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Affitti per gli studenti universitari, quali sono i costi nelle diverse città italiane

Milano e Rimini sono le città con i prezzi medi più alti, Varese e Palermo sono quelle più a buon mercato

Gtres
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Qual è l’andamento degli affitti per gli studenti universitari a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia? Quali sono i costi nelle diverse città italiane? E quali le esigenze? Per fare un po’ di chiarezza, idealista/news ha rivolto queste domande a SoloAffitti, che ha sottolineato: “Quest’anno il mercato degli affitti universitari sta gradualmente tornando alla normalità grazie a Green Pass e maggiori aspettative sulla possibilità di frequentare in presenza le lezioni. Abbiamo rilevato tuttavia come i costi delle stanze siano però in calo nei grandi centri”.

Lo scorso anno, la pandemia ha inevitabilmente avuto un impatto sul mercato immobiliare degli affitti per gli studenti. A pesare una forte incertezza. Quest’anno qual è l’andamento?

“Quest’anno il mercato degli affitti universitari sta gradualmente tornando alla normalità grazie a Green Pass e maggiori aspettative sulla possibilità di frequentare in presenza le lezioni.

Abbiamo rilevato tuttavia come i costi delle stanze siano però in calo nei grandi centri (il costo di una stanza singola a Milano è sceso del 15% e la situazione è analoga anche a Roma) così come in generale i prezzi delle camere doppie (-4%; sono sempre meno richieste). I prezzi delle singole sono sostanzialmente stabili (+1%)”.

E’ cambiato qualcosa nella domanda e offerta di case per gli studenti? Quali sono le esigenze?

“La convivenza con coinquilini dello stesso sesso non è più una condizione necessaria nella scelta di un’abitazione da condividere: dallo studio che SoloAffitti ha condotto sul segmento degli affitti universitari emerge che è ormai l’ultima motivazione (7%) che guida la ricerca della stanza.

Sono invece sempre più richiesti comfort quali un impianto di aria condizionata (9%), lavastoviglie e lavatrici (17%), un arredamento moderno e soprattutto una veloce connessione Wi-Fi (entrambi al 35%).

Le esigenze principali dei ragazzi che si spostano per studio si confermano tuttavia la vicinanza all’università (67%), ai mezzi pubblici (59%) e la disponibilità di una stanza singola (65%)”.

Ci sono città più vivaci di altre?

Milano e Rimini sono le città che, secondo l’analisi di SoloAffitti, hanno i prezzi medi più alti sia per le stanze singole che per quelle doppie. A Milano per una singola servono 500 euro e 300 per una doppia. A Rimini 425 euro costa la singola e 275 la doppia.

Varese e Palermo sono le città più a buon mercato per gli universitari, con singole rispettivamente a 180 e 170 euro e doppie a 125 e 100 euro di media”.

I prezzi hanno subito delle variazioni? Ci sono prezzi medi da considerare?

“A Milano i costi delle stanze singole sono diminuiti quest’anno mediamente del 15% (quasi 100 euro). Situazione analoga a Roma (-15%), dove si spendono 64 euro in meno. Cagliari è la città con il maggior calo percentuale delle singole (-17% pari a 40 euro) registrato in Italia. Prezzi più bassi, seppure con percentuali a una cifra, per Bologna (-9% pari a 33 euro), Torino (-6%, 17 euro in meno) e Firenze (-5%, 19 euro).

Tra le città universitarie di più grandi dimensioni sono in salita i prezzi delle singole a Genova che registra l’incremento più alto (+20%, cioè una media di 50 euro in più), Bari (+14%, pari a 30 euro), Napoli (+4%) e Padova (+4%). SoloAffitti rileva incrementi significativi dei prezzi anche a Pavia (+15%, 40 euro in più in media), Modena (+14%, pari a 35 euro) e Brescia (+14%, 50 euro).

Per le stanze doppie a Padova e Milano si registrano decrementi medi del 25% e 24%, che nel capoluogo lombardo fanno scendere il canone di 95 euro e nella città veneta di 63 euro in media. Prezzi in discesa a doppia cifra rispetto allo scorso anno a Firenze (-15%), Torino (-15%) e Trieste (-13%). A Bologna e Napoli il calo si è fermato rispettivamente al 7% e 4%.

In controtendenza Genova, dove l’incremento è stato del 20% (pari a 30 euro di media), Catanzaro (+13%), Siena (+10%) e Pavia (+4%)”.