Dai possedimenti dei Farnese sul Tevere al palazzo razionalista del Novecento: origine e storia del nome del Ministero degli Esteri.
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perche la farnesina si chiama cosi
Simone Ramella from Roma, Italy, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Nel linguaggio giornalistico e in quello più comune, il termine che oggi si usa per indicare il Ministero degli Affari Esteri è quello della Farnesina. Il soprannome, com’è possibile immaginare, è legato ai possedimenti di una delle famiglie più influenti di Roma nel periodo del Rinascimento: i Farnese. Nello specifico, dunque, ecco perché la Farnesina si chiama così e come questo nome, nel corso di cinque secoli, sia passato a indicare prima una zona lungo il Tevere, poi una splendida dimora rinascimentale, quindi un grande palazzo ministeriale del Novecento.

Cosa vuol dire Farnesina e perché il Ministero si chiama così

Come spesso accade nella storia italiana, dal nome di famiglia sono derivati sia nomi di luoghi sia soprannomi per indicare proprietà e residenze. In origine, quindi, questo nome è stato usato per definire i beni urbani della famiglia sul lato destro del Tevere, nella zona di Trastevere, per distinguerli dal grande Palazzo Farnese sulla sponda opposta, vicino a Campo de’ Fiori. Ecco, dunque, perché la zona urbana tra il Tevere, il Foro Italico e Ponte Milvio, dove sorgerà il palazzo che ospita il ministero, viene chiamata “Farnesina”. 

Quando negli anni Trenta del Novecento si comincia a progettare un grande edificio per ospitare la nuova sede ministeriale, l’area scelta è proprio quella della cosiddetta “Farnesina”. Il palazzo prende così, per naturale continuità, il nome della zona: Palazzo della Farnesina

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Public Domain Wikimedia commons

La storia del Palazzo della Farnesina

Il Palazzo della Farnesina risale quindi agli anni Trenta del Novecento, nel pieno dell’epoca fascista. Nel 1933, infatti, viene bandito un concorso per realizzare un grande edificio per un Palazzo del Littorio. Il lotto scelto è l’area a nord-ovest di Roma, allora semi-periferica, vicino al Tevere e a quello che diventerà il complesso sportivo dell’attuale Foro Italico

Gli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo firmano un progetto monumentale in stile razionalista, con una lunga facciata lineare in travertino e un impianto imponente, quasi. I lavori iniziano nel 1937 ma vengono rallentati, e poi quasi fermati, dallo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Con la caduta del fascismo e la nascita della Repubblica, il progetto viene ripensato. Il grande edificio incompiuto in zona Farnesina viene allora destinato alla sede del Ministero degli Affari Esteri, che fino ad allora si trovava nel centro storico. Il palazzo viene completato e ufficialmente inaugurato nel 1959.

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Gianni, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Dove si trova il Palazzo della Farnesina e come arrivare

Il Palazzo della Farnesina sorge nella piazza omonima che si trova nel quartiere Della Vittoria. Arrivare con i mezzi pubblici è relativamente semplice, anche se non c’è una fermata della metropolitana direttamente adiacente al palazzo. Con bus e tram si arriva facilmente da molte zone di Roma. Per esempio:

Punto di partenzaMezzo  Indicazioni  
Stazione TerminiBus direttoAutobus linea 910 fino a Piazza Mancini, poi 10-15 minuti a piedi verso il Foro Italico/Farnesina
Centro storico (Piazza Venezia)BusLinee 280 o 628 (a seconda della fermata) in direzione Lungotevere e zona Olimpico, scendendo vicino al Foro Italico
Prati / San PietroBusLinee 32 o 280 lungo il Tevere, con fermate a ridosso della zona Farnesina/Foro Italico
Metro A (Ottaviano)Metro + BusDa Ottaviano, prosegui a piedi verso Piazzale Clodio e prendi bus direzione Stadio Olimpico/Foro Italico
Stazione Roma TiburtinaBus + eventuale cambioLinee verso Piazza Bologna/Termini, poi coincidenza con bus 910 o 280 verso zona Farnesina

Cosa c'è nei dintorni della Farnesina?

Di fronte alla facciata principale della Farnesina si estende il Foro Italico, grande complesso sportivo costruito anch’esso in epoca fascista, ma anche lo Stadio Olimpico, il complesso del tennis che ospita gli Internazionali d’Italia, piscine, campi e impianti per diverse discipline. Nel raggio di pochi minuti a piedi o pochi minuti di autobus è poi possibile raggiungere:

  • Ponte Milvio, storico ponte romano in una zona ricca di locali e ristoranti;
  • parte del quartiere Flaminio, con il MAXXI, spazi espositivi, teatri e l’Auditorium Parco della Musica;
  • parchi e aree verdi come Villa Glori, il Parco di Tor di Quinto e Villa Ada.
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