Hai sempre pensato che il Friuli Venezia Giulia fosse una regione solo di confine? Ecco, invece, tutti i borghi che ti faranno cambiare idea: dalle Alpi all’Adriatico, dai profumi delle vigne al vento di bora, tutto si mescola in una tavolozza inaspettata di colori e storie. Questa terra, ponte tra oriente e occidente, protegge gelosamente i suoi borghi come piccoli scrigni di vita vissuta. Scopri la lista ufficiale dei borghi più belli d’Italia in Friuli Venezia Giulia: posti straordinari dove il tempo sembra rallentare, i paesaggi si fanno poesia e le tradizioni sono ancora di casa.
- Cividale del Friuli: il borgo dal Ponte del Diavolo
- Clauiano: atmosfere rurali e corti nascoste
- Cordovado: tra mura antiche, abbazie e magia letteraria
- Fagagna e la rocca delle cicogne
- Gradisca d’Isonzo, tra Venezia e gli Asburgo
- Palmanova, la città perfetta a forma di stella
- Poffabro, sulle Dolomiti friulane
- Polcenigo e il suo castello
- Sappada Vecchia-Plodn, i luoghi della tradizione ladina
- Sesto al Reghena: l’Abbazia, i canali e l’antico orologio
- Spilimbergo, la città del mosaico
- Strassoldo, il borgo dei due castelli
- Toppo e la sua storia partigiana
- Valvasone Arzene con i mulini sulle acque limpide
- Venzone: Rinascita, mura e le mummie misteriose
Cividale del Friuli: il borgo dal Ponte del Diavolo
A pochi minuti d’auto da Udine, Cividale del Friuli si apre come un libro di storia tutta da sfogliare, tra resti longobardi e miti antichi. Il suo famoso Ponte del Diavolo, sospeso sul Natisone e considerato, forse, il ponte più suggestivo d'Italia, si racconta sia stato costruito dal diavolo in persona in una notte di tempesta, e ancora oggi regala scorci fotografici unici.
Una passeggiata svela affreschi, portali in pietra e botteghe artigiane: impensabile non visitare il Tempietto Longobardo, la piccola cappella che è una gemma patrimonio UNESCO. Perfetta per una gita giornaliera, ma anche da vivere durante le rievocazioni e i mercatini tradizionali. Tra le specialità locali, lasciati tentare dai “cjalsòns” e da un calice di Friulano DOC.
Clauiano: atmosfere rurali e corti nascoste
Nel cuore della pianura friulana, Clauiano sembra un quadro rurale appeso tra le viti. Questo piccolo borgo (frazione di Trivignano Udinese) è famoso per le sue abitazioni in pietra calcarea, i portali ad arco e le corti dove azalee e glicini fioriscono a primavera.
Gli itinerari tra i vicoli conducono a scoprire dettagli architettonici e antichi “fogolârs”, il tradizionale camino friulano. Clauiano, che da secoli ruota attorno all’agricoltura, offre degustazioni in cantine secolari e piccole sagre genuine, ideali per chi cerca i posti più belli del Friuli Venezia Giulia lontano dai soliti percorsi. Le ville nobiliari e le ex case coloniche, molte delle quali restaurate, ospitano spesso artisti e artigiani durante eventi speciali.
Cordovado: tra mura antiche, abbazie e magia letteraria
A sud di Pordenone, Cordovado accoglie i visitatori con una cinta muraria ben conservata e una rete di vicoli ombreggiati dal verde. Il borgo ruota attorno all’elegante abbazia benedettina e al castello medievale con fossato, dove ogni estate si rivivono scene storiche durante le rievocazioni.
Da non perdere Palazzo Freschi Piccolomini e il celebre Parco Letterario, dedicato allo scrittore Ippolito Nievo. Cordovado è ricca di ville padronali ornate da giardini nascosti: il borgo è perfetto per chi vuole scoprire cosa vedere di insolito in Friuli Venezia Giulia. In autunno le feste della vendemmia aggiungono profumi, musica e sapori irresistibili da provare.
Fagagna e la rocca delle cicogne
A pochi chilometri dal capoluogo udinese, Fagagna si fa notare già all’arrivo per la sua rocca medievale che si staglia contro il cielo e domina il paese da secoli. Fagagna fa parte anche del circuito “Vivere le cicogne”, perché ogni primavera una colonia di questi meravigliosi uccelli costruisce qui i propri nidi, regalando uno spettacolo raro.
Il borgo è noto per la Sagra del Prosciutto, che ogni anno attira curiosi da tutta la regione tra degustazioni e folklore. Le dolci colline che circondano il paese invitano a passeggiate ed escursioni tra filari e sentieri naturalistici, e i numerosi agriturismi offrono le golose specialità tipiche come il frico di patate e il Montasio DOP. Fagagna è uno degli angoli più autentici tra i borghi più belli della regione Friuli Venezia Giulia, perfetto anche per viaggi in famiglia.
Gradisca d’Isonzo, tra Venezia e gli Asburgo
Sulla riva sinistra dell’Isonzo, a poca distanza da Gorizia, spunta Gradisca d’Isonzo, antichissima città-fortezza voluta dalla Serenissima. Le sue mura rimandano all’epoca in cui il borgo era baluardo tra Venezia e il mondo asburgico: qui ogni pietra narra storie di battaglie e di raffinati balli a palazzo. Il centro storico, con i suoi palazzi barocchi e le piazzette animate da caffè all’aperto, è un ottimo punto di partenza per degustazioni di vini locali come il Collio.
D’obbligo una visita al Castello e al suggestivo Parco della Spianata, luogo perfetto per foto panoramiche. Gradisca è anche famosa per i suoi eventi culturali e per essere un punto d’incontro tra culture, lingue e gastronomie diverse: un vero viaggio tra Italia e Mitteleuropa.
Palmanova, la città perfetta a forma di stella
Da lontano sembra un miraggio geometrico, eppure Palmanova è una città a forma geometrica che esiste davvero: realizzata dai veneziani nel XVI secolo per resistere a invasioni e assalti, è considerata un capolavoro di ingegneria militare. Perfettamente a pianta stellata, con le sue nove punte visibili dal cielo, oggi Palmanova si vive a piedi percorrendo antiche vie d’armi, bastioni erbosi e varcando le celebri Porte monumentali (da non perdere Porta Udine).
Al centro, la spettacolare Piazza Grande è spesso animata da rievocazioni in costume e mercatini storici. I musei, le sale espositive e la pietra bianca che riflette la luce rendono questa città tra le cose da vedere assolutamente in Friuli. A fine estate va in scena la grande Festa della rievocazione: un vero viaggio nel tempo.
Poffabro, sulle Dolomiti friulane
Nascosto tra le vallate della Val Colvera, nella provincia di Pordenone, Poffabro è fatta da case in pietra, i ballatoi e fiori che esplodono alle finestre. Ogni Natale il paese si trasforma in un immenso presepe all'aperto (ma la magia resta tutto l’anno), grazie alle decine di natività artigianali sparse tra cortili e sottoscala.
Da qui partono sentieri per escursioni nelle Dolomiti Friulane e il borgo è uno dei più amati borghi di montagna del Friuli Venezia Giulia proprio per il suo fascino genuino. In estate il festival di musica antica e le sagre tipiche animano piazzette e tavolate, mentre nei forni storici si assaggiano le famose pitine, polpette affumicate perfette per chi ama la cucina tradizionale.
Polcenigo e il suo castello
A metà strada tra Friuli e Veneto, Polcenigo si sviluppa sulla riva del fiume Livenza, tra antichi mulini e sorgenti d’acqua limpidissima. Il castello domina dall’alto questo borgo raffinato, custode di cortili fioriti, ponticelli e fontane storiche. Immancabile una visita alla Risorgiva della Santissima, una delle sorgenti carsiche più spettacolari d’Italia e tra i luoghi magici del Friuli.
In paese si organizzano mercatini durante tutto l’anno e degustazioni di prodotti tipici, tra cui la trota affumicata e le erbe spontanee raccolte lungo il fiume. Da settembre, la Sagra dei Thest (cesti di vimini e giunco) anima il borgo con bancarelle e laboratori enogastronomici.
Sappada Vecchia-Plodn, i luoghi della tradizione ladina
Sospesa tra la Carnia e le Dolomiti, Sappada Vecchia-Plodn regala un viaggio fuori dal tempo tra le sue famose case di legno e il dialetto ladino che ancora si parla tra i vicoli. In inverno il borgo si trasforma in magica cartolina con i tetti innevati, piste da sci e sentieri per ciaspole, mentre d’estate esplodono le feste alpine e le sagre dedicate ai prodotti di montagna.
Da vedere a Sappada c'è il Carnevale sappadino con le sue maschere lignee, oppure una visita all’antica chiesa di Santa Margherita con i meravigliosi altari lignei. Gli sportivi possono cimentarsi in escursioni panoramiche e nella ciclabile dell’Alta Val Sappada; i buongustai hanno solo da scegliere tra frico, polenta e speck affumicato.
Sesto al Reghena: l’Abbazia, i canali e l’antico orologio
Nel verde della bassa pordenonese, Sesto al Reghena sfoggia tutta la sua storia millenaria attorno alla poderosa Abbazia benedettina Santa Maria in Silvis, con i suoi mosaici e affreschi preziosi. Il paese è una sorpresa anche nei dettagli: ponticelli in pietra, corsi d’acqua che attraversano il centro e un antico orologio ad acqua ancora funzionante.
Ogni estate qui si svolgono festival musicali e fiere gastronomiche che riempiono il borgo di colori e sapori. Imperdibile una passeggiata nell’oasi naturalistica verso il parco fluviale, luogo ideale per chi ama la fotografia e la serenità. In primavera i giardini sono un’esplosione di fiori e l’atmosfera invita a rilassarsi tra storia e natura.
Spilimbergo, la città del mosaico
Spilimbergo si adagia sulle rive del Tagliamento come una piccola Pompei medievale: le sue case decorate con affreschi e stemmi raccontano di commerci, viaggi e nobiltà. Oggi il borgo è noto in tutto il mondo per la Scuola Mosaicisti del Friuli, dove vengono create opere d’arte con tessere colorate dalle tecniche antichissime.
Da non perdere un giro tra i palazzi nobiliari come il Castello e il Teatro Miotto, e una tappa nella suggestiva Cattedrale di Santa Maria Maggiore. Durante la “Festa del Mosaico” (composta da due eventi: la mostra Mosaico&Mosaici e la biennale Art&Mosaico) si possono vedere artisti al lavoro lungo le vie. Spilimbergo è un crocevia tra arte, gastronomia e natura, ideale punto di partenza anche per esplorare i vicini percorsi ciclabili tra pianura e colline.
Strassoldo, il borgo dei due castelli
Questo piccolo borgo nella Bassa Friulana è dominato da due meravigliosi manieri, il Castello di Sopra e quello di Sotto, circondati da parchi romantici, rogge e ponticelli di pietra. Strassoldo ha l’atmosfera sospesa dei borghi fuori dal tempo: passeggiando tra i suoi vicoli si respira ancora l’aria delle dame e dei cavalieri, mentre nei cortili interni si organizzano mercatini delle tradizioni e festival del verde.
Il “Giardino delle Erbe” è imperdibile per chi ama i profumi antichi e la botanica. Il borgo si anima in primavera e autunno con eventi molto amati, che attirano visitatori in cerca di eleganza, silenzio e panorami insoliti. Perfetto come base per gite sulle vicine ciclabili della pianura friulana.
Toppo e la sua storia partigiana
Nel cuore della Carnia, Toppo conserva ancora oggi la struttura difensiva originaria con case-mura e antiche torri affacciate sui boschi. Il borgo è noto per le sue leggende legate alla resistenza partigiana e ai racconti degli anziani seduti sulle panchine di pietra. Oltre all’immersione nella storia, Toppo ha un piccolo museo etnografico e sentieri perfetti per escursioni a piedi o in MTB fino alla cima del Monte Ciaurlec.
In estate il paese si anima con rievocazioni e mercatini di prodotti tipici: ideale per chi cerca il silenzio e la genuinità dei borghi del Friuli Venezia Giulia. Non mancano agriturismi a gestione familiare che servono piatti di selvaggina e formaggi stagionati.
Valvasone Arzene con i mulini sulle acque limpide
Nel pordenonese, Valvasone Arzene incanta da subito con il suo castello fiabesco affacciato sulla riva del fiume Tagliamento. Il borgo custodisce al suo interno un organo cinquecentesco ancora funzionante, una rarità assoluta che richiama musicisti e fedeli da tutta Europa. Passeggiando tra le calli e le piazze si scoprono mulini ad acqua, antiche botteghe di artigiani e musei dedicati alla storia medievale locale.
Ogni anno va in scena la rievocazione storica “Il Castello in Festa”, una full immersion nei sapori e nei costumi del passato. Perfetto per chi si chiede cosa vedere assolutamente in Friuli e vuole vivere un’esperienza a misura d’uomo, tra cultura, natura e buona cucina (imperdibili il pane cotto a legna e gli insaccati tipici).
Venzone: Rinascita, mura e le mummie misteriose
Venzone, nel cuore delle Alpi Giulie, è un vero e proprio simbolo di resilienza: distrutta dal terremoto del 1976, fu ricostruita pietra su pietra seguendo il progetto originale. Oggi è famosa per le sue mura possenti, l’elegante Duomo romanico-gotico e soprattutto per le Mummie di Venzone, conservate in una cripta e avvolte da mille leggende.
Ogni autunno il borgo si trasforma in una tavolozza di colori e sapori durante la Festa della Zucca: le vie si riempiono di costumi, decorazioni gigantesche e ricette tutte da assaggiare. Le escursioni partono direttamente dal paese verso i monti circostanti e il profumo delle erbe spontanee accompagna ogni visita.
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