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Perché anche il segmento del lusso teme una crisi immobiliare

Il report di Engel & Völkers con Nomisma

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Autore: Redazione

Gli effetti del contagio da coronavirus si estendono anche al mercato immobiliare di lusso. Secondo uno studio di Engel & Völkers con Nomisma, riportato dal Sole 24 Ore, l’allarme preoccupa anche il segmento delle case di lusso.

Nel dettaglio, il report si concentra sul mercato delle proprietà di pregio a Milano e a Roma, analizzandone anche i possibili scenari a causa dell’impatto dell’emergenza sanitaria sul segmento. Lo studio fa riferimento al secondo semestre 2019.

“Abbiamo riscontrato un interesse stabile da parte di famiglie o giovani coppie interessate all’acquisto della prima casa, in particolare di sostituzione, soprattutto nelle aree semi centrali, mentre sono calati gli investimenti su appartamenti di piccole dimensioni”, ha affermato Helio Cordeiro Teixeira, Managing Director Market Center Roma Engel & Völkers.  “Questo perché il segmento degli affitti brevi sta particolarmente risentendo degli effetti del Covid-19 e i proprietari si stanno spostando sulle locazioni a lungo termine o sulla vendita del proprio immobile. Ad ogni modo, anche il nostro Market Center si sta predisponendo ad operare attraverso lo smart working, visto l’importante numero di collaboratori e dipendenti, perché riteniamo sia fondamentale in un momento come questo supportare al meglio la clientela, continuando ad erogare i servizi di qualità che ci contraddistinguono”.

La fotografia che viene scattata mostra il capoluogo lombardo primo in Italia nel mercato del lusso con prezzi che sfiorano addirittura i 19mila euro/mq a Brera e nel quadrilatero. Nella Capitale, invece, i valori delle abitazioni prime toccano quota 12mila euro/mq nei rioni simbolo di Campo Marzio, Trevi o il Celio.

Tuttavia, il quadro complessivo, deve essere messo in relazione con l’emergenza da coronavirus che ne ridimensionerà la tendenza rialzista nelle principali città.
Lo scenario che si sta vivendo in questi giorni, infatti, incide in maniera inevitabile sul mercato immobiliare (più di tutti nel settore degli affitti brevi, ovviamente).

Milano è una delle città maggiormente colpite dalla diffusione del virus, per questo, come prevede Roberto Magaglio, Licence Partner Engel & Völkers Milano, è lecito aspettarsi “un impatto negativo sui prezzi e stiamo già assistendo a un calo della domanda dovuto agli effetti delle misure preventive anti-diffusione del Covid-19”.

Mentre il segmento di mercato che riguarda la prima casa non si è fermato e potrà fruire ancora per molto di tassi di interesse bassi. Discorso diverso, invece, per i piccoli investitori alla ricerca di tagli fino a 100 mq, che dovrebbero rimanere attendisti prima di capire l’evolvere dello scenario.

Roma, in questo momento, è l’obiettivo per molti fondi di livello internazionale, che nell’ultimo periodo hanno individuato nella Capitale una concreta e allettante alternativa a Milano per indirizzare capitali in territorio italiano. E anche nel settore residenziale stava dimostrando una certa vivacità.

Ma, anche a Roma, si respira già un clima di attesa rispetto all’evoluzione della condizione d’emergenza, che sta portando i clienti a fare un passo indietro sulla compravendita di alcune tipologie di immobili in attesa che la situazione migliori.