Pensioni, ecco perché le donne sono penalizzate rispetto agli uomini

Se gli ex lavoratori ricevono un assegno da pensione medio di 1.500 euro, le ex lavoratrici percepiscono poco più di 1.000 euro al mese. A renderlo noto i dati forniti dal Cnel, che evidenziano la situazione di svantaggio delle donne nel welfare italiano.

In pratica, gli assegni previdenziali che spettano alle donne sono inferiori del 30% rispetto a quelli degli uomini. La penalizzazione che riguarda le donne nel mondo del lavoro ha le sue ripercussioni sulla pensione.

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Il trattamento minimo della pensione (assegni fino a 499 euro) riguarda il 34% degli uomini e il 57% delle donne, mentre il trattamento massimo (assegni pensionistici superiori ai 3000 euro) riguarda il 3,4% degli uomini e appena lo 0,2% delle donne.

Secondo i dati di sintesi dei trattamenti pensionistici obbligatori del 2013, sono beneficiari di almeno un trattamento pensionistico Inps il 54% delle donne e il 46% degli uomini, ma il totale degli importi da pensione percepiti nel 2013 è andato per il 55% a uomini e per il 45% a donne con un importo medio mensile di 1.547 euro per gli uomini e di 1.081 euro per le donne.

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