Sgravi contributivi per i giovani al primo lavoro, la misura attesa nel Def

Un intervento volto ad abbassare il costo del lavoro per i giovani neoassunti. E’ quello a cui pensa il governo, che sembra intenzionato a inserire nel Documento di economia e finanza (Def) sgravi contributivi per gli under 35 che vengono assunti per la prima volta con un contratto di lavoro stabile.

Ne ha parlato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, agli imprenditori riuniti al Forum della Confcommercio a Cernobbio.

Pubblicità

La decontribuzione dovrebbe valere solo per le assunzioni stabili delle persone con meno di 35 anni che entrano nel mercato del lavoro. Il meccanismo dovrebbe essere quello della “dote personale”: il giovane ha diritto a uno sgravio triennale (se viene assunto prima dei 32 anni, altrimenti l’incentivo dura meno e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno) quando firma il primo contratto a tempo indeterminato.

Se il giovane ha già avuto un impiego stabile, ma lo ha perso, lo sgravio sarà assegnato solo se è durato meno di 3 anni e fino al raggiungimento di un triennio di decontribuzione. In pratica, nel 2018 dovrebbero poter ottenere lo sgravio triennale i nati dal 1983 in poi (e i più grandi al massimo per qualche mese). Per avere lo sgravio triennale completo bisognerà essere nati dal 1986 in poi.

L’incentivo, che dovrebbe essere totale per i contributi Inps, sarà valido su tutto il territorio nazionale. Se si guarda all’esonero 2015 (quello totale per i contributi Inps) ha riguardato per meno di un terzo gli under 30, 362.000 su 1,17 milioni di assunzioni con l’esonero, mentre 353.000 sono state le assunzioni delle persone tra i 30 e i 40 anni. Anche per le trasformazioni di contratto gli under 30 hanno rappresentato meno di un terzo del totale. Il costo dovrebbe essere inferiore al miliardo.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account