Se la voglia di casa degli italiani è ancora tenuta a freno dalla difficoltà di accesso al credito e dalla crisi del reddito, l'aria di repricing che soffia nel nostro paese ha attirato l'interesse degli investitori stranieri. Tanto che nel primo trimestre del 2014 il volume di investimenti è aumentato del 16%, attestandosi a 720 milioni, secondo quanto emerge da una ricerca di cbre
Ad attirare l'interesse degli investitori è la caduta dei prezzi, mentre a frenare un investimento anche maggiore è l'incertezza e la fragilità macroeconomica del nostro paese. Un fattore che potrebbe bloccare nuovamente le transazioni in caso di un rialzo brusco dei prezzi. In ogni caso, negli ultimi quindici mesi abbiamo assistito a operazioni interessanti come l'ingresso del qatar in porta nuova (con il 40% del capitale) o l'acquisto da parte del fondo americano quantum strategic partners di george soros del 5% della siiq quotata italiana lgd
Il maggior numero di investimenti in campo immobiliare si inserisce in un contesto di euforia generalizzato, basti pensare che proprio in questi giorni il fondo sovrano del qatar ha comprato una quota del 9% nella spagnola colonial e dell'8,55% nella francese société foncière luonnaise. Nel primo trimestre del 2014 il totale degli investimenti stranieri ha raggiunto 37,9 miliardi (+18 rispetto al primo trimestre 2013), con una crescita che ha raggiunto il picco in austria (+183%), irlanda (179%) in spagna (132%) e finlandia (+103%)
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