Un percorso di 207 gradini tra arte e natura: terrazze, grotte e panorami valtellinesi nel giardino roccioso Nicola Di Cesare.
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panorama di grosio in valtellina
Di qwesy qwesy, CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Tra le montagne della Valtellina esiste un luogo che unisce creatività e pazienza artigianale. Non si tratta di un parco tradizionale ma di uno spazio modellato nel tempo, dove la pietra e le superfici danno vita a mosaici e decorazioni che ricordano lo stile di Gaudí. Il risultato finale è il Giardino Roccioso di Grosio creato da Nicola Di Cesare: un insieme di muri, scalinate e piccole architetture che si inseriscono nel paesaggio alpino, trasformando un terreno privato in un'opera aperta al pubblico.

Il progetto di un giardino verticale roccioso

Il Giardino Roccioso nasce dall’iniziativa di Nicola Di Cesare, muratore originario dell’Abruzzo e residente a Grosio; nel tempo libero, a partire dagli anni Settanta, decide di mettere in sicurezza il terreno ripido dietro la propria abitazione e trasformarlo in uno spazio creativo, utilizzando materiali di recupero, pietre locali, frammenti di ceramica e vetro colorato.

Per molti il progetto richiama le forme sinuose delle opere di Gaudí, pur mantenendo un carattere autonomo e popolare; infatti, Di Cesare ha sempre dichiarato di non aver studiato lo stile del celebre architetto e di aver agito in modo spontaneo.

Il progetto non è stato concepito come intervento monumentale ma come un lavoro quotidiano cresciuto senza un disegno definitivo: muretti decorati, nicchie, scale e terrazze si sono aggiunti uno dopo l’altro, seguendo l’andamento naturale del terreno.

Il risultato è un giardino verticale che si estende su una parete rocciosa attraverso 207 gradini, il cui scopo è collegare diversi livelli di terrazze; l'opera, però, è in continua evoluzione e ancora oggi Di Cesare aggiunge nuovi dettagli, modificando e ampliando le installazioni esistenti senza seguire un progetto formale predefinito, ma adattando la struttura alle caratteristiche naturali del luogo.

Dove si trova il Giardino Roccioso Nicola Di Cesare

Il Giardino Roccioso Nicola Di Cesare si trova in via Rovaschiera 48, nel comune di Grosio, in provincia di Sondrio, lungo il versante retico della Valtellina; il contesto è quello tipicamente alpino: vigneti terrazzati, boschi e antichi nuclei rurali caratterizzano il paesaggio.

L'opera sorge ai piedi della collina dei castelli, in prossimità del Parco delle Incisioni Rupestri, e lungo la via che conduce al Castello Nuovo visconteo e alla Rupe Magna.

panorama di grosio in valtellina
Di qwesy qwesy, CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Come arrivare al Giardino Roccioso di Grosio

Raggiungere il Giardino Roccioso Nicola Di Cesare è semplice grazie alla posizione centrale di Grosio nella valle; il paese è infatti ben collegato alle strade provinciali e ai servizi di trasporto pubblico che attraversano la Valtellina.

Dal centro del paese il giardino è raggiungibile a piedi in pochi minuti, seguendo la segnaletica turistica. Poi, le principali modalità di accesso sono le seguenti:

  • in auto da Milano: percorrere la SS36 in direzione Lecco-Colico, quindi proseguire sulla SS38 verso Sondrio, Tirano e Bormio. L'uscita per Grosio è segnalata lungo la statale, a circa centocinquanta chilometri dal capoluogo lombardo, con un tempo medio di percorrenza di due ore;
  • in auto da Brescia: seguire la SS42 verso Iseo, quindi la SS39 verso Edolo e Aprica, per poi immettersi sulla SS38 in direzione Tirano-Bormio e uscire all'indicazione per Grosio: il percorso è di circa centoquaranta chilometri;
  • in treno: la stazione più vicina è Tirano, distante dieci chilometri e collegata con Milano tramite linee regionali Trenord. Dalla stazione partono autobus locali gestiti da STPS, che effettuano il collegamento con Grosio;
  • in autobus: linee dirette collegano Grosio con Sondrio, Tirano e Bormio; orari e percorsi sono consultabili sul sito della società STPS, che gestisce i collegamenti nell'Alta Valtellina.

Nelle vicinanze sono presenti aree di sosta per le automobili; tuttavia, durante il fine settimana si consiglia di arrivare con un certo anticipo, poiché i posti sono limitati. Il percorso pedonale finale si sviluppa tra le vie del borgo; la salita è moderata e consente di ammirare scorci panoramici che caratterizzano il territorio circostante.

Cosa vedere al Giardino Roccioso Nicola Di Cesare

La visita al Giardino Roccioso richiede dai trenta ai sessanta minuti, a seconda del ritmo di percorrenza; l'accesso è gratuito, sebbene sia consuetudine lasciare un'offerta libera per sostenere la manutenzione.

Diversi i punti di interesse da vedere nel Giardino Roccioso: Nicola Di Cesare accoglie spesso i visitatori raccontando la storia delle singole installazioni e spiegando la tecnica di assemblaggio dei materiali: un momento che consente di comprendere meglio la genesi dell’opera.

I muretti decorati a mosaico

I muretti rappresentano la struttura principale del giardino:

  • realizzati con pietra locale e cemento, sono rivestiti da frammenti di ceramica, vetro e specchi che creano motivi geometrici e floreali;
  • le superfici riflettono la luce in modo diverso durante la giornata, producendo effetti cromatici che cambiano con il passare delle stagioni.

Poi, lungo le pareti compaiono scritte, simboli religiosi e figure stilizzate che testimoniano un linguaggio diretto e popolare: il motivo del cuore, ad esempio, ricorre in quasi ogni angolo del giardino e rappresenta il legame dell'artista con la moglie Domenica Lucia, detta Menina, conosciuta a Grosio oltre cinquant'anni fa.

Le scalinate e i percorsi terrazzati

Il giardino si sviluppa su più livelli collegati da scalinate irregolari; alla fine di queste si trovano le terrazze, che svolgono il ruolo di piccoli belvedere, dai quali si osservano scorci delle montagne circostanti e dei tetti di Grosio. In particolare, si tratta di punti di osservazione privilegiati sulla Valtellina, sui castelli medievali di San Faustino e Visconteo e sulla valle dell'Adda. Cosa sapere:

  • l’andamento non lineare del percorso invita a soste frequenti, trasformando la salita in un’esperienza graduale;
  • le balaustre, impreziosite da inserti colorati, contribuiscono a dare continuità stilistica all’insieme, mantenendo un equilibrio tra intervento umano e contesto naturale.
vista da Grosio
Di qwesy qwesy, CC BY 3.0 / Wikimedia Commons

Le sculture e le architetture in miniatura

Tra le terrazze trovano spazio piccole sculture e strutture decorative che richiamano torri, archi e nicchie: alcune ricordano edifici religiosi stilizzati, altre riproducono forme fantastiche, sempre attraverso materiali semplici e reperibili.

Com'è vivere a Grosio in Valtellina

Il comune di Grosio conta poco più di quattromila abitanti e conserva una dimensione raccolta, tipica dei centri montani; la vita quotidiana a Grosio è scandita dai ritmi della valle: attività artigianali, piccole imprese, agricoltura e servizi locali ne costituiscono il tessuto economico principale.

Oltre a offrire numerosi punti di interesse per trascorrere il tempo - tra cui appunto il Giardino Roccioso - la vita sociale è animata da appuntamenti tradizionali come il Carneval Vecc, con le sue maschere tipiche, e la Festa dei Coscritti, che si celebra intorno alla fine dell’anno. 

Ad incidere in modo particolare sullo stile di vita è anche il contesto naturale, a cui si aggiunge la vicinanza a comuni come Sondrio e Tirano: questo permette di vivere in un'atmosfera tranquilla avendo però a disposizione comodi collegamenti con i centri principali e servizi aggiuntivi. Scopri con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Grosio e trova l'alternativa più adatta alle tue esigenze:

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