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Fiaip, l'annuncio dell'abolizione della Tasi ha fatto aumentare del 7% la domanda di casa

il presidente della Fiaip, Paolo Righi
Autore: Redazione

In questi primi sei mesi dell'anno il mattone ha mostrato segnali di ripresa dovuti prevalentamente alla ritrovata voglia delle banche di concedere mutui. Mentre l'annuncio del governo di voler togliere la tassa sulla prima casa ha fatto crescere la domanda di case del 7%. A dirlo è stato il presidente della Fiaip, Paolo Righi, a margine dell'assemblea dell'associazione in corso a Firenze.

"I mutui sono aumentati - ha affermato Righi - non tutte le cifre di cui si parla sono relatie all'acquisto della prima casa, ma una buona fetta del 92% degli acquisti riguarda il settore immobiliare. Le banche hanno aperto i cordoni della borsa e hanno liberato un po' il mercato. L'annuncio poi del governo di togliere la tassa sulla prima casa ha avuto un effetto benefico su chi desiderava comprare o desidera comprare casa, e nelle nostre agenzie abbiamo visto un aumento, calcolato dal nostro centro studi, delle domande di casa di circa il 7%".

Nessuna ripresa senza diminuzione della pressione fiscale

La pressione fiscale è un elemento fondamentale per la ripresa, perché tasse troppo alte frenano gli investimenti. "La ripresa non ci sarà fino a quando la pressione fiscale sulla casa sarà così alta da non permettere agli investitori di avere un ritorno sull'investimento, e a coloro i quali vogliono comprare per affittare, ad esempio, di avere anche lì un ritorno sull'investimento".

"Calcoliamo questo intervento di Renzi sulla prima casa - ha detto - il primo passo verso il ritorno all'ante 2011; con i tempi permessi dalla finanza, ma lo consideriamo comunque un buon primo passo. La ripresa ci sarà quando la pressione sulla prima casa si sarà comunque abbassata".