Settimana ancora condita da perturbazioni atlantiche una dopo l'altra, dal weekend molto più freddo.
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freddo artico
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Altro che bel tempo, sarà una settimana ancora caratterizzata da nubi, piogge e venti forti. Senza dubbio qualche momento piacevole e soleggiato non mancherà, ma solo nelle pause tra una perturbazione e l’altra. Insomma il maltempo non molla la presa e addirittura potrebbe culminare con il ritorno perentorio del freddo artico.

Atlantico scatenato ma spunta anche il freddo artico

In questi giorni l’Italia è alle prese con una nuova perturbazione, l’ennesima di questo inverno insolitamente turbolento e dai connotati più autunnali che invernali. Fa freddo, è indubbio, ma quelle registrate nelle ultime sei settimane non sono assolutamente temperature da pieno inverno. Non a caso la neve in pianura non si è mostrata quasi mai, eccetto sporadici episodi al Nord, specie sul Piemonte. Altrove la neve è caduta solo in alta quota, poiché in presenza di continue perturbazioni atlantiche e venti di scirocco, il freddo artico non è in grado di raggiungere l’Italia.

Anche l'attuale perturbazione proveniente dall'Atlantico è caratterizzata essenzialmente da una ventilazione poco fredda occidentale e meridionale che accompagna nubi, piogge e rovesci soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. La neve è confinata sulle Alpi perlopiù al di sopra dei 1000 metri.

Nel prosieguo di settimana le perturbazioni atlantiche saranno ancora indiscusse protagoniste del tempo. Ci sarà tempo instabile nelle prime ore di martedì 17 febbraio sul medio-basso Adriatico e il basso Tirreno, principalmente su Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, sotto la spinta di impetuose raffiche di maestrale che inevitabilmente agiteranno fortemente il Mar Tirreno. Non a caso si prevedono onde fino a 6 metri di altezza al largo su Sicilia e Calabria tirrenica.

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Irruzione fredda dal weekend Meteogiornale.it

Breve pausa, poi ancora instabilità

Piccola pausa nella giornata di mercoledì, con la possibilità che tornino sprazzi di sereno su buona parte dell'Italia, con la contemporanea risalita delle temperature. Ma per l'appunto sarà una pausa brevissima, considerando che giovedì un'altra veloce perturbazione attraverserà gran parte del Paese comportando qualche ora di pioggia, locali acquazzoni e tanto vento da ovest.

Per l'alta pressione è davvero un periodo molto complicato, schiacciata tra il flusso atlantico persistente e una configurazione emisferica poco favorevole a blocchi duraturi.

Colpo di scena, ecco il freddo artico

Il colpo di scena potrebbe arrivare durante il fine settimana. La corrente a getto polare, quella che attraversa il Nord Atlantico collegando il Canada al Vecchio Continente, comincerà pian piano a ondulare sempre più, innescando di conseguenza la risalita di flussi tiepidi e subtropicali verso latitudini superiori, in questo caso verso il Nord Atlantico.

Queste ondulazioni della corrente a getto permettono una maggior varietà meteorologica in Europa che si discosta nettamente dai soliti insistenti flussi atlantici carichi di piogge e umidità come quelli che per l'appunto interessano l'Italia ormai da oltre due mesi.

La risalita dell'alta pressione subtropicale verso l'Islanda e l'Europa occidentale andrebbe momentaneamente a interrompere il treno di perturbazioni atlantiche diretto sul Mediterraneo, lasciando così più spazio alle fredde correnti artiche che avranno modo di raggiungere con più facilità l'Europa centrale e anche l'Italia. È proprio questo il meccanismo che potrebbe spalancare le porte al ritorno del freddo artico sul Paese.

Domenica arrivano le prime avvisaglie di freddo 

Le prime avvisaglie di freddo artico potrebbero giungere nella giornata di domenica 22 febbraio. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo indicano la discesa di una perturbazione polare sull'Europa centrale e infine sul Mar Tirreno, dove darebbe vita all'ennesimo ciclone del periodo, però questa volta coadiuvato da aria molto più fredda a tutte le quote.

In tal caso oltre alle piogge arriverebbero anche nevicate a quote via via sempre più basse sia al Nord che al Centro Italia. Potremmo assistere a:

  • calo termico sensibile nel giro di 24-48 ore;
  • ritorno della neve a quote collinari e localmente più in basso al Centro-Nord;
  • maltempo frequente al sud, con neve inizialmente in montagna.
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Insomma a partire dal weekend l'inverno potrebbe improvvisamente tornare a ruggire con nuovi impulsi freddi artici e anche il freddo continentale, cioè quello proveniente dall'Est Europa, che resta pur sempre dietro l'angolo pronto a bussare alle porte del Mediterraneo.

L'ultima settimana di febbraio in effetti potrebbe rivelarsi molto più fredda delle precedenti, ma del resto l'Italia è abituata a ondate di freddo tardive sul finire di febbraio e anche nella prima parte di marzo. Questo in effetti è il periodo ideale per l'arrivo di ondate di freddo anche intense, capaci di portare la neve in pianura o sulle città di mare, come quelle adriatiche e del Sud.

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