Aiutano a sopravvivere al caos accumulato in casa, ma quali competenze bisogna avere per trasformare la passione per l’organizzazione in un lavoro vero e proprio? Lo abbiamo chiesto a Sarah Baccenetti, fondatrice e docente presso la Decluttering Academy
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Sarah Baccenetti

I ritmi della vita quotidiana possono trasformare la gestione della casa in un’attività molto stressante: impegni, mancanza di tempo per sé stessi e desiderio di relax inducono poi a rinviare le faccende domestiche fino a rendere la sistemazione degli spazi un incubo. A venire in soccorso in questi casi è il Professional Organizer, un professionista che, a fronte di un compenso orario o forfettario, aiuta a “fare ordine”. Ma cosa si diventa Professional Organizer? Lo abbiamo chiesto a Sarah Baccenetti, Professional Organizer e Decluttering Specialist di Milano che è anche fondatrice e docente presso la Decluttering Academy.

Chi è e cosa fa un Professional Organizer?

La casa, che dovrebbe essere il nostro rifugio e il nostro nido, può diventare talvolta una gabbia in cui ci si sente sopraffatti dagli oggetti. La mancanza di tempo per “risistemare” poi completa l’opera che porta ad un totale disordine.

 A quel punto ci si sente bloccati e non si riesce più ad agire. Il Professional Organizer è un professionista che aiuta in modo concreto a sbloccare quest’impasse mettendo a disposizione le proprie competenze.

Quali sono gli ambiti di intervento? È possibile ricorrere a questa figura professionale per riorganizzare non solo la casa, ma anche l’ufficio?

Gli ambiti di intervento sono diversi e comprendono anche il luogo di lavoro. Il Professional Organizer non aiuta solo riorganizzare spazi fisici, ma anche a gestire il cambiamento in occasione di eventi particolarmente importanti della vita, come nascite, traslochi o lutti. Ci sono professionisti che hanno scelto di specializzarsi in alcune aree, tra cui il riordino degli armadi, la gestione familiare e domestica, la produttività personale e la gestione del tempo.

Io, ad esempio, ho scelto di gestire gli spazi di tutta la casa, dal solaio al garage e di seguire i clienti durante periodi di cambiamento come lutti e traslochi. Il Professional Organizer non si occupa invece di pulizia o di Interior Design.

Come si diventa Professional Organizer?

professional organizer
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In Italia esistono diverse scuole di formazione che propongono corsi generalisti e percorsi di specializzazione sia online, che in presenza.

Io insegno presso la Decluttering Academy di Milano che ho contribuito a fondare. L’Academy nasce per fornire competenze con un approccio pragmatico. Il programma prevede una breve parte teorica, associata a tecniche di piegatura e organizzazione armadio. 

Viene affrontato tutto il tema del riordino e dell’organizzazione dell’ambito domestico: in quest’ambito rientra anche l’attività post trasloco e l’organizzazione delle case in eredità con un focus sull’organizzazione degli armadi. I

ll corso non insegna a “svuotare”, ma a riorganizzare in modo funzionale. Si svolge sia online che in presenza a Milano e ha una durata di quattro giorni. Il percorso di apprendimento si conclude con l’affiancamento presso un cliente “vero” per testare il metodo sul campo. Vi sono di solito due edizioni all’anno: la prima si tiene a verso marzo e la seconda nel mese di ottobre.

Quest’anno si terrà l’edizione di aprile. Ogni corso è limitato a massimo 15 partecipanti per garantire un’esperienza formativa personalizzata.

Quali sono i temi affrontati e le competenze che vengono fornite durante un corso della Decluttering Academy? 

Le competenze che si acquisiscono sono tutte basate sui metodi di lavoro. Questa professione sembra molto semplice, ma non consiste nello svuotare e riempire armadi o più banalmente “piegare le magliettine”.

 Il Decluttering non è un lavoro solo fisico, ma è un processo emotivo che viene affrontato attraverso una serie di attività concrete come piegare o etichettare.

Cosa mancava nel panorama italiano dei corsi per diventare Professional Organizer?

Il panorama italiano finora non aveva ancora introdotto una specializzazione sull’organizzazione dell’armadio né previsto al termine dei corsi uno “stage” attraverso cui partecipare a un’esperienza di lavoro concreto sul campo.

A chi è adatto il corso della Decluttering Academy?

A chi vuole lavorare come Professional Organizer acquisendo competenze fin da subito, senza troppa teoria, a chi ha una propensione naturale verso l’organizzazione e a chi vuole cominciare a lavorare nel campo dell’organizzazione con una serie di contatti e di metodi già testati e consolidati in oltre 10 anni di attività.

Perché per intraprendere la professione non serve essere “ordinati”, ma molto organizzati?

Perché l’ordine, di per sé, non è durevole ed è prevalentemente “visivo”: tutto al suo posto, pulito, allineato. L’ordine ha un impatto prettamente estetico mentre l’organizzazione, invece, è funzionale. Ogni oggetto trova una sua collocazione pensata in base al suo utilizzo reale nella quotidianità.

Un sistema organizzato (anche se non perfettamente “in ordine”) permette di trovare subito ciò che si cerca e fa risparmiare tempo ogni giorno. 

Detto in altri termini: l’ordine è una questione di estetica mentre l’organizzazione è strategia pura.

Una volta acquisite le competenze necessarie, come si fa a trasformare questa attività in una professione retribuita?

Il corso della Decluttering Academy si occupa anche di questo: il Professional Organizer deve occuparsi di tutti gli aspetti amministrativi e legali che garantiscono un’attività sicura e sostenibile. Oltre al Personal Branding, durante il corso, vengono trattati anche aspetti fiscali e contabili. È previsto l’intervento di un commercialista per comprendere la gestione economica della professione. Tra i temi affrontati vi sono l’inquadramento contrattuale, l’importanza di un’assicurazione professionale e la fatturazione del servizio effettuato.

Come ci si propone ai potenziali clienti?

Questa professione sta registrando sempre più richieste sul mercato. Occorre quindi farsi conoscere il più possibile: la strategia più semplice è quella di partire dalla propria agenda di contatti. Si possono usare i social media e si possono creare occasioni di incontro anche attraverso la partecipazione ad eventi. È importante inoltre trasmettere al potenziale cliente il messaggio che non verranno stravolte le sue abitudini. 

Il Professional Organizer non è colui che elimina oggetti pur di creare spazio, ma è il professionista che aiuta gli altri a riappropriarsi degli spazi  sulla base dei propri bisogni.

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1 Commenti:

Sarah
27 Febbraio 2026, 14:14

Una professione in grande crescita. Decluttering Milano!

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