I tassi bassi fanno schizzare le erogazioni di mutui ... ma non è tutto oro quel che luccica

I tassi bassi fanno schizzare le erogazioni di mutui ... ma non è tutto oro quel che luccica
GTRES

I tassi vantaggiosi applicati ai nuovi mutui, con l'Euribor a tre mesi in terreno negativo e l'Irs che non è mai stato così basso, spingono verso l'alto le erogazioni. Secondo i dati dell'Abi, nel primo trimestre dell'anno si è registrato un sorprendente +50,4%, ma c'è chi frena i facili entusiasmi e afferma che occorre aspettare anche i dati di Bankitalia

L'indagine condotta dall'Associazione delle Banche italiane riguarda un campione di 78 banche, che rappresentano circa l'80% del sistema creditizio del nostro paese. I risultati sono oltremodo favorevoli per i venti di ripresa del settore: nei primi tre mesi del 2015 sarebbero cresciute del 50,4% le erogazione dei nuovi mutui, arrivando a quota 7897 miliardi, contro i 5250 miliardi dell'analogo periodo del 2014.

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Il rinnovato interesse verso il mercato della casa c'è e su questo non si piove. Ma prima di parlare di vero e proprio boom bisognerà aspettare i dati di Bankitalia. Come ricordano le associazioni dei consumatori, infatti, secondo i dati dell'Istituto Bancario italiano, a febbraio i prestiti delle banche al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 2% e a gennaio dell'1,8%

Non bisognerà inoltre dimenticare che i dati di Abi non riguardano solo le nuove erogazioni, ma anche le surroghe e sostituzioni di chi attratto dai nuovi tassi ha deciso di "rottamare" il proprio mutuo

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