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Sambuca di Sicilia, dopo il successo delle “case a 1 euro” è in arrivo un nuovo bando

Sambuca di Sicilia / Immagini del vicesindaco di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Cacioppo
Sambuca di Sicilia / Immagini del vicesindaco di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Cacioppo

Il bando “case a 1 euro” è stato un successo per Sambuca di Sicilia, Comune in provincia di Agrigento eletto nel 2016 “Borgo dei Borghi”. Adesso in vista c’è un nuovo progetto. idealista/news ne ha parlato con il vicesindaco, Giuseppe Cacioppo.

Dopo il successo del bando “case a 1 euro”, si parla di un nuovo bando “case a 2 euro”. E’ in via di arrivo?

“Il bando lo abbiamo, eravamo pronti per lanciarlo con l’arrivo della primavera, poi – con il lockdown e le limitazioni agli spostamenti – lo abbiamo bloccato. Attendiamo il momento in cui si potrà viaggiare liberamente per tutta Europa e anche dagli Stati Uniti per renderlo pubblico. Il nuovo bando interesserà altri 15 immobili. Nel frattempo, chi ha comprato a 1 euro si sta muovendo per la ristrutturazione dell’immobile.

Per noi è importante far conoscere Sambuca, un territorio con un bel paesaggio, a 18 km dal mare, vicino agli aeroporti di Trapani e Palermo, in una posizione strategica per chi vuole ad esempio raggiungere Agrigento, Selinunte, Segesta e Palermo stessa. Per non parlare poi dei vini e dell’ottimo cibo che offre”.

In cosa consisterà esattamente questo nuovo bando? E come mai questa volta “case a 2 euro”?

“Abbiamo voluto dare questo taglio ‘case a 2 euro’ per evidenziare una fase ‘b’. La fase ‘a’ è stata una fase affascinante, la fase ‘b’ vuole sottolineare una sorta di salto in avanti.

Ripeteremo quanto disposto con il primo bando. Quindi, dalla data del preliminare, non dalla data della partecipazione al bando, ci sono tre anni per la ristrutturazione. Poi basta mantenere quelle che sono le regole urbanistiche, di rispetto dell’immobile. Non c’è inoltre l’obbligo di residenza, che è limitante, perché un trentenne americano è difficile che venga a vivere a Sambuca. Il vincolo della residenza significa aumentare un pochino l’età media di chi acquista l’immobile.

Poi, nel bando precedente, era previsto il versamento di una caparra di 5mila euro al momento della richiesta di partecipazione al bando stesso. Questa cosa è stata fatta con un segnale preciso: selezionare le persone realmente interessate. Abbiamo trattenuto la caparra a chi si è aggiudicato l’immobile, l’abbiamo rimborsata per intero – chiaramente con i tempi tecnici di un Comune – a chi non se le è aggiudicato”.

Qual è, ad oggi, il bilancio del bando “case a 1 euro”?

“Il bilancio è stato dieci su dieci. L’esperienza del ‘bando a 1 euro’ è stata molto positiva per Sambuca di Sicilia. Avevamo 15 immobili e abbiamo ricevuto 110mila richieste. Quindi, cosa è successo? Chi magari non si è aggiudicato l’immobile ha guardato al mercato privato. C’è stato molto interesse, con un conseguente aumento delle attività.

Le persone che hanno acquistato inoltre sono tutti professionisti, persone che possono dare un contributo in termini di sviluppo culturale e di stimoli alla comunità. Ci sono giornalisti, scrittori, due attrici, un cantante. Questo vuol dire che il borgo affascina e che ci sono le condizioni ambientali affinché si possa vivere a Sambuca. E molti si sono stabiliti a Sambuca per un lungo periodo”.

Ritiene che l’iniziativa “case a 1 euro” sia importante per i piccoli Comuni italiani?

“Sì, certo. Si tratta di un’iniziativa importante, ma non solo sotto l’aspetto della ristrutturazione degli immobili strettamente intesa, perché la ristrutturazione ha un tempo limitato, ha un inizio e una fine. Quello che è importante è ciò che ne viene a cascata: che una famiglia venga a Sambuca, faccia crescere la comunità e magari stimoli altre persone a ristrutturare. Di conseguenza, viene valorizzato anche l’aspetto della rigenerazione urbana, che è fondamentale.

Non bisogna poi dimenticare gli scambi orizzontali, alla pari, che ci sono stati tra la comunità e chi è arrivato. La vita dei piccoli borghi è anche una vita fatta di rapporti di prossimità. Chi è arrivato è entrato in punta di piedi e il sambucese ha accolto allungando la mano. Questa è stata la forza del progetto che va oltre alla ‘casa a 1 euro’. E’ infatti importante la vita che genera la ‘casa a 1 euro’. La vera forza è stata questa. Noi invitiamo tutti a visitare Sambuca e non solo per il progetto ‘case a 1 euro e 2 euro’”.