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Messa a norma dell'impianto elettrico condominiale, i chiarimenti della Cassazione

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Autore: Redazione

Con la sentenza n. 14300, la Cassazione è intervenuta in materia di messa a norma dell'impianto elettrico condominiale. Ecco quanto stabilito.

Secondo quanto chiarito dalla sentenza della Cassazione e riportato da Italia Oggi, che ha preso in esame il caso, la messa a norma dell'impianto elettrico condominiale deve essere "considerata come attività di manutenzione urgente", di conseguenza "l'amministratore può provvedervi direttamente senza necessità di una previa autorizzazione assembleare".

Con la loro sentenza, i Supremi giudici hanno definito "'innegabile' il fatto che l'adeguamento dell'impianto elettrico condominiale alle prescrizioni di cui alla legge n. 46/90 costituisca un intervento urgente di straordinaria manutenzione". Alla luce di ciò, hanno sottolineato che "l'amministratore può effettuare i lavori di adeguamento anche senza una preventiva delibera dell'assemblea condominiale. Soccorre infatti il disposto di cui all'art. 1135 c.c., secondo cui l'amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne alla prima assemblea".

Attenzione però. Come sottolineato, "riferire all'assemblea non vuol dire che quest'ultima debba necessariamente ratificare la decisione dell'amministratore. Perché, in caso contrario, questi avrebbe più di una remora a svolgere quei lavori che fossero effettivamente urgenti, con l'effettivo rischio di compromettere la funzionalità delle parti comuni".

Italia Oggi ha poi citato la sentenza n. 10144 della Cassazione, secondo la quale "l'art. 1135 c.c. abilita espressamente l'amministratore a ordinare lavori di manutenzione straordinaria che rivestano carattere di urgenza, imponendogli soltanto l'obbligo di riferirne alla prima assemblea dei condomini, obbligo che non può in alcun modo confondersi con la necessità di ratifica di un atto esorbitante dal mandato, rientrando, invece, sia pure con carattere particolare, nell'obbligo generale che incombe all'amministratore di rendere conto della sua gestione ai condomini".