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Emergenza abitativa Roma, l’Acer: “Coinvolte 57mila famiglie”. Serve la rigenerazione urbana

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Autore: Redazione

L’emergenza abitativa a Roma coinvolge 57mila famiglie, pari a 200mila persone. Nella Capitale ci sono 12mila nuclei familiari in attesa di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp), sono oltre 10mila le richieste di sostegno all’abitare a fronte di 4.000 richieste soddisfatte. Sono alcuni dei dati diffusi dall’Acer (Associazioni dei Costruttori Romani) nel corso dell’incontro “Politiche dell’Abitare a Roma”.

Gli altri dati hanno evidenziato che negli oltre 90 gli stabili occupati vivono almeno 12mila persone e ogni anno si aggiungono oltre 9.000 sfratti, di cui 3.200 eseguiti. Ci sono poi oltre 7.500 persone senza fissa dimora e oltre 9.000 rifugiati richiedenti asilo.

Di contro, a Roma si contano 34.750 case inutilizzate. Le abitazioni residenziali sono 1.287.512, di cui 1.177.000 occupate dai residenti, 12.200 offerte in vendita, 8.600 offerte in locazione, 20mila case vacanze, 13mila in affitto a studenti non residenti e 21.962 utilizzate per vacanze e/o lavoro.

Una situazione drammatica, le cui colpe però, come sottolineato dal presidente dell’Acer, Nicolò Rebecchini, “non sono di oggi” poiché “da anni non si vede un’adeguata reazione delle istituzioni”. Aggiungendo che ora però è necessario passare dalle parole ai fatti, facendo delle scelte e assumendo delle decisioni.

Ma come intervenire? Molteplici le soluzioni, come evidenziato dalla stessa Acer, “dall’individuazione di aree di completamento di territori già urbanizzati, all’utilizzo di patrimonio pubblico non usato fino alla rigenerazione urbana”.