Celebre per il suo storico faro, l'Isola dei Cavoli è un piccolo gioiello visibile da Capo Carbonara, all'estremo sud della Sardegna.
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isola dei cavoli
Fflavio74, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

La costa italiana è ricca di bellissime isole e isolette che si trovano poco a largo della terraferma. In passato punti di riferimento fondamentali per la navigazione o per la difesa, sono oggi piccoli tesori naturali. Tra queste c’è l’Isola dei Cavoli, ampia solo 43 ettari. Posizionata davanti la costa meridionale sarda, ha una storia decisamente interessante, ed è spesso meta di escursioni in barca.

Dove si trova l'Isola dei Cavoli e come si raggiunge

L’Isola dei Cavoli si trova al largo della punta sud-orientale della Sardegna, a circa 700 metri dalla costa di Capo Carbonara, nel territorio di Villasimius. Situata all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, è un vero paradiso naturalistico facilmente visibile anche dalla terraferma per il suo faro ottocentesco.

L’isola non è collegata da traghetti di linea: il modo più semplice per arrivarci è partecipare a un’escursione organizzata in barca, con partenza dal porto turistico di Villasimius. Diverse compagnie propongono tour giornalieri che includono la visita all’isola, soste per il bagno e tempo per lo snorkeling. Molto difficile, invece, arrivare a nuoto, in quanto l’isolotto dista circa settecento metri dalla terra ferma.

isola dei cavoli
Maurizio Panicara, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Perché si chiama Isola dei Cavoli?

Il nome Isola dei Cavoli è effettivamente molto particolare e genera curiosità. Da dove viene questo nome? Le ipotesi sono attualmente due:

  • L’isola prenderebbe il suo nome dalla presenza abbondante di una pianta spontanea tipica della macchia mediterranea: il Cavolo selvatico. A differenza della pianta da orto, il “cavolo” dell’isola è una pianta selvatica, adattata perfettamente alle condizioni ambientali estreme del luogo.
  • La seconda teoria, invece, fa risalire il nome a un errore di traduzione. In sardo l’isola si chiamerebbe “isula de is càvurus”, ovvero “isola dei granchi”. Per questo l’isola è anche chiamata in questo modo.

Cosa c'è da vedere sull'Isola

La storia dell’Isola dei Cavoli è strettamente legata alla sua posizione strategica e alla presenza umana che, anche se molto limitata, ha lasciato segni ancora oggi apprezzabili. Uno degli elementi più iconici dell’Isola dei Cavoli è proprio il suo faro, costruito tra il 1854 e il 1858. Reso automatico negli anni ’70, ospita attualmente un centro di ricerca e monitoraggio marino gestito dall’Università di Cagliari. 

Inoltre, sull’isoletta sono stati rinvenuti reperti risalenti all’epoca romana, tra cui anfore e frammenti di ceramica, a testimonianza dell’importanza strategica dell’isola come punto di approdo e rifugio per le imbarcazioni. Da non dimenticare, poi, che l’area circostante è amatissima dagli appassionati di birdwatching: qui nidificano diverse specie di uccelli marini, tra cui il gabbiano corso e il marangone dal ciuffo.

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Polloscheggia, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Vivere a Villasimius

Sia l’isola che la zona di Capo Carbonara hanno come punto di riferimento il centro di Villasimius. Nota per essere una meta turistica d’eccellenza con tante cose da vedere o da fare, è anche un posto dove acquistare una seconda casa o dove trasferirsi per gran parte dell’anno.

Anche nei periodi più tranquilli, il paese mantiene un’atmosfera rilassata: qui si trovano scuole, centri sportivi, negozi, strutture sanitarie e anche collegamenti con Cagliari via bus. 

Le principali opportunità lavorative sono strettamente legate al turismo, alla ristorazione e alle attività outdoor come escursioni in barca o naturalistiche. Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Villasimius e trova la soluzione più adatta a te:

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Sardegna Unsplash
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