Intensa ondata di maltempo nel weekend di San Valentino. Arriva un ciclone alimentato dal freddo polare
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ciclone san valentino
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Prende piede l’ipotesi di un weekend particolarmente instabile e turbolento nel Mediterraneo, questa volta non per le solite perturbazioni atlantiche. A puntare minacciosamente l’Italia ci pensa una massa d’aria fredda di stampo polare-marittimo, pronta a riportare il Paese in pieno inverno, e certamente non con delicatezza: il ciclone di San Valentino produrrà una severa ondata di maltempo da Nord a Sud.

Ciclone di San Valentino, weekend da dimenticare

I cicloni mediterranei rappresentano una delle configurazioni più insidiose per il nostro Paese, soprattutto nei mesi invernali e di inizio primavera. A differenza delle classiche perturbazioni atlantiche, questi vortici possono formarsi e approfondirsi direttamente all’interno del bacino del Mediterraneo, sfruttando il forte contrasto termico tra aria fredda in quota e le acque relativamente miti del mare. Proprio questa energia latente rende i cicloni mediterranei spesso più violenti, persistenti e difficili da prevedere nei dettagli.

Piomba una forte depressione fredda nel weekend

Le correnti umide atlantiche, le stesse che stanno portando venti di scirocco e temperature generalmente sopra le medie, specie al Sud, rallenteranno improvvisamente da venerdì in poi, lasciando spazio a una massa d’aria ben più fredda alle alte quote, proveniente dalla Groenlandia.

Questo cambio di circolazione sarà possibile in virtù di una piccola ma determinante ripresa dei flussi sub-tropicali, che permetteranno una timida espansione dell’alta pressione delle Azzorre tra l’Atlantico orientale e la Penisola Iberica. Questa improvvisa risalita della cresta azzorriana produrrà una inevitabile ondulazione della corrente a getto (il jet stream), favorendo il distacco di un nucleo freddo polare diretto verso Europa e Italia.

Quando il getto si ondula in questo modo, l’atmosfera entra in una fase altamente instabile:

  • l’aria fredda riesce a scendere verso sud con maggiore decisione
  • le correnti miti vengono deviate più a nord

È proprio questa dinamica che spesso porta alla genesi di cicloni mediterranei intensi.

Ciclone di San Valentino
Ciclone nel mar Tirreno, Sabato 14 Febbraio Meteogiornale.it

Sabato 14 e domenica 15 con forte maltempo

Questo nucleo freddo in quota scivolerà nel Mar Tirreno tra venerdì sera, sabato e domenica, dando vita a un insidioso ciclone semi-stazionario. Non sarà una passeggiata né una perturbazione paragonabile alle più recenti: in questo caso si tratta di un ciclone molto ostico, capace di investire gran parte del Paese con forti piogge e venti tempestosi.

La semi-stazionarietà è uno degli aspetti più pericolosi di questi vortici. Restando quasi fermi per molte ore, i cicloni mediterranei scaricano enormi quantità di pioggia sugli stessi territori, aumentando il rischio di allagamenti, frane e piene improvvise dei corsi d’acqua.

San Valentino in compagnia del ciclone

Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo parlano chiaro: il vortice di bassa pressione potrebbe raggiungere, nel giorno di San Valentino, un valore di ben 980 hPa. Un numero da non sottovalutare, poiché si tratta di un valore di pressione rarissimo all’interno del Mediterraneo.

Questo ciclone, il cui occhio persisterà nel cuore del Tirreno per oltre 36 ore, potrebbe danneggiare il tempo in maniera marcata su buona parte d’Italia. Le regioni tirreniche e del medio Adriatico saranno quelle più a rischio.

Le regioni più colpite da piogge e neve

Il riferimento è chiaro: Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Marche e Abruzzo saranno le regioni più colpite dalle piogge. Tra sabato 14 e domenica 15 potrebbero precipitare oltre 100 mm nelle zone più esposte, soprattutto a ridosso dei monti.

Oltre i 1200-1300 metri sarà tutta neve, con un episodio nevoso davvero importante per l’Appennino e accumuli significativi in alta quota. In queste situazioni il sollevamento forzato delle masse d’aria umida contro l’Appennino amplifica ulteriormente le precipitazioni.

Vento e mareggiate: il pericolo numero uno

Il pericolo principale sarà rappresentato dal vento. Sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, il ciclone sarà pienamente maturo e innescherà raffiche intense su tutto il Sud e sulle isole maggiori:

  • Maestrale oltre 70-80 km/h su Sardegna e Sicilia
  • Raffiche fino a 60 km/h sulle altre regioni

Il Mediterraneo si agiterà notevolmente: onde fino a 5-6 metri sulle coste occidentali della Sardegna, dal Sassarese al Sud Sardegna, e onde fino a 3-4 metri su tutto il basso Tirreno, dal Lazio alla Sicilia.
A completare il quadro ci sarà anche un cospicuo calo delle temperature su tutto lo Stivale, ulteriore dimostrazione di un inverno ancora vivo e capace di colpi di coda importanti.

Arcobaleno
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Arriva il tepore dopo il ciclone

Da lunedì 16 febbraio le previsioni suggeriscono un graduale miglioramento e una lenta ripresa dell’alta pressione africana. Nel corso della prossima settimana il tempo potrebbe stabilizzarsi per qualche giorno, garantendo una pausa più tranquilla e anche termicamente piacevole per Sud e isole maggiori.

La colonnina di mercurio potrebbe puntare i 20-22°C, ma la distanza temporale impone prudenza. Questa possibile rimonta anticiclonica rappresenterebbe una delle prime vere avvisaglie di primavera, segnale che la stagione inizia lentamente a cambiare volto.

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