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Uffici a Milano e Roma, nel terzo trimestre investimenti in crescita

Ascesa degli asset alternativi secondo l'ufficio studi Ipi

uffici
Investimento immobiliare in uffici / Gtres
Autore: Redazione

Volumi in crescita per gli investimenti immobiliari nel 2019, soprattutto per quanto riguarda gli uffici. L’analisi dell’Ufficio Studi Ipi.

Gli uffici si confermano un settore dinamico, con poco meno di Euro 760 milioni di investimento nel terzo trimestre 2019, in leggera crescita rispetto allo scorso trimestre. Milano si conferma come la prima piazza con il 49% dei volumi per il comparto, ma è soprattutto Roma a registrare un aumento significativo degli investimenti nel segmento per un totale di circa Euro 344 milioni. Si continua altresì a rilevare una compressione dei rendimenti che si attestano intorno al 3,40% netto per Milano e al 4,00% netto per Roma.

Continua l’ottima performance degli uffici milanesi

In particolare, guardando a Milano, la città continua a concentrare l’attenzione maggiore per gli investimenti immobiliari in Italia con un volume complessivo, da inizio anno, superiore a Euro 2,25 miliardi. Nel terzo trimestre si sono registrati investimenti nel capoluogo di poco inferiori a Euro 500 milioni, di cui il 74% circa nel comparto uffici. L’outlook si conferma positivo anche grazie a una serie di operazioni previste in chiusura per la fine dell’anno.

Il take up uffici per il terzo trimestre 2019 ha raggiunto volumi di poco inferiori a 122.000 mq, un dato che porta l’assorbimento totale dei primi nove mesi del 2019 a oltre 362.500 mq (+13% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Il 70% dei volumi transati ha riguardato immobili di grade A, a conferma della predominanza della ricerca di spazi di qualità. Si evidenzia una elevata dinamicità delle aree centrali che rappresentano oltre il 40% delle transazioni del trimestre con canoni medi tendenzialmente in aumento, stabili per il prime rent (590 €/mq/anno nel CBD Duomo, 520 €/mq/ anno nel CBD Porta Nuova). In particolare il CBD Porta Nuova ha registrato volumi superiori a 25.000 mq, in aumento di circa il 50% rispetto al trimestre precedente. Il vacancy rate è in diminuzione e si attesta al 10,5% sull’intera città: le maggiori disponibilità di spazi si riscontrano nella Periferia e nell’Hinterland. I rendimenti prime e secondary risultano in linea confermandosi rispettivamente al 3,40% e al 5,10%.

Uffici a Roma nel target degli investitori

Guardando invece alla Capitale, il volume totale degli investimenti immobiliari nel terzo trimestre su Roma si è attestato a 526 milioni di euro (1,3 miliardi da inizio anno), con gli uffici che hanno rappresentato il 65% del totale.

Il periodo si chiude con un assorbimento uffici di 78.000 mq raggiungendo circa i 250.000 mq da inizio anno, il miglior risultato di sempre per il mercato immobiliare direzionale romano che in soli tre trimestri ha superato il transato degli anni precedenti in 12 mesi di attività.

Le trattative hanno riguardato solo edifici Grade A o B, a sottolineare l’attenzione degli investitori per gli edifici più performanti. Eur e Periferia assorbono da sole l’88% dei volumi transati nel periodo.

I canoni prime restano stabili a 430 euro/anno/mq nel CBD centro e a 340/mq/anno  nell’Eur Core. Nel Grande Eur si scende a 250. Il vacancy rate si attesta a 10.8%, in lieve contrazione, mentre il prime yield è stabile al 4%,

Investimenti in immobili in Italia nel terzo trimestre 2019

Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari in genere, secondo Ipi il terzo trimestre 2019 ha registrato volumi di poco superiori a Euro 2,1 miliardi, dato che fa segnare, da inizio anno, un totale complessivo di investimenti pari a circa Euro 7,2 miliardi, in forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 (+ 40% circa).

Ecco l’andamento dei principali comparti:

  • Il comparto retail ritrova, con circa Euro 892 milioni di investimenti, una ottima performance grazie, soprattutto, ad alcune operazioni che hanno riguardato la tipologia degli outlet. L’investimento complessivo per il segmento, da inizio anno, supera Euro 1,5 miliardi.
  • Il comparto hotel, con circa Euro 172 milioni, porta a Euro 2,4 miliardi gli investimenti nel settore da inizio anno. Si tratta di un risultato straordinario che evidenzia l’attenzione soprattutto da parte degli operatori stranieri che rappresentano il 90% del capitale investito da inizio anno in questo comparto.
  • Asset class alternative (RSA e Studentati): continua la performance positiva. La logistica, con circa Euro 215 milioni, si conferma stabile rispetto ai volumi scambiati nel trimestre precedente.

A livello di provenienza dei capitali, spicca la componente internazionale del capitale investito: gli operatori stranieri rappresentano poco meno dell’ 80% del volume totale delle transazioni (di cui la metà circa di origine europea). L’outlook si conferma positivo e si rafforza l’interesse degli operatori per il mercato italiano con volumi di investimento che si avviano a registrare un nuovo record dopo il 2017 grazie ad alcune importanti operazioni previste in chiusura entro la fine dell’anno.