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Affitto simbolico e contributo economico, il progetto per ripopolare un borgo abruzzese

Comune di Santo Stefano di Sessania
Comune di Santo Stefano di Sessania
Autore: Flavio Di Stefano

Continuano le iniziative per incentivare il ripopolamento del Mezzogiorno e delle aree interne. Tra queste c’è il progetto di Santo Stefano di Sessanio, un paesino abruzzese in provincia dell’Aquila, che ha appena lanciato un’iniziativa molto interessante: offrire alloggi in affitto a un prezzo simbolico e un contributo a fondo perduto per i nuovi residenti. Il progetto è ancora in fase “esplorativa” ma ha già destato molto interesse, per saperne di più idealista/news ha intervistato il sindaco Fabio Santavicca.

Santo Stefano in Sessania è un piccolo comune di  appena 115 abitanti, di cui 41 hanno oltre 65 anni e solo 13 hanno meno di 20 anni. Tuttavia, durante il periodo estivo e natalizio nel paesino abruzzese si registra un grande afflusso di turisti. A spiegarlo è stato lo stesso sindaco Fabio Santavicca.

“Questo progetto è nato da una esigenza – spiega il primo cittadino al settimo anno di mandato – siamo un piccolo borgo che rispetto a tanti altri però ha un sistema microeconomico abbastanza positivo, in paese sono presenti molte attività ricettive e anche qualcuna di servizi si è fatta largo negli ultimi anni. Questo perché da 5-6 anni abbiamo un buono slancio dal punto di vista turistico ma non in tutti i periodi dell’anno”.

Santavicca, infatti, sottolinea che nel piccolo comune l’imprenditoria, seppure a carattere familiare, non manca ma “nel periodo invernale e primaverile andiamo in sofferenza e siamo pochi, da qui è nata la nostra idea di sviluppare un piano per il recupero della vita sociale e quindi per il ripopolamento di Santo Steno di Sessanio”.  Tuttavia, il sindaco è cosciente delle difficoltà che può significare vivere in un borgo del genere: “Vivere in un borgo a 1300 metri di altitudine non è semplice come vivere in un centro urbano dove c’è tutto, per questo vanno invogliati eventuali nuovi residenti”.

E, nelle intenzioni dell’amministrazione, l’idea è quella di offrire valide motivazioni per trasferirsi a Santo Stefano di Sessanio: un contributo mensile a fondo perduto per tre anni fino a un massimo di 8.000 euro l’anno; un’abitazione in affitto a un canone di locazione simbolico e un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 20.000 euro una tantum per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

Nel dettaglio, l’iniziativa si rivolge a cittadini sia italiani che stranieri (comunitari o possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato a tempo indeterminato) di età compresa tra i 18 e i 40 anni, che vogliano trasferire la loro residenza a Santo Stefano di Sessanio per almeno 5 anni e aprire un’attività imprenditoriale nel Comune stesso.

Il sindaco Santavicca ha specificato che attualmente il progetto è in fase esplorativa, ovvero sta sondando l’effettiva disponibilità del target a cui si rivolge e che, in una seconda fase, una volta accertato l’interesse generato, si procederà alla raccolta dei fondi (sia pubblici che privati) per finanziare l’eventuale bando.

L’interesse generato è già considerevole. “Dopo aver pubblicato il comunicato sul sito, senza averlo neanche pubblicizzato, in poche ore sono arrivate oltre mille compilazioni del form online – spiega il sindaco – e continuano arrivare richieste che valuteremo una volta concluso il termine per la presentazione” (entro il 15 novembre 2020, ndr).

L’obiettivo è dare nuova linfa al tessuto sociale del borgo, anche fuori dai periodi di alta stagione turistica, anche per supportare chi vive in paese, incentivando anche l’avvio di nuove attività. “Vogliamo dare serenità a chi abita a Santo Stefano di Sessanio, per togliere senso di abbandono e solitudine in chi ci vive – argomenta il sindaco  - finora viviamo cose belle e disagi, siamo un paradosso, da questo ci è venuto lo slancio per inserire nuovi residenti nel nostro tessuto sociale, conservandone usanze e tradizioni del nostro modo di vivere”.