Le piante rampicanti esercitano un fascino particolare: basteranno solo pochi anni per coprire un muro spoglio, a dare ombra a un pergolato, a nascondere un vecchio manufatto. Ma proprio mentre crescono può sorgere un dubbio: le piante rampicanti in giardino rovinano i muri? Una domanda da porsi soprattutto se il muro è di confine o di sostegno. Ecco, allora, cosa sapere.
Le piante rampicanti rovinano i muri?
Le piante rampicanti in giardino possono sia proteggere sia danneggiare i muri, la discriminante è da ricercarsi nel tipo di pianta, dal tipo di muratura e di come vengono gestite. Il rischio aumenta quando il muro è vecchio, con intonaco ammalorato, fughe del mattone consumate o crepe già presenti: in queste condizioni anche un rampicante “normale” può peggiorare la situazione nel tempo.
Bisogna fare attenzione soprattutto alle radici aeree, ai viticci o alle ventose: cercano fessure, microcrepe e punti di ancoraggio. Se il muro è sano, compatto e ben intonacato, spesso il danno è solo estetico (segni di ventose, piccoli residui sullo strato superficiale dell’intonaco).
Un altro fattore da considerare è quello dell’umidità. Una parete completamente coperta da vegetazione può asciugare più lentamente dopo pioggia o condensa: su muri freddi, poco isolati o esposti a nord questo può incentivare muffe e indebolimento delle pitture esterne.
Quali sono le piante che si arrampicano sui muri?
Non tutte le piante rampicanti si comportano allo stesso modo: alcune si “aggrappano” direttamente alla muratura, altre hanno bisogno di un supporto, altre ancora si appoggiano più delicatamente. Si possono quindi distinguere tre grandi categorie di piante che si arrampicano sui muri:
- Rampicanti con radici avventizie o ventose: fra queste ci sono edera, vite canadese o vite vergine e hortensia rampicante.
- Rampicanti con viticci: vite ornamentale, vite da uva, passiflora e alcune clematis. Di solito sono meno invasivi verso l’intonaco.
- Rampicanti sarmentosi e volubili: glicine (Wisteria), rose rampicanti, gelsomino vero, rincospermo o falso gelsomino, bougainvillea. Non si attaccano da soli al muro: si arrampicano avvolgendosi a sostegni (tralicci, cavi, pali) o vanno legati manualmente.
Quando temi che le piante rampicanti rovinano i muri, le più critiche sono in genere edere e Parthenocissus, specie su muri vecchi o lesionati. Non è obbligatorio evitarle in assoluto, ma è essenziale valutare attentamente lo stato della muratura.
Cosa fare se la pianta si arrampica sul muro del vicino
Essendo la crescita delle piante rampicanti molto veloce, queste potrebbero iniziare a invadere il muro del vicino o addirittura la sua proprietà. Non è solo una questione estetica: il vicino potrebbe chiedere la rimozione o il risarcimento di eventuali danni.
Se un rampicante parte dal tuo terreno e si arrampica su un muro di proprietà del vicino senza il suo consenso, potresti essere tenuto a potarlo o rimuoverlo dalla parete dalla parete, soprattutto se l’edificio è intonacato, isolato o di pregio. Per evitare questa evenienza ricorda di:
- Installare un supporto interno al tuo giardino: una rete o pergola a distanza dal confine può contenere la crescita, impedendo che la pianta usi il muro del vicino come sostegno.
- Potare regolarmente sul lato del confine: interventi periodici impediscono alla pianta di oltrepassare la linea e riducono il rischio che venga percepita come invasiva.
- Agire subito in caso di danni visibili: se il vicino segnala crepe in intonaco, distacchi o ostruzione di gronde causati dai tuoi rampicanti, è prudente intervenire tempestivamente.
Le piante sicure da mettere vicino al muro
Non esistono piante totalmente innocue in ogni circostanza, ma alcune sono molto più gestibili, soprattutto se coltivate correttamente e ancorate in maniera previdente al muro. Infatti, è sempre preferibile che la pianta si arrampichi su una struttura dedicata (grigliato, cavi in acciaio, pergola) leggermente distanziata dal muro, così la facciata resta più protetta. Alcune specie non troppo invasive sono:
- Rincospermo: sempreverde, tra le piante rampicanti da coltivare in primavera, non possiede radici avventizie forti come l’edera.
- Gelsomino vero: necessita di sostegni ma non aggredisce direttamente l’intonaco. Perfetto per pergole addossate al muro o griglie.
- Rose rampicanti: non si ancorano ai muri da sole e vanno legate a cavi o strutture.
- Clematis: se coltivata su grigliati o fili, tende a non danneggiare l’intonaco.
Le piante rampicanti da esterno resistenti al freddo
Se vivi in una zona dal clima rigido o con inverni umidi e gelidi, è importante scegliere piante rampicanti da esterno resistenti al freddo che non soffrano le basse temperature. Un rampicante che ogni anno gela e riparte da zero tende a presentare parti secche, rami morti e segni che possono accumularsi sul muro. Tra queste c’è sicuramente l’edera, diversi tipi di vite (canadese o americana), il rincospermo, il gelsomino invernale o alcune clematis particolarmente robuste.
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