Un uso poco noto del ghiaccio secco è quello relativo alla pulizia della casa: la tecnica in questione è denominata criogenica.
Commenti: 0
ghiaccio secco per pulire
Freepik
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Il ghiaccio secco trova applicazione in diversi ambiti come ad esempio la conservazione degli alimenti, ma un uso poco noto che si fa di questo composto è relativo alla pulizia di casa: si chiama pulizia criogenica e usa il freddo estremo per staccare lo sporco dalle superfici, funziona su tanti materiali diversi e quando il lavoro è finito non c'è niente da asciugare. Il ghiaccio secco per pulire è efficace sullo sporco difficile, soprattutto quello che resiste ai sistemi normali, quindi vale la pena capire come funziona e quando conviene usarlo.

Che cos'è la pulizia criogenica e come funziona

La pulizia criogenica, conosciuta anche come dry ice blasting, è un sistema che usa pellet di ghiaccio secco per togliere sporco e incrostazioni in modo molto efficace. Ma cos'è il ghiaccio secco? Nello specifico è anidride carbonica allo stato solido, congelata a -78,5 gradi sotto zero; non è il ghiaccio normale del freezer, ma è molto più freddo.

Il funzionamento della pulizia criogenica è abbastanza diretto: piccolissimi pellet di ghiaccio freddo vengono caricati in una macchina chiamata criopulitrice che li getta ad altissima velocità contro la superficie da pulire, usando aria compressa ad alta pressione; la velocità è molto alta, infatti può arrivare fino a 300 metri al secondo. 

Il vantaggio pratico è che non serve smontare quello che si deve pulire: non lasciando ne acqua né umidità riesce a staccare le parti molto sporche o incrostate rendendole facilmente eliminabili.

ghiaccio secco per pulire
Freepik

Perché pulire con il ghiaccio secco: i vantaggi

La pulizia con ghiaccio secco ha caratteristiche specifiche che la rendono adatta a situazioni dove i metodi tradizionali non funzionano bene o creano problemi. Tra i vantaggi concreti di questa tecnica si hanno:

  • pulizia a secco: non si usa liquido di nessun tipo, il che elimina i tempi di asciugatura e permette di usare subito la superficie pulita;
  • nessun residuo secondario: il ghiaccio secco sublima diventando gas che si disperde nell'aria, quindi l'unico residuo che rimane è lo sporco che viene rimosso, che andrà poi semplicemente spazzato o aspirato;
  • non è abrasivo: non danneggia gli oggetti e le superfici;
  • velocità di esecuzione: lo sporco che normalmente richiederebbe lunghe sessioni di strofinamento con spazzole e olio di gomito viene rimosso in tempi minori;
  • accesso a zone difficili: il getto proveniente dalla criopulitrice può essere diretto in angoli, fessure, cavità e punti stretti dove è difficile o impossibile arrivare con spugne, spazzole o stracci.
pulizie
Freepik

Dove usare il ghiaccio secco per pulire

Anche se la pulizia criogenica è nata e viene usata principalmente in ambito industriale, l'applicazione domestica è un utilizzo meno conosciuto ma molto efficace di questa tecnica; tra l'altro, il ghiaccio secco è utile anche nella sabbiatura del legno. Negli ultimi anni si sta diffondendo anche per particolari pulizie di casa dove il ghiaccio secco viene usato per:

  • materiali da costruzione e rivestimenti: mattoni, marmo, granito, pietra naturale, cotto, piastrelle e ceramiche vengono trattati efficacemente rimuovendo sporco stratificato e incrostazioni;
  • superfici in legno: pavimenti, travi a vista, soffitti con travature, infissi di porte e finestre, persiane e scale possono essere puliti senza rischiare danni da umidità;
  • barbecue e griglie: il grasso carbonizzato e i residui di cottura bruciati vengono rimossi senza ore di strofinamento con spazzole metalliche;
  • arredi da esterno: tavoli, sedie, gazebi e strutture esterne in legno, plastica, metallo o materiali sintetici ritornano puliti eliminando sporco, alghe e residui atmosferici, evitando di doverli carteggiare o riverniciare;
  • cantine, bagni, sottotetti e ambienti poco arieggiati dove si forma muffa, poiché il ghiaccio secco la elimina fisicamente e il freddo ne rallenta la ricrescita. Attenzione però: non risolve il problema dell'umidità alla base, che va affrontato con interventi specifici per evitare che si riformi.
Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account