Che cos'è il badge digitale per la sicurezza nei cantieri in dotazione a ciascun lavoratore: ecco chi deve emetterlo e come
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operaio edile che lavora all'aperto con il progetto
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Con l’approvazione del decreto legge 159 del 31 ottobre 2025, recante "Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile", il governo ha introdotto un nuovo sistema elettronico di identificazione di tutti i lavoratori occupati negli appalti e nei subappalti, sia del settore pubblico che del privato. 

Il nuovo tesserino elettronico rappresenta un’evoluzione del cartellino di cantiere già disciplinato dall’articolo 18 del Dl 81/2008. In particolare, il comma 2, dell’articolo 3 del decreto "Salute e Sicurezza" stabilisce che a ciascun lavoratore sia fornito il nuovo badge digitale di cantiere dotato di un ologramma non riproducibile, contenente tutti gli elementi identificativi del dipendente. 

Cosa sono i badge digitali

Il progresso tecnologico degli ultimi decenni ha consentito che anche il cartellino cartaceo si evolvesse in un certificato digitale contenente le competenze, le abilità e le esperienze lavorative acquisite dai lavoratori. Pertanto, i badge digitali si presentano come un’icona contenente le informazioni - del tutto verificabili - sul lavoratore e su chi abbia emesso il titolo.

Rispetto alla tessera cartacea di riconoscimento del decreto legislativo 81/2008, il cartellino elettronico consente di condividere le informazioni in esso contenute in specifiche piattaforme e siti internet come, per esempio, LinkedIn. 

Cantiere con operai al lavoro
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Quali dati contiene il cartellino digitale

È importante che questa operazione avvenga garantendo l’autenticità dei dati grazie all’utilizzo di standard internazionali e di specifiche tecnologie, come la blockchain. Nel caso dei lavoratori di cantiere, il badge digitale deve contenere, pertanto, tutte le informazioni riguardanti la regolarità degli occupati, ovvero: 

  • i dati anagrafici;
  • una fotografia recente;
  • le informazioni sull’azienda di appartenenza e la data di assunzione;
  • il certificato aggiornato di idoneità sanitaria;
  • l’attestazione della formazione obbligatoria sulla sicurezza, in linea con gli adempimenti dettati dall'accordo Stato-Regioni del 2025. 

Cos'è il badge elettronico 

Il badge elettronico introdotto dal decreto legge Salute e Sicurezza rappresenta, dunque, una nuova fase di cantiere digitale, basata sull'identificazione e sulla tracciabilità dei lavoratori, nonché sull’interoperabilità delle banche dati e su un controllo più efficace in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro. Entrando più nello specifico, grazie al codice univoco anti-contraffazione di cui è dotato, il badge digitale di cantiere consente di: 

  • contenere e precompilare le informazioni identificative dei lavoratori nel Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). La piattaforma, che implementa sempre più funzionalità, consente di raccogliere i dati generati dai badge e di metterli a disposizione degli enti competenti, quali il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’INL;
  • integrare i sistemi di gestione delle presenze nei cantieri;
  • identificare i percorsi formativi dei lavoratori in materia di sicurezza;
  • ridurre gli errori ed eliminare la documentazione cartacea;
  • eliminare i controlli manuali e consentire verifiche rapide mediante strumenti telematici;
  • disporre di un sistema centralizzato per la gestione dei documenti sulla sicurezza. 

Come funziona il badge al lavoro?

Il decreto legge 159/2025 contiene tutte le informazioni su come funziona il badge digitale dei cantieri in sostituzione del tesserino cartaceo. Tra i passaggi principali che riguardano le imprese nell'adozione del nuovo sistema, vi è quello relativo a come si fa un badge di cantiere. La procedura prevede che il tesserino venga generato seguendo le fasi di: 

  • registrazione delle informazioni sul lavoratore alla banca dati nazionale gestita dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL);
  • generazione fisica del badge, talvolta anche per mezzo delle Casse Edili;
  • consegna del badge da parte del datore al lavoratore al termine dell'associazione dei dati identificativi e della mansione lavorativa.

Chi è obbligato ad avere il badge digitale di cantiere

Una volta generato e consegnato al dipendente, il codice univoco anti-contraffazione contenuto nel tesserino, nel formato QR code o tecnologia RFID, consente di verificare in tempi brevissimi la regolarità del lavoratore che si trovi nel cantiere. 

Il badge si integra con la documentazione richiesta al giorno d’oggi ai cantieri, consentendo un controllo veloce del personale occupato e la tracciabilità delle presenze. 

L’adozione del nuovo tesserino elettronico è obbligatoria per i lavoratori impiegati in appalto o subappalto. Si prevede che la procedura possa essere estesa anche a settori occupazionali ad alto rischio di infortuni sul lavoro. 

Capocantiere fornisce istruzione a un operaio
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Quando scatta l'obbligo del cartellino in cantiere

L’adozione del cartellino elettronico in cantiere, resa obbligatoria dal decreto legge 159 del 2025, ha avuto in passato una serie di sperimentazioni nei lavori di ricostruzione dal terremoto nei comuni dell’Emilia Romagna, nonché degli interventi collegati al territorio di Roma Capitale. 

Il provvedimento prevede un calendario differenziato di entrata in vigore del badge digitale nei cantieri. Le prime imprese che dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2025 sono quelle che operano nei cantieri pubblici. 

Il 1° marzo 2026, invece, è la scadenza per l’adeguamento dei cantieri privati. Le imprese che operano in questo ambito hanno qualche mese in più di tempo per l’emissione dei badge elettronici di identificazione dei propri lavoratori. 

Quando arriva il decreto attuativo del badge digitale di cantiere

Stabilito da quando ciascun lavoratore dovrà essere dotato del badge digitale per entrare in cantiere, si attende l’emanazione dell’apposito decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che definisca: 

  • come funziona il badge di cantiere e quali sono le modalità per attuarlo, incluse le misure di controllo e di sicurezza sul lavoro;
  • quali sono i parametri utili a monitorare i flussi di manodopera, anche attraverso specifiche procedure e tecnologie digitali;
  • come si integra il nuovo cartellino elettronico con misure e figure già in vigore per garantire la sicurezza, come il ruolo e le funzioni del preposto di cantiere;
  • qual è l’elenco degli altri settori a elevato rischio di infortuni che dovranno rispettare i medesimi obblighi. 

L’adozione del provvedimento è atteso nel termine di 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge 159/2025. Pertanto, il Ministero del Lavoro ha tempo fino alla fine dell’anno per emanare il decreto attuativo.

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