Maltempo a più riprese in Italia, non c'è spazio per l'alta pressione. Altre perturbazioni in arrivo.
Commenti: 0
Maltempo in settimana
Freepik

L’alta pressione non ha alcuna intenzione di ritornare in Italia e, oltretutto, non ha modo di farlo. L’ennesima perturbazione atlantica sta scorrendo in queste ore sull'Italia, ma fortunatamente siamo molto distanti, in termini di forza, dal ciclone africano che poco meno di una settimana fa ha devastato le coste dell’estremo Sud. Il maltempo in settimana sarà molto presente su buona parte dello Stivale, anche nei giorni della Merla, tradizionalmente i “più freddi dell’anno”.

Maltempo in settimana e nei giorni della Merla

Occorre fare una precisazione: quella dei giorni della Merla resta pur sempre una tradizione e non sempre corrisponde alla realtà. Ad esempio, in questa circostanza i giorni della Merla non saranno assolutamente i più freddi dell’anno, poiché caratterizzati dalle varie perturbazioni atlantiche che traghetteranno aria umida e non molto fredda all’interno del Mediterraneo.

Per inciso, l’inizio del 2026 è stato caratterizzato da temperature molto più basse rispetto a quelle che saranno registrate nei prossimi giorni. Tutto questo perché mancheranno ondate di freddo significative dall’Artico o dall’Est Europa. Le perturbazioni atlantiche continueranno a fare la voce grossa almeno fino ad inizio febbraio, impedendo l’arrivo del grande freddo ancora bloccato sull’Europa nord-orientale, da dove sembra non volersi schiodare.

Ombrelli pronti: almeno due perturbazioni in arrivo

In ogni caso, ombrelli a portata di mano poiché serviranno a più riprese nel corso della settimana, a causa di ben due perturbazioni distinte, oltre a quella che ancora adesso sta attraversando le regioni del Centro-Sud.

Ci sarà un piccolo miglioramento del tempo solo nel corso di questo martedì sulle regioni del Centro-Sud. Avremo solo qualche piovasco residuo su Gargano, Salento, Calabria tirrenica e Stretto di Messina, mentre sul resto del Centro-Sud Italia torneranno sprazzi di sereno e condizioni più tranquille. Tuttavia sarà una pausa davvero irrisoria, quasi inesistente, considerando che già nel corso della giornata le nubi aumenteranno su Sardegna e Nord Italia per l’avvicinamento di una nuova perturbazione molto insidiosa proveniente sempre dall’Atlantico.

Addirittura entro sera le piogge potrebbero già raggiungere Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, portando fiocchi di neve a quote piuttosto basse.

Maltempo
Perturbazioni atlantiche a catena verso l'Italia Meteogiornale.it

Piogge diffuse e neve a bassa quota

Il maltempo tornerà protagonista indiscusso a metà settimana su tutto il nostro Stivale: pioverà a più riprese al Nord e su tutto il versante tirrenico fino al Sud Italia, mentre la neve potrà imbiancare le basse quote di Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige ed Emilia occidentale, a tratti fino in pianura, come ad esempio su Cuneese, Torinese, Astigiano e Alessandrino.

L’aria fredda, infatti, resisterà solo sulla Val Padana occidentale grazie alla particolare conformazione geografica del territorio, che impedisce l’arrivo dei venti di Scirocco più tiepidi. Discorso totalmente differente per il resto d’Italia, che subirà l’offensiva dei venti meridionali, i quali trascineranno inevitabilmente la quota neve oltre i 1000–1500 metri, ma in compenso porteranno precipitazioni importanti per le montagne. Le zone più esposte al maltempo di metà settimana:

  • Nord Italia e versante tirrenico.
  • Appennino centro-settentrionale, con precipitazioni abbondanti.
  • Nord-Ovest, con neve fino a quote basse.
Maltempo
Freepik

Questo ennesimo ciclone, tuttavia, non avrà assolutamente le caratteristiche del ciclone africano che  ha colpito duramente il Sud Italia la scorsa settimana. I mari saranno molto mossi o agitati, ma nulla a che vedere con le mareggiate distruttive che hanno colpito Sicilia e Calabria.

Nuova perturbazione tra venerdì e sabato

Dopo il passaggio di questa perturbazione ci sarà un’altra piccolissima pausa relegata a giovedì sera e alle prime ore di venerdì, in attesa dell’ennesima ondata di maltempo già sulla tabella di marcia.

Tutti i centri meteo sono concordi sul peggioramento di fine gennaio, ovvero la perturbazione dei giorni della Merla, quella che tra venerdì 30 e sabato 31 gennaio potrebbe investire gran parte d’Italia.

Anche in questa circostanza saranno le regioni del Nord e quelle tirreniche a dover fare i conti con le piogge più sostanziose e gli accumuli più abbondanti.

Settimana piena di maltempo, accumuli a tre cifre

Nel computo totale delle piogge previste fino al termine della settimana, risultano chiaramente più esposte le regioni del nord e quelle tirreniche. Per inciso, si prevedono su:

  • Liguria, Toscana, Lazio e Campania: tra 50 e 150 mm di pioggia, con picchi oltre 200 mm sull’Appennino.
  • Alpi centro-orientali: accumuli tra 100 e 150 mm, con neve abbondante oltre i 1500 m.

Situazione differente per il versante adriatico e l’arco ionico del Sud, dove gli accumuli saranno estremamente inferiori, spesso sotto i 20 mm, fatta eccezione per isolati temporali più intensi. Senza dubbio l’alta pressione avrà vita difficile e non riuscirà in alcun modo a raggiungere l’Italia almeno fino ai primi giorni di febbraio.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account