Atto formale scritto attraverso il quale il creditore intima al debitore l’adempimento di un obbligo - generalmente un pagamento - entro un termine stabilito. La messa in mora ha un significato ben preciso: interrompere la prescrizione, produrre degli interessi moratori e costituire, a tutti gli effetti, il primo passo verso future azioni legali. La costituzione in mora (ai sensi dell'articolo 1219 del Codice Civile) serve a vincere la presunzione che l'indugio del debitore sia tollerato dal creditore. Senza questa comunicazione, in molti casi, il debitore potrebbe giustificarsi sostenendo che il creditore non avesse ancora urgenza di ricevere la prestazione.
Cosa vuol dire messa in mora
Spiegare cosa vuol dire una messa in mora significa descrivere il passaggio dalla fase della cortesia a quella della tutela legale. Nella vita quotidiana, può capitare di dimenticare una scadenza; la legge lo sa e tende a tutelare il debitore finché il creditore non manifesta la sua volontà contraria in modo inequivocabile. Dal punto di vista pratico, ricevere o inviare una lettera di messa in mora significa che il rapporto contrattuale è entrato in una fase di crisi:
- per il creditore: significa iniziare a proteggere il proprio diritto, evitando che il tempo cancelli il credito;
- per il debitore: significa essere avvertito che il tempo delle scuse è finito e che ogni giorno di ulteriore ritardo comporterà un costo economico e un rischio legale maggiore.
Differenze terminologiche
Spesso si fa confusione tra i termini, ma è bene distinguere:
- la formale messa in mora significato: è l'atto ufficiale (ai sensi dell'articolo 1219 del Codice Civile) con cui si intima il pagamento;
- il concetto di diffida ad adempiere e messa in mora significato: implica un ultimatum. Non solo si chiede il pagamento, ma si avverte che, decorso il termine, il contratto sarà risolto di diritto.
- in breve il significato di diffida e messa in mora risiede nel fissare un punto di non ritorno prima di agire per vie legali.
Esistono situazioni in cui la mora è automatica (mora ex re). Ad esempio, se il debito deriva da un fatto illecito (come un incidente stradale) o se il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler pagare, gli effetti della mora scattano senza bisogno di inviare nulla. In tutti gli altri casi, la notifica è indispensabile per attivare le tutele previste dal codice.
Quali sono le conseguenze della mora
Le conseguenze della mora sono pesanti e mirano a disincentivare il ritardo, offrendo al contempo un ristoro al creditore che subisce il danno della mancata disponibilità del bene o del denaro.
Gli interessi moratori
La conseguenza più immediata è l'obbligo di corrispondere gli interessi moratori. Questi iniziano a decorrere dal giorno della ricezione della diffida. Se le parti non hanno stabilito un tasso specifico nel contratto, si applica il tasso legale. Nelle transazioni commerciali tra imprese, tuttavia, il tasso è molto più elevato per garantire che il fornitore non diventi, di fatto, una banca gratuita per il cliente moroso.
Il rischio dell'impossibilità sopravvenuta
Questo è l'effetto più tecnico e pericoloso per il debitore. Normalmente, se una prestazione diventa impossibile per cause di forza maggiore (come può essere, per esempio, una calamità naturale che distrugge la merce), il debitore è liberato. Ma se è in mora, egli non è liberato. La legge presume che, se avesse pagato o consegnato a tempo debito, il creditore avrebbe messo in salvo il bene. Il debitore dovrà quindi risarcire il valore del bene, a meno che non provi che l'oggetto sarebbe perito ugualmente anche presso il creditore.
Interruzione della prescrizione
L'invio della lettera azzera il termine di prescrizione. Se un credito scade in 5 anni e il creditore invia la mora al quarto anno e undici mesi, il termine riparte da zero per altri 5 anni. Questo permette di mantenere vivo il diritto di credito virtualmente all'infinito, purché si invii un sollecito formale prima della scadenza.
La messa in mora è obbligatoria?
Molti si chiedono se la messa in mora è obbligatoria per avviare una causa. La risposta non è univoca. Per ottenere un decreto ingiuntivo, ad esempio, non è sempre obbligatorio aver inviato prima una raccomandata, ma è caldamente consigliato per due motivi:
- le spese legali: se il debitore paga subito dopo aver ricevuto la notifica del tribunale, il giudice potrebbe non addebitargli le spese legali se il creditore non ha mai inviato un sollecito bonario prima;
- la prova del ritardo: in un giudizio ordinario, la messa in mora serve a dimostrare esattamente da quale data il debitore è considerato inadempiente.
Messa in mora del debitore: casi pratici e settori
La messa in mora del debitore può riguardare ambiti molto diversi, ognuno con le sue peculiarità.
Affitto: atto di messa in mora e significato
Nel settore immobiliare, la mora è il preludio allo sfratto. Se l'inquilino non paga il canone d'affitto entro 20 giorni dalla scadenza, il locatore invia la raccomandata. Questa comunicazione è fondamentale perché, in sede di udienza, serve a dimostrare la persistenza della morosità. È importante ricordare che la mora dell'inquilino include non solo il canone base, ma anche le spese condominiali (oneri accessori).
Bolletta messa in mora: significato
Non è solo il cittadino a dover pagare. Anche le grandi aziende possono essere messe in mora. Se un operatore telefonico non ripara un guasto entro i tempi contrattuali, l'utente può inviare una diffida chiedendo l'adempimento e preannunciando la richiesta di indennizzi.
Diffida ad adempiere e messa in mora: significato
Se è stata acquistata un'auto o un arredamento e la data di consegna è passata, la messa in mora serve a fissare un termine ultimo oltre il quale sarà richiesta la risoluzione del contratto e la restituzione del doppio della caparra (se versata).
Messa in mora senza avvocato: come fare
È perfettamente legale procedere con una messa in mora senza avvocato. Ogni cittadino ha il diritto di redigere e inviare autonomamente questa comunicazione. Perché farlo da soli?
- risparmio: non sarà necessario pagare la parcella del legale per la redazione di una lettera;
- velocità: è possibile inviare la PEC o la raccomandata immediatamente;
- mantenimento dei rapporti: una lettera scritta di proprio pugno, pur essendo formale, può risultare meno aggressiva dell'intestazione di uno studio legale, facilitando un accordo amichevole.
Tuttavia, è fondamentale che la lettera sia scritta correttamente. Un errore nei riferimenti normativi o una descrizione troppo vaga del debito potrebbero renderla inutile in tribunale.
Il fac simile della messa in mora
Per chi desidera procedere autonomamente, ecco un fac simile di messa in mora da adattare alle proprie esigenze.
OGGETTO: Formale costituzione in mora e interruzione dei termini di prescrizione
Io sottoscritto [Nome e Cognome], residente in [Indirizzo], intendo con la presente contestarVi il mancato adempimento dell'obbligazione relativa a [Descrizione del debito, es: fattura n. 123 o canone di affitto].
Ad oggi, nonostante i precedenti contatti, risulta ancora non corrisposta la somma complessiva di € [Importo].
Pertanto, Vi formulo formale costituzione in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 c.c. e Vi invito e diffido a provvedere al pagamento della somma sopra indicata entro il termine perentorio di 15 giorni dal ricevimento della presente.
Decorso inutilmente tale termine, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per il recupero forzoso del credito, con aggravio di spese e interessi, senza ulteriore avviso.
[Luogo e Data] [Firma]
Cosa fare dopo l'invio
Dopo la messa in mora cosa succede? Una volta inviata la comunicazione (rigorosamente tramite raccomandata A/R o PEC, poiché la mail semplice non ha valore legale), si aprono tre scenari:
- il debitore paga: il problema è risolto, inclusi eventuali interessi calcolati;
- il debitore propone un piano di rientro: è possibile accordarsi per una rateizzazione, mettendo l'accordo per iscritto;
- il silenzio: in questo caso, la messa in mora ha preparato il terreno per l'azione giudiziaria vera e propria, come il ricorso per decreto ingiuntivo o la citazione in giudizio.
In conclusione, che si tratti di un mancato pagamento dell'affitto o di una fornitura commerciale, la messa in mora resta il pilastro della tutela del credito in Italia. Ignorarla, sia come creditori che come debitori, significa perdere il controllo sulle conseguenze legali ed economiche della disputa.








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