Secondo l'analisi di Abitare Co. fiducia delle famiglie e domanda in aumento sono alla base della crescita nel 2025
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Il 2025 si chiude con un mercato immobiliare residenziale italiano tornato a crescere con decisione. Secondo l’analisi di Abitare Co. sui dati dell’Osservatorio Mercato Immobiliare, le compravendite hanno raggiunto quota 765.284, registrando un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma come la domanda abitativa sia tornata a rafforzarsi in modo strutturale, sostenuta da un contesto più favorevole e da una rinnovata fiducia delle famiglie.

Dinamiche territoriali: Bologna in testa, Firenze in controtendenza

La crescita si distribuisce in maniera diffusa sul territorio, anche se con intensità diverse tra le principali città metropolitane. A distinguersi è Bologna, che mette a segno un aumento del 17%, risultando il mercato più dinamico dell’anno. Performance positive si registrano anche a Palermo e Torino, rispettivamente con +9,8% e +6,8%, seguite da Roma, Genova, Milano e Napoli, tutte in territorio positivo.

In questo scenario espansivo, spicca però il dato di Firenze, unica grande città in calo, con una contrazione del 14%. Un segnale che potrebbe riflettere dinamiche locali più complesse, tra cui livelli di prezzo già elevati o una temporanea riduzione della domanda.

Prezzi in aumento: Milano resta il riferimento

Accanto alla crescita delle transazioni, il 2025 evidenzia anche un aumento generalizzato dei prezzi, che a livello nazionale salgono del 4,6%. A guidare la classifica resta Milano, dove i valori superano i 5.700 euro al metro quadro, confermando il ruolo della città come mercato premium di riferimento.

Alle sue spalle si collocano Firenze e Roma, con valori rispettivamente intorno ai 4.600 e 3.800 euro al metro quadro. Anche nelle altre città si osserva una crescita, più contenuta ma costante, con Bologna tra i mercati più dinamici anche sul fronte dei prezzi. Interessante il caso di Palermo, che pur mantenendo i valori più accessibili tra le grandi città, registra uno degli incrementi più significativi.

Una domanda abitativa più solida

L’insieme dei dati restituisce l’immagine di un mercato in consolidamento, dove la domanda appare sempre più reale e meno condizionata da fattori straordinari. Il “desiderio di casa” degli italiani si traduce in un aumento delle compravendite e in una maggiore capacità di assorbire l’offerta disponibile, anche a fronte di prezzi in crescita.

Questo equilibrio tra domanda e offerta contribuisce a mantenere il mercato in una fase di espansione ordinata, senza segnali evidenti di surriscaldamento.

Le prospettive per il 2026

Guardando avanti, il settore sembra avviato verso una fase di ulteriore stabilizzazione, con dinamiche che potrebbero però differenziarsi sempre di più a livello locale. Le città più attrattive, come Milano e Bologna, potrebbero continuare a trainare il mercato, mentre altre realtà potrebbero attraversare fasi di assestamento.

In questo contesto, il 2026 si prospetta come un anno chiave per capire se la crescita osservata nel 2025 rappresenti l’inizio di un nuovo ciclo espansivo o una fase di normalizzazione dopo le turbolenze degli anni precedenti.

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