Smiljan Radić Clarke, originario di Santiago del Cile, è il 55° vincitore del Premio Pritzker per l'architettura
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Smiljan Radić Clarke
Créditos: The Pritzker Architecture Prize

L'architetto cileno Smiljan Radić Clarke (Santiago, Cile, 60 anni) è il nuovo vincitore del Premio Pritzker 2026, considerato l' "Oscar" o il "Nobel" dell'architettura, come annunciato giovedì 12 marzo 2026 dagli organizzatori del premio. Di profilo basso, non è noto per edifici spettacolari o per uno stile formale ripetuto all'infinito. Ciò che lo contraddistingue è la sua capacità di anticipare il futuro e di riportare la disciplina all'essenziale: come ci muoviamo nel mondo e abitiamo i luoghi.

Smiljan Radić Clarke, fondatore dello studio omonimo avviato nel 1995, è stato il 55° vincitore del Premio Pritzker per l'architettura. La giuria ha elogiato la sua capacità di rendere "ovvio ciò che non è ovvio", creando realtà concrete in cui le persone possono apprezzare l'ambiente in modo rinnovato.

Smiljan Radić Clarke
Guatero Créditos: Cristobal Palma

Premio Pritzker un riconoscimento all'architettura

Autore di progetti quali la Casa per il Poema dell'Angolo Retto in Cile e il Padiglione della Serpentine Gallery nel Regno Unito, le sue opere sono caratterizzate da una serena intelligenza emotiva, alimentata dall'empatia con l'esperienza umana e calibrata per plasmare la percezione dell'architettura nel tempo. I "suoi" edifici trasmettono un senso di protezione, introspezione e attenzione alla fragilità umana.

Smiljan Radić Clarke
Guatero Créditos: Smiljan Radić

Tra le opere evidenziate dalla giuria figurano edifici parzialmente interrati, anziché semplicemente costruiti sul terreno, come il ristorante Mestizo (Santiago, Cile, 2006), case orientate in modo da proteggersi dalle correnti o dalla luce eccessiva, come Casa Pite (Papudo, Cile, 2005), e progetti basati sul riutilizzo adattivo, piuttosto che sulla demolizione e ricostruzione, come Chile Antes de Chile, l'ampliamento del Museo Cileno di Arte Precolombiana (Santiago, Cile, 2013).

Secondo Alejandro Aravena, presidente della giuria e vincitore del Premio Pritzker 2016, "in ogni opera, Smiljan Radić Clarke riesce a rispondere con radicale originalità, rendendo ovvio ciò che non è ovvio. Ritorna ai fondamenti più irriducibili dell'architettura, esplorando al contempo confini inesplorati".

Smiljan Radić Clarke
Teatro Regional del Bío-Bío Créditos: Iwan Baan

L'architettura di Radić rivela il suo rigore attraverso la disciplina costruttiva. Un'opera che spesso appare austera o elementare, ma questa impressione cela un'ingegneria e una costruzione di precisione. Materiali come cemento, pietra, legno e vetro sono utilizzati in relazione tra loro per plasmare peso, luce, suono e lo spazio stesso.

Smiljan Radić Clarke
Vinícola Vik Millahue Créditos: Cristobal Palma

 

I vintitori italiani

Nel 2025 il premio è stato assegnato all'architetto cinese Liu Jiakun, ma anche l'Italia ha scritto il suo nome nella storia del "Premio Nobel per l'Architettura", con Aldo Rossi nel 1990 e Renzo Piano nel 1998.

Aldo Rossi, primo italiano a vincere il premio Pritzker per l'Architettura è stato premiato per la sua politica teorica e le sue opere capace di unire memoria, storia e forme archetipiche. Mentre Renzo Piano ha vinto per il suo approccio innovativo alla tecnologia, alla sostenibilità e alla luce.

Tutti i vincitori del Premio Pritzker

  • 2026: Smiljan Radić Clarke
  • 2025: Liu Jiakun
  • 2024: Riken Yamamoto (Japão)
  • 2023: Sir David Alan Chipperfield (Reino Unido)
  • 2022: Diébédo Francis Kéré (Burquina Faso/Alemanha)
  • 2021: Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal (França)
  • 2020: Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Irlanda)
  • 2019: Arata Isozaki (Japão)
  • 2018: Balkrishna Doshi (Índia)
  • 2017: Rafael Aranda, Carme Pigem & Ramon Vilalta (Espanha)
  • 2016: Alejandro Aravena (Chile)
  • 2015: Frei Otto (Alemanha)
  • 2014: Shigeru Ban (Japão)
  • 2013: Toyo Ito (Japão)
  • 2012: Wang Shu (China)
  • 2011: Eduardo Souto de Moura (Portugal)
  • 2010: Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa (Japão)
  • 2009: Peter Zumthor (Suíça)
  • 2008: Jean Nouvel (França)
  • 2007: Richard Rogers (Reino Unido)
  • 2006: Paulo Mendes da Rocha (Brasil)
  • 2005: Thom Mayne (EUA)
  • 2004: Zaha Hadid (Reino Unido/Iraque)
  • 2003: Jørn Utzon (Dinamarca)
  • 2002: Glenn Murcutt (Austrália)
  • 2001: Jacques Herzog e Pierre de Meuron (Suíça)
  • 2000: Rem Koolhaas (Holanda)
  • 1999: Norman Foster (Reino Unido)
  • 1998: Renzo Piano (Itália)
  • 1997: Sverre Fehn (Noruega)
  • 1996: Rafael Moneo (Espanha)
  • 1995: Tadao Ando (Japão)
  • 1994: Christian de Portzamparc (França)
  • 1993: Fumihiko Maki (Japão)
  • 1992: Álvaro Siza Vieira (Portugal)
  • 1991: Robert Venturi  (EUA)
  • 1990: Aldo Rossi (Itália)
  • 1989: Frank Gehry (Canada)
  • 1988: Gordon Bunshaft (EUA)~
  • 1987: Kenzo Tange (Japão)
  • 1986: Gottfried Böhm (Alemanha)
  • 1985: Hans Hollein (Áustria)
  • 1984: Richard Meier (EUA)
  • 1983: Ieoh Ming Pei (China)
  • 1982: Kevin Roche (Irlanda)
  • 1981: James Stirling (Reino Unido)
  • 1980:  Luis Barragán (México)
  • 1979: Philip Johnson (EUA)
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