Ecco qual è la disciplina del contratto di appalto per opere e servizi pubblici e privati e come redigerlo in maniera corretta
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Operaio edile trasporta assi di legno con metro a nastro in cantiere
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Per l’articolo 1655 del Codice civile, l’appalto è il contratto mediante il quale "una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo di denaro". Da questo punto di vista, l’accordo tra le due parti vede coinvolti il committente, che è colui che richiede i lavori o i servizi, e l’appaltatore. Quest’ultimo è, pertanto, la parte che accetta di eseguire i lavori o i servizi per ricavarne un compenso.

La definizione che si desume dal Codice civile è piuttosto generica e prende in considerazione i due soggetti e il loro accordo. Ben più ampio è, invece, il concetto espresso dal Codice dei contratti, disciplinato dal decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 che inserisce il contratto di appalto nelle definizioni dell’Allegato I.1. 

Cosa si intende per contratto d’appalto

Soprattutto nell'ambito dei rapporti con gli enti pubblici, la definizione che fa il nuovo Codice dei contratti all’articolo 2, lettera b) dei "contratti d’appalto" (o "appalti pubblici") è quella di:  

"contratti a titolo oneroso stipulati per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più stazioni appaltanti e aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di beni o la prestazione di servizi". 

Rispetto al contenuto dell'articolo 3 del precedente codice (decreto legislativo 50/2016), nonché all'articolo 1655 del Codice civile, la definizione che ne fa il decreto legislativo 36/2023 è più completa. 

Si può stabilire infatti che, per realizzare un’opera o per fornire beni e servizi, sia necessario un accordo che stabilisca, in maniera dettagliata, le condizioni tra le due parti, fermo restando che si tratti di un contratto di risultato e non di attività. Ciò che viene pattuito è proprio il risultato finale a fronte del quale il committente pagherà un determinato corrispettivo. 

Martello in acciaio con altri elementi da costruzione utensili
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Contratti di appalti pubblici e privati: definizioni e differenze

Fondamentale è la distinzione tra il contratto di appalto pubblico e quello tra privati. Il primo trova disciplina proprio nel Codice dei contratti, soprattutto per quanto attiene alla fase precontrattuale e di aggiudicazione delle gare. 

Pertanto, in questo tipo di contratto i lavori e i servizi vengono eseguiti per conto degli enti pubblici, ma entrambe le parti - committente e appaltatore - devono rispettare le leggi in materia di lavori pubblici che includono: 

  • il Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 36 del 2023);
  • il Codice civile per quanto non espressamente previsto nel Codice dei contratti, ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 36/2023;
  • le norme che derivano da decreti, regolamenti e circolari inerenti la materia edilizia, nonché l’igiene, la polizia urbana, la circolazione stradale, la sicurezza e l’esecuzione dei lavori;
  • le norme tecniche emanate da specifici enti come il CNR e l’UNI;
  • i pareri e i richiami dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). 

Che cos'è il contratto di appalto privato

Il contratto di appalto tra privati riguarda, invece, i lavori e i servizi che devono essere eseguiti per conto di soggetti privati, quali imprese, organizzazioni non governative e cittadini. Pertanto, in questo ambito, le norme da rispettare sono soprattutto quelle: 

  • del contratto di appalto del Codice civile e, in particolare, dell’articolo 1665 e seguenti;
  • del Codice dei contratti (decreto legislativo 36/2023), laddove sia applicabile;
  • delle norme che derivino da decreti, regolamenti e circolari relativi alla materia edilizia, nonché dell’igiene, della polizia urbana, della circolazione stradale, della sicurezza e dell’esecuzione dei lavori;
  • delle norme tecniche emanate da specifici enti come il CNR e l’UNI.  

Quali sono gli elementi essenziali di un contratto di appalto

Come si può notare, tra i contratti di appalti pubblici e privati alcune norme si applicano simultaneamente, determinando specifiche analogie. Si definiscono, pertanto, gli elementi essenziali di un contratto di appalto, gli aspetti riguardanti: 

  • le parti contraenti, ovvero il committente e l’appaltatore, nonché la loro volontà di vincolarsi mediante l’accordo;
  • l’oggetto dell’appalto, ovvero il risultato dell’opera o del servizio da realizzare. Il Codice civile prevede, inoltre, che l’oggetto debba essere determinato o determinabile, lecito e possibile;
  • il corrispettivo, ovvero il compenso che le due parti pattuiscono;
  • i termini e le modalità di esecuzione del lavoro;
  • la causa, ovvero la funzione economica e sociale del contratto;
  • la forma, che la legge non richiede scritta per gli appalti tra i privati, a differenza degli altri tipi di appalti, come quelli pubblici, per i quali è necessaria la forma scritta

Altri elementi del contratto di appalto

Tra gli elementi che determinano l’accordo, è bene evidenziare che nel contratto di appalto la mediazione non è obbligatoria come avviene negli appalti in condominio o nel contratto d’opera, nelle subforniture e nei contratti di consorzio. In ogni modo, è spesso consigliabile inserire una clausola contrattuale che preveda la mediazione obbligatoria come tentativo di risoluzione delle controversie prima di ricorrere al giudizio. 

Inoltre, il DUVRI è parte integrante del contratto di appalto e la sua omessa redazione può portare alla nullità del contratto stesso e, pertanto, a conseguenze di tipo legale. Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti, previsto dal decreto legislativo della sicurezza sul lavoro (81/2008) individua i rischi legati all’interferenza tra le attività di differenti imprese e definisce le misure di sicurezza da adottare. 

Infine, è bene comprendere che più appaltatori (o altre figure come i lavoratori autonomi e i subappaltatori) possono lavorare contemporaneamente o in successione nello stesso luogo per arrivare al risultato del contratto. Si rientra, in questo caso, nel contratto di appalto promiscuo, particolarmente rilevante ai fini del coordinamento della sicurezza, che vede coinvolti più lavoratori e/o imprese nel condividere lo stesso cantiere o il medesimo ambiente di lavoro. 

Costruttore con attrezzi da costruzione in cantiere
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Contratto di appalto lavori edili privati: cosa comprende

Il legislatore dedica ampia attenzione agli appalti aventi a oggetto edifici e altre opere destinate, per loro natura, a una lunga durata. Si tratta di lavori edili tra privati che comprendono, in base alla definizione dell’Allegato X del decreto 81 del 2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro - TUSL): 

"tutti quei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, di trasformazione, di rinnovamento o di smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee (in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali), comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro, nonché gli scavi, il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile".

Contratto di appalto opere edili: dove trovare i modelli

È bene precisare che in rete si può reperire il fac simile di un contratto di appalto che tenga conto della disciplina in vigore dal punto di vista civilistico, fiscale e della sicurezza sul lavoro. Ciascun modello è destinato ai fini di un singolo utilizzo da parte dei contraenti. Questi ultimi possono avvalersene, apportando le modifiche e le integrazione di cui dovessero necessitare. Gli elementi contenuti nel contratto sono i seguenti: 

  • le disposizioni generali, tra le quali le parti (committente e appaltatore);
  • l’oggetto del contratto e le garanzie;
  • il subappalto, le regole che lo riguardano e i collaboratori delle parti;
  • gli obblighi e gli oneri del committente, dell’appaltatore e l’eventuale intervento da parte di terzi;
  • la gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti;
  • la determinazione del corrispettivo e la revisione dei prezzi;
  • le modalità e i termini di pagamento;
  • la durata dei lavori e l’eventuale sospensione;
  • la rinegoziazione, le varianti, gli accertamenti in corso d’opera;
  • la verifica finale;
  • la risoluzione del contratto, le garanzie e la risoluzione delle controversie;
  • la tutela della riservatezza dei dati personali;
  • il rinvio e le firme. 
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