4,3%). Pesaro Urbino (6,7%), Massa Carrara (4,2%) e Savona (3,6%) sono le province dove i prezzi sono cresciuti di più.

Il ranking dei prezzi vede primeggiare Savona (3.580 euro/m2) su Roma (3.021 euro/m2), che supera Bolzano (2.991 euro/m2) tra le province dove diventare padroni di casa costa di più. Dal lato opposto della tavola troviamo Biella, la provincia più economica d’Italia con 773 euro al metro quadro.

Grandi città e capoluoghi
Continuano ad aumentare i centri capoluogo in terreno positivo anche a maggio, ora sono 52 su 103 monitorati
, indice di una progressiva inversione ciclica che avanza nonostante la prevalenza oramai leggera di segni meno.

In un quadro in graduale miglioramento i mercati cittadini mostrano ancora un andamento contrastato sul fronte dei prezzi, con oscillazioni più marcate nei centri capoluogo che nelle grandi città (come mostrano i dati della tavola in basso). Le punte maggiori toccate questo mese si registrano a Lecco (5,5%), Sondrio (5,4%) e Pesaro (4,6%), mentre all’opposto i prezzi sono calati di più ad Arezzo (-5,9%), Lucca (-4,8%) e Campobasso (-4,8%).

Le grandi città osservano un andamento generale calante, anche se i prezzi scendono debolmente in 9 centri, tutti compresi in una forchetta dell’1 per cento, tra il -0,1% di Bologna e Venezia e il -1,1% di Firenze e Catania. In questo intervallo percentuale si collocano anche Napoli (-0,6%) e Roma (-0,9%); fuori dal range troviamo Torino (-3.9%), Palermo (-1,7%) e Milano (0,3%), l’unica ad aver conservato il proprio valore nell’ultimo mese.  

Nella graduatoria dei prezzi, Venezia (4.456 euro/m²) risulta la città più cara, Biella la più economica con appena 826 euro al metro quadro. Roma (3.561 euro/m²) precede Firenze (3.454 euro/m²) tra le città italiane dove acquistare casa costa di più.

L’indice dei prezzi degli immobili di idealista
Il portale immobiliare idealista è attualmente una delle pagine web più utilizzate in Italia da privati e professionisti immobiliari, per la vendita, l’acquisto e l’affitto di immobili. Con una base dati di migliaia di immobili in vendita sul portale, la divisione studi idealista realizza le analisi relative al prezzo delle abitazioni in vendita e in affitto dal 2007. Dopo cinque anni di attività idealista è oramai una fonte autorevole del mercato per altri uffici studi, entità bancarie e media.

Per la realizzazione di questo indice sono stati analizzati i dati di 187.578 annunci immobiliari pubblicati su idealista.it tra il 1° e il 30 maggio del 2015; questi immobili hanno superato il controllo qualità basato su informazioni come: prezzo, dimensione, distribuzione e non duplicazione.

Per permettere una sufficiente standardizzazione dei risultati inoltre vengono analizzati soltato quei comuni che hanno mantenuto, nel corso del periodo di studio, una media costante di 50 o più annunci di case di seconda mano in vendita. Quei comuni che non hanno raggiunto questa media sono stati esclusi dal campione di analisi al pari di quelli che hanno registrato, nel periodo dato, una variazione di più del 30% del numero di annunci.