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Abitazioni usate: prezzi in lieve aumento (0,2%) nel secondo trimestre

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Autore: Redazione

Dopo il calo dell'1,2% registrato nel primo quarter 2019, il prezzo delle case usate è aumentato dello 0,2% nel secondo trimestre, attestandosi a 1.737 euro/m2. A dirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista secondo il quale la tendenza annua dei valori delle abitazioni resta in terreno negativo, passando da -3,6% a -2,3%.

Per Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista Italia: “La lunga fase di contrazione dei prezzi che ha interessato il nostro Paese da dieci anni a questa parte va assorbendosi molto lentamente. Sempre più centri capoluogo denotano un consolidamento della crescita, più evidente nel centronord, mentre restano tagliate fuori da questa ripresa gran parte delle aree provinciali italiane. Anche se c’è stata una debole ripresa dei valori nell’ultimo trimestre, il quadro macro rimane in chiaroscuro”.

Regioni
I mesi primaverili hanno visto cali in 16 regioni italiane su 20: La Valle d’Aosta (-7,1%) ha segnato la peggiore performance del periodo davanti a Puglia (-3,8%) e Basilicata (-3,3%). Tra le aree regionali in ripresa si segnalano Sardegna (1,5%), Toscana e Lombardia, entrambe con un incremento pari all’1,2%. Stabile il Trentino Alto Adige.

La Liguria (2.520 euro/m2) è la regione con i prezzi di richiesta più elevati davanti a Valle d’Aosta (2.425 euro/m2) e Trentino-Alto Adige con 2.393 euro al metro quadro, in un ranking che vede nella parte bassa della graduatoria Sicilia (1.087 euro/m2), Molise (962 euro/m2) e a chiudere la Calabria con 909 euro.

Province
I mercati provinciali denotano una tendenza a riprendersi con maggior fatica, come mostrano i cali diffusi nel 70% delle macroararee rilevate. Oltre la metà delle variazioni negative del periodo restano superiori al 2%, con variazioni negative di maggiore entità a Aosta (-7,1%) Brindisi (-6,6%) e Vicenza (-6,4%). Dal lato opposto della tavola i rimbalzi più elevati spettano a Lucca (4,2%), davanti alle province di Nuoro (-3,9%) e Pordenone (-3,2%).

Tra le province Bolzano (3.372 euro/m2) è la più cara d’Italia davanti a Savona (3.184 euro/m2) e Firenze (2.808 euro/m2). Biella, con 654 euro al metro quadro presenta i prezzi più bassi davanti a Caltanissetta (735 euro/m2) e Isernia (808 euro/m2).

Capoluoghi
È sempre la tendenza negativa a prevalere nei 105 capoluoghi monitorati nell’ultimo trimestre. Rieti guida la serie di ribassi con un meno 8,5%, davanti a Asti (-6,4%) e Treviso (6,1%). All’opposto le città con gli incrementi maggiori sono Pordenone (7%), Nuoro (5,6%) e Milano (4,6%).

Tra i grandi mercati, a parte il già citato capoluogo meneghino, Bologna (4,5%) e Firenze (3,3%) rimarcano una crescita vigorosa. Torino (0,2%) tiene, mentre Roma (-0,7%) e Napoli (-1,5%) continuano a scendere.

Venezia (4.494 euro/m²) rimane la piazza più cara, davanti a Firenze (3.916 euro/m²) e Bolzano (3.506 euro/m²), che precede a sua volta Milano (3.289 euro/m²). Nella parte bassa del ranking dei valori troviamo Ragusa (851 euro/m²), Caltanissetta (801 euro/m²) e il fanalino di coda Biella con i suoi 728 euro al metro quadro.

L’indice dei valori immobiliari di idealista*
A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è state introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.