Una volta conclusi gli interventi di ristrutturazione in un immobile, degli errori nella progettazione degli scarichi, delle sigillature difettose o dei sifoni a secco possono causare odore di fogna. Uno dei rimedi per risolvere il problema al volo è quello di far scorrere immediatamente l’acqua e pulire le tubature con aceto e bicarbonato. Oltre a verificare che le guarnizioni siano tutte a posto. Nel caso in cui il problema dovesse persistere è necessario chiedere l’intervento di un tecnico specializzato.
Perché si sente sempre odore di fogna
Benché sia un problema comune e che ricorre molto di frequente, sentire odore di fogna dopo che si sono conclusi i lavori di ristrutturazione non deve essere sottovalutato. La puzza non dipende dalla mancata pulizia, ma dalle modifiche tecniche effettuate all'impianto. Le cause più comuni che possono determinare il problema sono le seguenti:
- un sifone asciutto: nel caso in cui un sanitario sia rimasto inutilizzato per un lungo periodo - perché c’era il cantiere -, può aver determinato l’evaporazione dell’acqua al suo interno. Questa serve da tappo naturale alla risalita degli odori sgradevoli;
- problemi di ventilazione: i lavori di ristrutturazione potrebbero aver modificato lo sfiato della colonna di scarico (quello che esce dal tetto), creando un effetto di vuoto che svuota gli scarichi ogni volta che qualcuno scarica;
- pendenze errate: la modifica del tracciato o delle pendenze dei tubi può far sì che l’acqua e i detriti ristagnino al loro interno;
- guarnizioni mal posizionate: un montaggio non corretto dei nuovi sanitari - il problema coinvolge principalmente il WC - può far sì che rimangano aperte delle fessure, dalle quali fuoriescono delle esalazioni;
- residui di cantiere: cemento, colla o polvere potrebbero essere finiti negli scarichi, andando a creare dei piccoli tappi che trattengono l’odore e lo sporco.
Errori nella progettazione degli impianti di scarico
Progettare in modo corretto gli impianti di scarico è fondamentale per garantire l’igiene e, soprattutto, evitare cattivi odori e prevenire eventuali intasamenti. Gli errori più frequenti che si possono fare sono determinati da una sottovalutazione delle norme tecniche - come la UNI EN 12056 - o da un errato dimensionato.
Gli errori da evitare nel corso degli interventi di ristrutturazione sono:
- pendenze errate delle tubazioni: se insufficienti (meno dell’1-2%), l’acqua scorre troppo lentamente, non trascinandosi dietro i solidi e causando degli intasamenti. Se troppo elevata, scorre troppo velocemente, lasciando i solidi nel tubo;
- mancata o cattiva progettazione della ventilazione: se manca si viene a creare uno sbalzo di pressione che succhia l’acqua nei sifoni, eliminando la barriera anti-odore;
- dimensione errata dei diametri: tubi con diametri troppo piccoli determinano degli intasamenti frequenti;
- trascurare la dilatazione termica: nei tubi in plastica (PVC/PP), non considerare la dilatazione termica (specialmente per scarichi di lavastoviglie o lavatrici) può causare la rottura dei giunti.
Come capire da dove arriva la puzza di fogna
Per riuscire a capire con precisione da dove arriva la puzza di fogna in bagno dopo una serie di lavori di manutenzione straordinaria, possono essere fatti alcuni test mirati in prima persona. Se questi non dovessero essere sufficienti per individuare l’origine del problema è necessario chiedere l’intervento di un professionista.
Test di isolamento (fai da te)
Per cercare di capire da dove provenga l’odore di fogna si sigilla ogni singolo scarico (il lavabo, il bidet e la doccia) con della pellicola trasparente o del nastro adesivo per una notte. Nel caso in cui al mattino la puzza dovesse essere sparita, ma una volta tolto l'isolamento l’odore dovesse uscire da uno scarico specifico, quello è il colpevole.
Un’altra soluzione da adottare è quella del test del sapone sui sanitari. Si passa una spugna con acqua e sapone attorno alla base del WC o sulle guarnizioni visibili: se dovessero comparire delle bolle d’aria o si dovesse percepire un soffio d’aria, significa che la guarnizione o il sigillante non tengono.
Osservazione dei segnali visivi e acustici (fai da te)
Altro espediente è quello di tenere sotto controllo il livello dell’acqua del WC o dei sifoni: nel caso in cui dovesse scendere vistosamente dopo che è stato usato un altro scarico o quando c’è una giornata di vento, c’è un problema di ventilazione nella colonna che risucchia l’acqua dei sifoni.
Se si sente rumore di vuoto provenire dagli scarichi quando viene tirata l'acqua, è un chiaro segnale che l'aria sta cercando di entrare nel sistema da dove non dovrebbe.
Ricerca professionale (metodi tecnici)
Quando i test manuali, che si possono fare in autonomia, dovessero fallire, è necessario chiamare dei professionisti, che utilizzano alcuni strumenti, grazie ai quali possono evitare di rompere i muri:
- smoke test (test del fumo): viene immesso del fumo bianco non tossico e sotto pressione nelle tubature. Il fumo uscirà dal punto della perdita o dalla giuntura difettosa, rendendo a tutti gli effetti visibile il problema;
- videoispezione: grazie a una microtelecamera si cercano delle crepe, delle ostruzioni di cantiere o dei sifoni montati in modo errato;
- termografia: serve a individuare eventuali ristagni di acqua calda occulti, che potrebbero contribuire a causare la proliferazione di batteri e cattivi odori.
Cosa fare se si sente puzza di fogna in casa?
Le cause di un'eventuale puzza di fogna dopo i lavori di ristrutturazione, come abbiamo visto, possono essere dei problemi temporanei di cantiere o errori tecnici di progettazione dell’impianto. I primi interventi da fare in completa autonomia sono i seguenti:
- si ripristinano i sifoni: se l’acqua nei sifoni è semplicemente evaporata mentre c’era il cantiere, è sufficiente farla scorrere in tutti i rubinetti e scaricare il WC, in modo da rigenerare il tappo idraulico contro i gas;
- pulire i tubi dai residui di cantiere: detriti e polvere possono ristagnare all’interno delle tubature. Per pulirle è sufficiente versare una miscela di bicarbonato e aceto bianco seguita da acqua bollente per igienizzare le tubature;
- ispezionare la scatola sifonata: spesso il tappo circolare a pavimento non è sigillato bene o manca la guarnizione interna, permettendo ai gas di risalire.
Interventi tecnici professionali (è necessario contattare l'impresa)
Se al termine delle verifiche fai da te l’odore dovesse persistere, il problema è strutturale ed è necessario far intervenire l’impresa che ha effettuato i lavori:
- ventilazione della colonna: nel caso in cui sia stato modificato lo sfiato sul tetto, si crea un vuoto che svuota i sifoni quando si usa lo scarico. L’errore viene fatto spesso, ma serve l’intervento di un esperto per correggerlo;
- pendenze: i tubi posati con pendenze errate creano ristagni e cattivi odori. In questo caso, purtroppo, l’intervento dovrà essere rifatto quasi completamente (si deve smontare tutto per posizionare correttamente i tubi);
- guarnizioni dei sanitari: se il problema è in una guarnizione mal posizionata, sarà necessario intervenire in tal senso. L’impatto del lavoro varia a seconda se è un WC a muro o a terra.
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