Temple House si trova a Melbourne
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Temple House
Temple House Timothy Kaye

L'organizzazione assiale, la circolazione gerarchica, la presenza di cortili e atri, l'uso della luce come elemento simbolico sono caratteristiche essenziali dell'architettura religiosa che hanno trasceso il contesto originario per adattarsi all'uso residenziale. Questo adattamento porta persino l'abitazione ad acquisire qualità cerimoniali, come soglie marcate, spazi centrali elevati e sequenze che invitano alla contemplazione.

A Melbourne, Temple House è una casa familiare che abbraccia questa tradizione e la traduce nella sfera privata, organizzando un'abitazione con forme assiali e spazi che evocano un certo senso cerimoniale.

Temple House
Volumi geometrici Sean Fennessy

Ispirazione basilicale

Temple House è situata su un terreno profondo e stretto nel quartiere di Hawthorn. È stata progettata da J Kidman Architecture in collaborazione con gli studi di interior design Golden e Studio Tali Roth, la casa a un piano è stata progettata per una famiglia di cinque persone e la sua disposizione è organizzata attorno a due patii che forniscono luce e ventilazione lungo il lotto lineare.

Temple House
Il patio Sean Fennessy

Questo progetto ha trovato una risonanza inaspettata nell'architettura religiosa. "Con caratteristiche equivalenti all'atrio, al nartece, alle navate laterali e alla navata di una cattedrale o di una basilica, tutte con forti relazioni assiali e un marcato senso di cerimonia e formalità, il progetto era in realtà una sorta di basilica rivisitata".

Per questo motivo, lo studio ha seguito quel percorso segnato e si è orientato "verso l'idea di un tempio domestico per la forma dell'edificio, immaginando un edificio dalle forme calme, ma potenti, che invitasse alla contemplazione".

La piscina di Temple House
Piscina The Local Project

L'accesso avviene attraverso un passaggio laterale accanto al garage. Da lì, una parete curva rivestita in pietra calcarea scanalata funge da elemento scultoreo e segna la prima soglia. Oltrepassata la soglia, si apre un vestibolo con ampie finestre angolari che prefigurano gli spazi abitativi principali.

Un corridoio longitudinale corre lungo l'asse della casa e conduce a est, dove si apre un open space a doppia altezza che ospita il soggiorno-sala da pranzo e la cucina. Questo spazio è coperto da un suggestivo tetto trapezoidale, sotto il quale il soggiorno si apre sui patii nord e sud attraverso porte scorrevoli e ampie superfici vetrate senza telaio.

La cucina di marmo
La cucina in marmo verde Sean Fennessy

Il cortile nord culmina in una piscina geometrica, a cui si accede attraversando un piccolo fossato, mentre la camera da letto principale, a sud, si collega alla vegetazione circostante attraverso un grande arco. I muri centrali in pietra sostengono la sporgenza del tetto e dividono i giardini in aree dedicate al relax e alla vegetazione, completate da colonne in acciaio e strutture progettate per piante rampicanti.

Brutalismo e calore

Esternamente, la casa presenta volumi geometrici rifiniti con muratura chiara e insacchettata, che conferisce una texture delicata e un carattere monolitico. Questo aspetto solido è interrotto da ampie superfici vetrate, che sfumano i confini tra interno ed esterno.

Temple House
Sean Fennessy

All'interno, lo spazio è organizzato attorno a una cucina in marmo verde che funge da centro di ritrovo. Un divano modulare verde scuro e un tavolo da pranzo in acciaio inox per dodici persone sono disposti attorno ad essa, rafforzando l'idea di un incontro formale.

"La natura brutalista dei materiali scelti – pietra, legno chiaro e metalli – e gli alti soffitti avrebbero potuto creare uno spazio ostile e poco accogliente. Pertanto, il mio compito è stato quello di lavorare su queste caratteristiche e garantire che diventassero estremamente accoglienti e confortevoli", spiega lo studio di interior design.

Cucina e sala da pranzo
Cucina e sala da pranzo The Local Project

La forza assoluta del materiale ha posto la sfida di bilanciare la sua scala monumentale con texture calde e una palette cromatica attentamente curata. Legno chiaro, tessuti e arredi ammorbidiscono l'audacia architettonica, mentre i bagni, progettati da Golden, reinterpretano l'idea di un santuario intimo attraverso materiali pregiati e dettagli precisi.

Gli alloggi privati ​​si trovano all'estremità meridionale dell'asse centrale, mentre a nord si trova una stanza flessibile che può essere utilizzata come camera per gli ospiti. La casa combina così un'organizzazione quasi liturgica con la funzionalità quotidiana di una casa contemporanea.

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