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Anche nelle Marche puoi comprare la tua casa a 1 euro nel paesino di Cantiano

Street View di Google Maps
Street View di Google Maps

L’iniziativa case a 1 euro ha conquistato anche le Marche, per l’esattezza Cantiano, in provincia di Pesaro Urbino. A idealista/news l’assessore Filippo Gentilotti ha spiegato perché un progetto di questo tipo può essere importante per un piccolo Comune.

Il progetto “case a 1 euro” è a suo avviso importante per un piccolo Comune?

“Il progetto ‘Cantiano - case a 1 euro’ si è rivelato molto importante per il nostro comune. A breve verranno presentati due progetti di riqualificazione edilizia di due immobili (di cui uno nel centro storico) e a breve potrebbero partirne, a seguito del bando di affidamento che stiamo predisponendo, altri tre interventi su immobili che si affacciano proprio nella piazza principale. Quindi oltre a ripristinare il decoro urbano del nostro centro storico, avremo progettisti e imprese impiegati nelle lavorazioni, con un indotto importante in termini economici per le nostre ditte edili e artigiani. Oltre a questo, la progettualità ha creato indirettamente una notevole pubblicità al nostro borgo, che ha ricevuto molte visite da parte di curiosi e interessati al progetto, e che in alcuni casi ha visto l'interessamento e l'acquisto di qualche immobile non appartenente al circuito delle case a 1 euro. L'iniziativa, quindi, è positiva e replicabile da tanti altri comuni simili a Cantiano, ma è altresì complessa nella gestione burocratica”.

Perché l’amministrazione comunale di Cantiano ha deciso di portare avanti questo progetto?

“Le finalità sono ben espresse nelle linee guida approvate. E pertanto recupero e riqualificazione degli immobili esistenti, con particolare riferimento al centro storico. Nuovi insediamenti al fine di replicare allo spopolamento purtroppo in corso da diverso tempo oltre a concorrere alla crescita sociale ed economica (nuove opportunità per progettisti e imprese del settore edile, ma anche nuove entrate per il comune da oneri urbanizzazione, Tari, Imu, ecc.). Inoltre, ci piace amministrare con uno sguardo positivo sul futuro del nostro borgo, anche se quella che abbiamo davanti è una sfida difficile che con le sole nostre forze è difficile vincere”.

Quali sono i benefici che fino ad oggi avete potuto riscontrare?

“Notevole visibilità anche a livello internazionale con articoli, interviste tv, radio, ecc. con molte persone attratte dall’iniziativa che hanno trovato il modo di far visita al nostro borgo per visionare gli immobili e apprezzare le nostre bellezze. Quindi un indotto economico anche per le nostre attività commerciali e della ristorazione/ricettività. Siamo impazienti di poter vedere quanto prima il primo cantiere aperto anche come dimostrazione della validità del progetto al momento purtroppo ancora solamente raccontato e senza riscontri tangibili”.

Il Covid non ha fermato l’interesse per questo tipo di iniziative?

“Purtroppo, il periodo Covid ha rallentato le procedure relativa ai passaggi di proprietà in sede notarile, oltre ad aver limitato sopralluoghi e viaggi organizzati da parte degli interessati. Speriamo di poter recuperare a breve il tempo perso. Le visite e i sopralluoghi agli immobili sono comunque continuati previo appuntamento con il nostro ufficio tecnico, sempre a disposizione per informazioni e chiarimenti oltre che vero e proprio accompagnatore”.

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