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Locazione turistica, obbligatoria la comunicazione in Questura

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Autore: Redazione

Con l'approvazione del decreto sicurezza, diventa obbligatoria la comunicazione in Questura, entro le 24h successive all'arrivo, delle generalità delle persone che si alloggiano negli appartamenti affittati per brevi periodi.

Si tratta, come fa notare Confedilizia in una nota, di un obbligo analogo a quello esistente da tempo in caso di presenza nell'immobile di cittadini non comunitari e per le permanenze superiori a un mese nel caso si tratti di cittadini europei. Un obbligo "assorbito dalla registrazione del contratto di locazione".

Per efettuare la nuova comunicazione bisognerà utilizzare il sistema telematico "Alloggiati "Web", la cui modulistica di accesso attraverso le Questure dovrà evidentemente essere modificata al fine di considerare una tipologia di ospitalità, la locazione, diversa da quella riguardante le strutture ricettive (e quindi priva di obblighi autorizzativi e simili).

Nella nota diffusa dall'associazione dei proprietari, Confedilizia sottolinea come la norma introdotta avrebbe necessitato di un differimento della sua entrata in vigore, per consentire ai cittadini di predisporsi al nuovo adempimento, ma allo stesso tempo si augura che "la materia delle locazioni brevi abbia finalmente trovato una sua compiuta regolamentazione".

"Superato – con l’obbligo della ritenuta sulla cedolare secca – ogni timore relativo all’adempimento degli obblighi fiscali, e completato – con la disposizione appena approvata – un rigoroso sistema di controlli ai fini della sicurezza, è auspicabile che non vengano imposti ulteriori oneri burocratici in capo a coloro che, attraverso la locazione breve (a fini lavorativi, di studio, turistici ecc.), contribuiscono in modo rilevante alla crescita della nostra economia e alla riqualificazione delle nostre città". 

 In alcune dichiarazioni rilasciate a idealista/news, il presidente di Confedilizia,  Giorgio Spaziani Testa, aveva commentato: “Si poteva fare meglio, perché si interviene in una parte riguardante le strutture ricettive per parlare di una cosa che struttura ricettiva non è, cioè le locazioni, ma almeno si copre, per chi avesse ancora qualche dubbio, totalmente il problema sicurezza in caso di locazione. Si deve ritenere che così sia stato coperto il problema sicurezza, perché c’è una norma rigorosa anche con sanzioni forti, e che sia stata risolta la parte fiscale con l’obbligo di ritenuta attraverso quanto previsto dal decreto legge n. 50”.