Notizie su mercato immobiliare ed economia

Casa, meglio affitto o proprietà? Ecco i dati sui Paesi Ocse

Gtres
Gtres
Autore: floriana liuni

Accesso all’abitare come indicatore di equità sociale e lotta alla povertà. Il report “Society at a Glance 2019” mostra come nei Paesi Ocse sia molto più comune possedere casa che abitare in affitto.

Secondo il report, l’accesso all’abitare di qualità a prezzi abbordabili è un indicatore importante nello stabilire il livello di rischio di povertà e di diseguaglianza sociale in un Paese. Secondo questo parametro, l’Ocse rileva che nei Paesi che fanno parte dell’area essere proprietari di casa è una condizione più diffusa che l’essere affittuari. In particolare, in media, sono il 70% le case di proprietà, contro il 26% date in affitto.

dati ocse
ocse

Casa di proprietà: vince l'Europa dell'Est

In particolare i principali proprietari di casa non sono gli italiani (solo undicesimi), bensì gli slovacchi, seguiti da lituani e ungheresi. In generale l’Europa dell’Est crede molto nella casa di proprietà, con oltre il 70% di case possedute da chi vi abita, anche grazie ad una politica di vendita delle case di Stato avviata dagli anni ’90.

Mutui casa: diffusi in Usa e Scandinavia

Quanto all’uso di mutui per acquisto casa, a guidare la classifica dei Paesi in cui il confronto tra proprietari “finiti”di casa e sottoscrittori di un mutuo ipotecario pende a favore di questi ultimi (considerati i dati dal 2016 in poi, quando disponibili) sono Irlanda, Norvegia, Svezia, Canada e Stati Uniti.

Affittare casa in Germania e Svizzera

Veniamo agli affitti: sotto questo aspetto solo poco più di un quarto delle abitazioni sono date in affitto nell’intera area Ocse, con le importanti eccezioni di Svizzera e Germania, dove gli affittuari rappresentano rispettivamente il 60 e il 55% del totale. Il nord Europa in genere si conferma orientato all’affitto: anche in Danimarca, Austria e Olanda le abitazioni in affitto sono oltre il 40% del totale.

Social housing in 27 Paesi Ocse

Il social housing, ovvero l’affitto a prezzi calmierati, è presente nell’area Ocse in 27 Paesi, seppure con grandi differenze tra una situazione e l’altra. In particolare lo troviamo in Olanda, Austria, Danimarca, Francia e Gran Bretagna, dove rappresenta oltre il 15% dello stock di abitazioni totale.

Spese di casa e basso reddito

L’accesso all’abitare è una sfida soprattutto per coloro che si trovano in una fascia di reddito bassa. In 16 Paesi Ocse il 40% dei sottoscrittori di mutui a basso reddito spendono il 40% delle loro entrate per pagare le rate. E lo stesso accade per gli affittuari a basso reddito, per i quali i canoni assorbono gran parte del reddito percepito.

Notare che la situazione più pesante si verifica in due Paesi economicamente quasi agli antipodi: Grecia e Stati Uniti. In entrambi questi Paesi, oltre la metà delle persone a basso reddito affrontano costi legati all’abitare che vanno oltre il 40% delle proprie entrate.