L'inverno porta con sé un rischio concreto per gli impianti idrici, ossia il congelamento dell'acqua nelle tubature: quando le temperature scendono sotto lo zero, l'acqua aumenta di volume ghiacciando e può causare rotture costose e disagi prolungati. La coibentazione rappresenta la soluzione più efficace per proteggere le tubazioni, garantendo allo stesso tempo un significativo risparmio energetico. Sapere come coibentare i tubi dell'acqua permette quindi di prevenire danni strutturali e migliorare l'efficienza dell'intero sistema termico domestico.
Perché coibentare i tubi dell'acqua
L'isolamento termico delle tubazioni non è solo una misura preventiva contro il gelo, ma un intervento che migliora complessivamente le prestazioni dell'impianto idrico. Le tubazioni non protette, e in particolare quelle che attraversano ambienti freddi come garage e sottoscala o che corrono lungo le pareti perimetrali, disperdono calore continuamente: questo fenomeno costringe caldaie e boiler a lavorare più intensamente, con un conseguente aumento dei consumi fino al 30%.
La coibentazione riduce la dispersione termica fino al 70%, traducendosi in bollette più contenute e maggiore sostenibilità ambientale; inoltre, protegge le tubature da fenomeni dannosi come condensa, corrosione e sbalzi termici che ne riducono la durata.
In molti casi, specialmente per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione energetica, l'isolamento delle tubazioni è obbligatorio per legge e può dare accesso a detrazioni fiscali come l'Ecobonus, prorogato al 2026.
Da dove iniziare prima di coibentare i tubi dell'acqua
Prima di procedere con l'installazione dei materiali isolanti, è bene effettuare alcune verifiche preliminari che garantiscono un risultato duraturo ed efficace. Il primo passo consiste nell'identificare i tratti più vulnerabili: balconi, locali tecnici non riscaldati, muri esterni e tutti i punti in cui le tubazioni sono esposte alle temperature più rigide.
Lo stato delle tubazioni va controllato attentamente, e anche le condizioni climatiche della zona influenzano la scelta: in regioni con inverni particolarmente rigidi è necessario impiegare materiali più spessi e performanti.
La superficie del tubo deve essere pulita e asciutta per garantire il contatto perfetto con l'isolante. Durante l'applicazione, è fondamentale evitare le interruzioni: anche pochi centimetri scoperti diventano punti critici dove il freddo può penetrare agevolmente; una particolare attenzione va riservata a curve, gomiti e raccordi, zone naturalmente più complesse da rivestire ma ugualmente esposte.
Soluzioni per coibentare i tubi dell'acqua
Esistono diversi materiali isolanti per coibentare i tubi, ciascuno con caratteristiche specifiche adatte a contesti differenti:
- la lana di vetro, leggera e versatile, si adatta bene anche agli ambienti umidi: si avvolge intorno al tubo e si fissa con del nastro tecnico, creando una barriera efficace contro gli sbalzi termici.
- La lana di roccia è più robusta della precedente, resiste meglio al vento ed è ideale per tubazioni completamente esposte: si applica in fasce o pannelli, con una leggera compressione uniforme.
- Il neoprene è particolarmente efficace con spessori di 20-25 mm e si acquista presso i rivenditori specializzati: garantisce ottime prestazioni ed è semplice da installare con del nastro adesivo da esterno.
- La gomma elastomerica è flessibile e resistente all'umidità, e combina facilità di posa con buone proprietà isolanti; è adatta sia per interno che esterno.
- Il polietilene espanso è economico e leggero e si presenta in guaine cilindriche pretagliate che si infilano direttamente sul tubo; è perfetto per gli interventi rapidi su lunghe distanze.
- Il poliuretano espanso, disponibile in semigusci sagomati, garantisce l'isolamento più performante, ma richiede giunti perfettamente sigillati per funzionare al meglio.
- I rivestimenti compositi: ideali per le tubazioni completamente esposte agli agenti atmosferici, combinano un isolante interno e un guscio esterno rigido che protegge da pioggia, sole e urti.
La scelta dipende dal tipo di tubazione (interna o esterna), dalla temperatura di esercizio, dall'esposizione agli elementi e dal budget disponibile. Per le tubature interne spesso basta un isolante in spugna più leggero, mentre quelle esterne richiedono materiali più robusti.
Come coibentare i tubi dell'acqua con i cavi scaldanti
Quando le temperature scendono stabilmente sotto lo zero, i materiali isolanti tradizionali potrebbero non bastare, e in questi casi i cavi scaldanti rappresentano la soluzione più sicura per situazioni estreme. Questi dispositivi, realizzati in materiale termoplastico con protezione meccanica e guaina esterna, si applicano lungo il percorso del tubo e si attivano in automatico quando il termostato rileva temperature tra +3 e +5 gradi.
I modelli autolimitanti regolano la potenza in base al freddo effettivo, concentrando l'energia nelle zone più esposte e riducendo i consumi dove non serve. Una volta installato il cavo, bisogna sempre rivestirlo con un isolante tradizionale per trattenere il calore prodotto e massimizzare l'efficienza.
Oltre a prevenire il congelamento, i cavi scaldanti possono sciogliere il ghiaccio già formato, risultando particolarmente utili per balconi tecnici, facciate esterne e tratti battuti dal vento. Il sistema si disattiva automaticamente quando la temperatura risale oltre i 15 gradi, ottimizzando il consumo elettrico.
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