Gli alberi nelle città sono tornati al centro del dibattito, soprattutto dopo le recenti ondate di calore che hanno colpito molte città italiane. Ma quanti alberi servono per raffreddare le città? Per abbassare in modo sensibile la temperatura di un quartiere serve una copertura arborea di almeno il 30%. È la soglia indicata dalla ricerca internazionale e confermata, per l'Italia, da uno studio del CNR pubblicato nel 2025.
Perché gli alberi abbassano la temperatura?
Gli alberi raffreddano l'aria in due modi complementari: fanno ombra e attivano l'evapotraspirazione. Ma cosa succede in entrambe le circostanze?
- Per quanto riguarda l’ombra, le chiome intercettano la radiazione solare prima che raggiunga asfalto, muri e marciapiedi. Le superfici in ombra si scaldano molto meno di quelle esposte al sole diretto, e di conseguenza restituiscono meno calore all'ambiente.
- Il meccanismo dell’evapotraspirazione è meno visibile ma altrettanto potente. Attraverso le radici l'albero assorbe acqua dal suolo, la trasporta alle foglie e la rilascia nell'atmosfera sotto forma di vapore. Questo processo consuma energia: per far evaporare l'acqua serve calore, che viene così sottratto all'aria circostante. Un grande albero adulto può traspirare fino a 400-450 litri d'acqua al giorno, con un effetto refrigerante paragonabile a quello di diversi condizionatori.
Quanti alberi servono per ogni cittadino?
Esistono diverse teorie sulla quantità di verde urbano necessario per aumentare la qualità della vita dei cittadini. Il riferimento è la regola del 3-30-300, ideata dall'esperto di forestazione urbana Cecil Konijnendijk e ormai adottata da organizzazioni internazionali e da un numero crescente di amministrazioni. La formula è la seguente:
- 3 alberi visibili da ogni casa, scuola o luogo di lavoro.
- 30% di copertura arborea in ogni quartiere.
- 300 metri al massimo di distanza da un parco o spazio verde accessibile.
Il primo numero riguarda il benessere psicologico: vedere del verde dalla finestra riduce lo stress. Il secondo è quello che pesa di più sulla temperatura, perché una chioma diffusa sul 30% della superficie è la soglia oltre la quale l'effetto di raffrescamento diventa davvero significativo. Il terzo garantisce a tutti un accesso equo alle aree fresche.
Da considerare anche il criterio dei metri quadri di verde per singolo abitante. L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica come minimo circa 9 m2 di verde per persona, con un valore ideale ben più alto, intorno ai 50 m2.
Quali sono gli alberi che abbassano la temperatura?
Non tutte le specie raffrescano allo stesso modo. Gli urbanisti e gli esperti comunali di giardinaggio sanno che la capacità di abbassare la temperatura dipende soprattutto dalle dimensioni della chioma e dalla densità del fogliame: più l'albero è grande e le foglie sono fitte, maggiore è l'ombra e più intensa l'evapotraspirazione. In Italia, le specie più efficaci risultano essere:
- Tiglio: offre una chioma densa a forma di cuore, ottima ombra e gradevole profumo in fioritura. Adatto a viali e strade interne più fresche, cattura bene le polveri sottili.
- Platano: il classico albero da viale. Si riconosce per la sua chioma enorme e per la grande resistenza allo smog e al traffico. Viene usato per strade larghe che hanno bisogno di ombra consistente.
- Quercia e leccio: il leccio, sempreverde, lavora anche d'inverno e sopporta molto bene l'inquinamento e la siccità.
- Acero campestre e acero riccio: dalla chioma densa e dalla crescita ordinata, con radici poco invasive.
- Frassino maggiore: con chioma ampia e grande adattabilità climatica, ha una buona capacità di mitigare le isole di calore e di catturare gas nocivi.
I metodi più utilizzati per raffreddare le città
Piantare alberi è uno dei metodi più efficaci per rinfrescare le città, ma non l’unico. Le città che affrontano il caldo combinano più strategie, integrando il verde con interventi sui materiali e sulla mobilità. In particolare:
- Piantumazione strategica. Mettere a dimora gli alberi dove servono di più: sopra parcheggi, marciapiedi e facciate esposte al sole.
- Foreste e parchi urbani. Concentrare gruppi di alberi, come nei corridoi verdi, crea isole di aria fresca che raffrescano anche le aree circostanti.
- Tetti verdi. Si tratta di coperture di edifici piantumate con vegetazione: isolano, trattengono l'acqua e abbassano la temperatura interna, utilissime dove manca spazio a terra.
- Pareti e giardini verticali. Vegetazione sulle facciate che aggiunge superficie verde in verticale.
- Fonti d'acqua. Fontane, canali, alberi bioclimatici e piccoli specchi d'acqua raffreddano l'aria per evaporazione.
- Pavimentazioni e materiali "freddi". Superfici chiare e riflettenti al posto dell'asfalto scuro riducono l'accumulo di calore diurno e il rilascio notturno.
- Meno asfalto e più mobilità dolce. Più spazio a pedoni, biciclette e trasporto pubblico significa meno calore emesso dai motori.








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