Merezzate è un nuovo complesso residenziale di social housing a pochi minuti dalla stazione di Rogoredo a Milano. Il progetto è considerato un laboratorio di innovazione sociale, ambientale e digitale dalla Commissione Europea. Si tratta di uno smart district che, allo stesso tempo, punta a ridurre le emissioni di gas serra e a rafforzare la coesione e l’inclusione sociale. Per saperne di più, idealista/news ha intervistato sul posto Roberto Reale (Direttore investimenti e Strategia di REDO) e Roberta Conditi (Project manager della Fondazione Housing Sociale).
Come detto, Merezzate sorge nei pressi della stazione di Rogoredo, nella periferia sud-est di Milano. Complessivamente, si contano 615 nuovi appartamenti, oltre a 7.500 m2 di verde pubblico e 1.600 m2 di servizi e negozi per il quartiere. Redo è il leader del progetto immobiliare, mentre il ruolo di advisor tecnico-sociale è svolto da FHS (Fondazione Housing Sociale).
Lo smart district di Merezzate punta su elementi green e di social housing decisamente innovativi. Gli aspetti principali possono essere riassunti in: energia pulita, mobilità sostenibile, economia circolare, servizi di quartiere.
Come ha sottolineato Roberto Reale, Direttore investimenti e Strategia di REDO, “gli edifici di Merezzate sono tutti in classe energetica A e dotati di un impianto di teleriscaldamento di nuova generazione, che aumenta il recupero del calore di scarto e diminuisce le perdite di energia nella rete”. Inoltre, gli inquilini possono monitorare in tempo reale i consumi termici ed elettrici attraverso una app.
Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, a Merezzate è previsto un servizio di car-sharing condominiale, come anche il cargo-bike sharing e l'implementazione del Walking Bus per i bambini. Azioni, orari e dotazioni sono co-progettati tra gli abitanti.
A Merezzate, come precisa Roberto Reale, “vivono principalmente giovani famiglie, nuclei che sono troppo ricchi per accedere alle case popolari ma non ha nemmeno una disponibilità sufficiente per acquistare un immobile a condizioni di mercato, l’edilizia a prezzi calmierati è quindi la risposta perfetta per le loro necessità”.
Oltre agli aspetti di innovazione in chiave green ed ecosostenibile, quello di Redo Merezzate è anche uno straordinario esempio di social housing sotto diversi punti di vista. Nel progetto che è stato realizzato, infatti, nulla è lasciato al caso, a partire dallo sviluppo architettonico degli spazi.
Lo smart district è stato realizzato grazie al lavoro di un team multidisciplinare per il quale hanno collaborato 6 studi di architettura e 4 società di ingegneria. Il risultato è un quartiere “distretto” che propone una diversa scansione tra gli spazi privati, semipubblici e pubblici, che vengono integrati in un continuum aperto per favorire la socialità.
Come ha spiegato Roberta Conditi, Project manager della Fondazione Housing Sociale, “lungo un viale centrale si affaccia un articolato sistema di corti permeabili, che si chiude con la piazza principale posta a nord, nella quale si concentrano i servizi locali e urbani”.
Per quanto riguarda gli elementi di social housing, gli aspetti più innovativi sono le funzioni collettive e gli spazi verdi che convivono in modi originali, come nel caso del giardino pensile collocato sopra il supermercato che un ambiente intimo e protetto per bambini e famiglie.
Non solo, a Merezzate è presente anche un orto condiviso per incentivare la collaborazione tra gli abitanti e la produzione a Km0, con un conseguente incremento della biodiversità. “Durante i primi due anni di insediamento negli appartamenti – ha spiegato Roberta Condidti – è stato proposto un percorso di start up di comunità rivolto ai residenti del progetto, finalizzato all’attivazione di iniziative collaborative autorganizzate, aperte anche alla partecipazione dei cittadini e delle associazioni presenti nel quartiere”.
5 Commenti:
Scusate, ma cosa mi serve questo articolo se non c’è più nessun appartamento disponibile, ne’ in vendita ne’ in affitto?
Non è proprio come viene descritto. Non esiste il servizio di car-sharing né il cargo-bike sharing. Il walking bus per i bambini non mi sembra sia stato attuato. I negozi di cui si parla al oggi, dopo quasi due anni, sono una pizzeria che aveva dei prezzi esagerati che solo ultimamente hanno quasi dimezzato e un bar. I fotovoltaici ci sono ma non sono stati attivati. Il teleriscaldamento che abbiamo noi ha un costo elevatissimo. C'è chi ha avuto una bolletta mensile di quasi 200 € per un trilocale. Vogliamo parlare dell'orto condiviso? L'unica realtà che sta proseguendo molto bene e che ha trovato un gruppo di abitanti coeso e collaborativo, sta per essere affossata proprio da chi ha fatto questo video. Aspettiamo da tempo un colloquio con le persone che hanno creato questo progetto. Che dite, riusciamo a vederci per parlarne? Magari questi commenti li leggete
abito a Redo da due anni e vi chiedo qual'è lo scopo di questo video, in cui il progetto viene esplicitato come se la realtà corrispondesse veramente agli ideali di sostenibilità, coesione e partecipazione insiti nell'housing sociale. - così non è, purtroppo. A parte i problemi struttuali allagamenti, scarichi intasati dai detriti mai rimossi, ecc. dove sono i car e bike sharing? Dove il walking bus? gli spazi comuni, le belle vie sempre deserte, il giardino pensile sopra il Lidl, ma vogliamo parlarne? le persone transitano per entrare e uscire e solo grazie ai cittadini sono state attivate proposte di condivisione, gli orti e il cine club, costati davvero molta fatica. Abbiamo un serio problema di sicurezza! FHS deve venire da noi, cittadini e abitanti, e dialogare con noi, non fare video promozionali! Vi aspettiamo e siamo aperti ad ogni confronto sulla realtà, non su qualcosa che non esiste.
Diverse cose non corrispondono alla realtà, un confronto con chi ci vive potrebbe essere l occasione per migliorare la situazione
Tante belle parole. Passiamo ai fatti però. Gestore inesistente, dopo ennesimi solleciti si ha la risposta "verificheremo". Infiltrazioni da oltre 1 anno e mezzo, abitanti abbandonati, un impianto fotovoltaico non attivato per chissà quale motivo, car sharing sparito nel nulla dopo averlo pubblicizzato. Negozi gestiti da società del gruppo...non ultima, la mancata comunicazione del consuntivo spese condominiali, dopo quasi due anni dalle prime consegne....altro che housing sociale, è solo un ennesima monetizzazione...
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