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Nel 2025 il mercato immobiliare italiano ha mostrato un solido dinamismo, con una crescita delle compravendite superiore ai livelli pre pandemia. Nonostante ciò, per un numero sempre crescente di nuclei familiari, l'accesso alla casa si fa più complesso. Secondo il 18º Rapporto sull'Abitare di Nomisma, infatti, solo il 35,8% considera che il proprio reddito sia adeguato a coprire le spese essenziali legate all'acquisto di una casa. I nuclei più colpiti sono quelli con maggior pressione di spesa, come le famiglie numerose, i single di mezza età o gli anziani soli.

Crescita di compravendite e mutui nel 2025

Il Rapporto sull'Abitare 2025 realizzato nell'ambito dell'indagine annuale sulle famiglie italiane analizza l'evoluzione del mercato residenziale. Secondo Nomisma, il numero di compravendite a fine 2025 si attesta intorno alle 770mila transazioni, superiore al periodo pre covid. E per il prossimo triennio si prevede una sostanziale stabilità, con ritmi di crescita più contenuti rispetto allo scorso anno.

A spingere il mercato è il forte rimbalzo delle erogazioni dei nuovi mutui nel 2025, anche se la quota di famiglie che possono accedere a un finanziamento per l'acquisto di una casa è in ogni caso inferiore ai livelli registrati prima della pandemia.

Si accentua la fragilità finanziaria delle famiglie

Nonostante il mercato immobiliare mostri evidenti segnali di resilenza, l'accesso a una casa rimane complicato per molti nuclei familiari. Basti pensare che secondo l'indagine di Nomisma, il 76% delle famiglie ritiene probabile l'emergere di gravi criticità per l'economia nazionale nel corso del 2026 e quasi una su due teme che ci siano ripercussioni sulla propria situazione personale.

Si accentua in Italia la fragilità finanziaria delle famiglie. Solo il 35,8% considera il proprio reddito adeguato per sostenere le spese legate all'acquisto di una casa. Oltre un quarto delle famiglie afferma di non riuscire a risparmiare, mentre circa un terzo segnala una riduzione della capacità di risparmio rispetto allo scorso anno.

Le difficoltà finanziarie legate all'acquisto di una casa colpiscono soprattutto le famiglie numerose, i single di mezza età o gli anziani soli. Una situazione che accresce ancora di più il divario sociale esistente nel nostro Paese.

Secondo Chiara Pellizzoni, Senior Project Manager dell'Osservatorio Immobiliare di Nomisma: "Le evidenze raccolte nel Rapporto sull’Abitare 2025 fotografano un mercato residenziale che mantiene livelli di attivitࠥà levati

al tempo stesso evidenziano un crescente scollamento tra le dinamiche del mercato e le condizioni economiche di una parte sempre più ampia di famiglie"

Cresce la domanda di case in affitto

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La difficoltà per le famiglie italiane di accedere a una casa di proprietà si riflette al ricorso all'affitto. Secondo il Rapporto di Nomisma, infatti, per la maggioranza delle famiglie in affitto, la locazione non è una scelta strategica, ma una necessità.

È salita dal 3,3% al 5,5% la quota di famiglie che ha fatto ricorso all'affitto per almeno sei mesi, con una maggiore percentuale tra i le famiglie più giovani, gli imprenditori e i liberi professionisti. Si riduce anche la quota di chi considera l'affitto una soluzione temporanea in attesa dell'acquisto.

L'offerta abitativa non è sufficiente

Se la domanda cresce, l'offerta tanto di abitazioni in vendita che in affitto non riesce a stare al passo, frenata dalla scarsa produzione di nuove abitazioni e dai vincoli normativi che rendono ancora difficile la riqualificazione del patrimonio esistente.

"Il tema dell’offerta di soluzioni abitative in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze degli italiani è oggi centrale - afferma Pellizzoni -la crescita costante della domanda si scontra con un’offerta insufficiente e poco diversificata, generando tensioni al rialzo sui prezzi e nuove forme di vulnerabilità abitativa. 

In questo scenario il Piano Casa rappresenta un elemento cruciale per orientare le risorse verso un rafforzamento strutturale dell’offerta, in particolare di alloggi accessibili e in locazione, capaci di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e di accompagnare i profondi cambiamenti demografici e sociali in atto

 In attesa del nuovo Piano Casa, risultano tuttavia necessarie misure urgenti per far fronte a una situazione che sta assumendo i tratti di una vera e propria emergenza nazionale"

 

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