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Main street, Milano e Roma nella top 5 degli affitti più costosi in Europa

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Autore: Redazione

E’ la quarta via della moda più costosa al mondo, e la terza a livello europeo. Si tratta di Via Montenapoleone a Milano che, secondo il report “Main Streets Across the World” di Cushman&Wakefield, nonostante la frenata dei prezzi immobiliari resta la via più dispendiosa d’Italia. Al quarto posto a livello europeo si piazza anche Via Condotti a Roma.

Main street, la classifica mondiale

La classifica globale è dominata da Causeway Bay ad Hong Kong, che, se l’anno scorso era al secondo posto, nel 2018 con i suoi 24,6 mila euro per metro quadro di canone annuo ha soppiantato la Upper 5th Avenue di New York, scivolata al secondo posto con 20,7 mila euro (l’anno scorso si parlava di oltre 28 mila euro). Dopo la storica New Bond Street londinese, rimasta stabile al terzo posto,  e la Avenue des Champs Elysées a Parigi (dove si possono sborsare ogni anno, rispettivamente, canoni da 16 e 13,99 mila euro al metro quadro), troviamo, appunto, la milanese Via Montenapoleone con 13,5 mila euro, quinta tra le 446 vie in 65 Paesi prese in considerazione dal rapporto. Il cuore del quadrilatero della moda perde una posizione rispetto allo scorso anno. Al sesto posto, prima tra le vie asiatiche, Ginza a Tokyo con 11,2 mila euro all’anno di canone per metro quadro.

Le più costose main street europee

Ecco invece la top 5 delle location a livello europeo:

  1. New Bond Street – Londra (16 mila euro/mq/anno)
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  2. Avenue des Champs Elysées – Parigi (13,9 mila euro/mq/anno)
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  3. Via Montenapoleone – Milano (13,5 mila euro/mq/anno
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  4. Via Condotti – Roma (11,5 mila euro/mq/anno)
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  5. Bahnhofstrasse – Zurigo (7,9 mila euro/mq/anno)
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“L’interesse degli investitori si conferma focalizzato sulle principali città turistiche – commenta Thomas Casolo, Head of Retail di Cushman & Wakefield Italia, - che attraggono un numero crescente di potenziali consumatori e per le quali si prevede un’ulteriore lieve crescita dei canoni di locazione. Milano si differenzia rispetto alle altre città per l’elevata concentrazione di aziende che operano nel settore della Moda oltreché del Design, la cui eccellenza è riconosciuta a livello internazionale”.

“Nonostante i trend globali non siano totalmente omogenei, - aggiunge Darren Yates, Head of EMEA Retail Research di Cushman & Wakefield, autore del report, - presentano alcuni punti in comune e, tra questi, i più significativi sono la continua crescita del retail on-line, l’omnichannel come nuovo standard per il settore e gli importanti investimenti nel design dei negozi. La tecnologia è ancora uno dei principali elementi di destabilizzazione nel settore retail, ma allo stesso tempo sta consentendo ai negozi tradizionali di contrastare la concorrenza online”.

“Il retail tradizionale continuerà ad esistere e a registrare performance positive in molte location, ma è probabile che in futuro rappresenterà una parte più limitata del mix complessivo degli operatori, - prevede Justin Taylor, Head of EMEA Retail di Cushman & Wakefield. - Anche nelle vie commerciali più care, è probabile che assisteremo a un mix di destinazioni diverse, tra cui ristorazione, intrattenimento, fitness e servizi”.