Ulteriore proroga, fino al 7 ottobre, delle principali disposizioni anti contagio. È quanto stabilito dall’ultimo dpcm firmato dal premier Conte che, nella sostanza, prosegue sulla via tracciata dal precedente provvedimento di agosto seppur con qualche piccola novità.
Rientri in Italia
Tra le novità più significative c’è proprio quella del ricongiungimento delle coppie “internazionali”, anche per i partner che vengono da nazioni fino a poco fa considerate “off limits” per il rientro in Italia. Chi rientra, in questo caso, dovrà dichiarare nell’autocertificazione che risiederà presso una persona, "anche non convivente", con la quale "vi sia una stabile relazione affettiva". L'autocertificazione servirà anche per la comunicazione alla Asl e sarà obbligatoria una quarantena di 14 giorni.
Gli stati in questione sono:
- Armenia;
- Bahrein;
- Bangladesh;
- Brasile;
- Bosnia Erzegovina;
- Cile;
- Kosovo;
- Kuwait;
- Macedonia del nord;
- Moldova;
- Montenegro;
- Oman;
- Panama;
- Perù;
- Repubblica dominicana;
- Serbia;
- Colombia.
Mentre per altri Paesi considerati a rischio come Croazia, Grecia, Malta e Spagna vige l’obbligo di tampone. Chi arriva da Romania e Bulgaria, invece, deve osservare un periodo di quarantena obbligatoria. Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia.
Conferme
Confermato il divieto di apertura per stadi e discoteche almeno fino al prossimo 7 ottobre. Non cambiano nemmeno le regole per l’utilizzo delle mascherine, che devono essere indossate obbligatoriamente nei luoghi al chiuso, così come all’aperto in tutte quelle situazioni in cui non viene garantita la distanza di un metro tra le persone. Esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 6 anni e i disabili.
Vige l’obbligo di indossare le mascherine correttamente anche sui mezzi pubblici. Sui quali, però, la capienza massima è stata portata all’80%, sia per chi viaggi in piedi che per i posti a sedere. Inoltre, vi è l’obbligo di prevedere paratie laddove non è possibile garantire il distanziamento.




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