La sostituzione del piatto doccia beneficia della detrazione al 50 per cento? A questa domanda ha risposto il Fisco, ricordando in particolare quanto disposto dalla legge di Bilancio 2025, che ha apportato alcuni significativi cambiamenti ai bonus casa per l’anno in corso. Si ricorda infatti che diverse agevolazioni sono state ridotte nel caso in cui non si intervenga sull'abitazione principale.
A Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, è stato domandato: “Sono previste agevolazioni fiscali per le spese di sostituzione box doccia e piatto doccia nel 2025? A quali condizioni è per che importo massimo?”.
Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha innanzitutto sottolineato quanto previsto dall’articolo 55 della legge n. 207/2024. Nello specifico, la legge di Bilancio 2025 ha stabilito che, “ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per le spese documentate relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16-bis sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, ad esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025 e al 30 per cento delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Fermo restando il predetto limite, la detrazione di cui al primo periodo spettante per gli anni 2025, 2026 e 2027 è elevata al 50 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025 e al 36 per cento delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027 nel caso in cui le medesime spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale”.
Qualora dunque gli interventi edilizi indicati al comma 1 dell’articolo 16-bis del Tuir configurino un’attività di manutenzione straordinaria, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36 per cento delle spese complessive, fino a un ammontare non superiore a 96mila euro per unità immobiliare, e la stessa detrazione è elevata al 50 per cento delle spese sostenute nel 2025 nel caso in cui le medesime siano effettuate dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Nel caso specifico, come evidenziato dal Fisco, la sostituzione del piatto doccia, “e dei sanitari in generale, singolarmente non agevolabile, può divenirlo qualora integrata o correlata ad interventi maggiori per i quali compete la detrazione d’imposta in forza del carattere assorbente della categoria di intervento ‘superiore’ rispetto a quella ‘inferiore’, come nel caso, ad esempio, del rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno”.
Via libera quindi ai bonus edilizi per la sostituzione del piatto doccia se l'intervento è integrato o correlato ad altri interventi maggiori per i quali compete la detrazione d’imposta.
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