Con il provvedimento 86234/2026, l’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito se il bonus elettrodomestici e il bonus mobili sono cumulabili. Il documento illustra le modalità operative tramite le quali il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica ed evidenzia l’incompatibilità delle due agevolazioni.
Cos’è il bonus elettrodomestici e come funziona
Si ricorda che il bonus elettrodomestici è un contributo riconosciuto all’utente finale in forma di voucher generato dalla piattaforma informatica gestita da PagoPa e utilizzabile per l’acquisto di un unico elettrodomestico per nucleo familiare, purché rientrante nell’elenco informatico predisposto dai produttori.
La misura del contributo è fissata entro il 30% del costo sostenuto e non può superare i 100 euro per famiglia anagrafica o i 200 euro per famiglie con Isee inferiore a 25mila euro annui.
La presentazione delle istanze di accesso al contributo elettrodomestici da parte degli utenti finali era consentita entro e non oltre il 31 dicembre 2025. Nel mese di febbraio 2026 sono proseguite le operazioni di scorrimento delle liste di attesa per l’assegnazione dei voucher non utilizzati.
Il bonus elettrodomestici non è cumulabile, cosa dicono il Mimit e l’Agenzia delle Entrate
Il Mimit aveva già chiarito tramite Faq che il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni. Nel dettaglio, aveva precisato: “Il contributo è concesso una sola volta per Famiglia Anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (es. bonus mobili)”.
Adesso, tale concetto è stato ribadito con il provvedimento 86234/2026, volto a definire le modalità con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher utilizzati dai contribuenti finali del contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, ai fini, tra l’altro, della predisposizione della dichiarazione precompilata. Nel documento si legge infatti che “i dati trasmessi sono utilizzati ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, nonché ai fini delle attività di controllo”.
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha ricordato che il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 3 settembre 2025, ha definito i criteri, le modalità e i termini di concessione ed erogazione del contributo in forma di voucher concesso all’utente finale maggiorenne e spendibile per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare. E ha evidenziato che secondo quanto precisato dall’articolo 2 del decreto il contributo non può essere cumulato con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, riferiti agli stessi costi ammissibili.
L’incompatibilità tra il bonus elettrodomestici e il bonus mobili emergerà dunque in occasione della prossima dichiarazione dei redditi precompilata. Chi ha utilizzato il voucher dovrà stare attento a non inserire le stesse spese in riferimento al bonus mobili.
Nel provvedimento viene inoltre sottolineato che per “contributo elettrodomestici” si intende il beneficio disciplinato dalla legge n. 207/2024, che l’“utente finale” è il consumatore che utilizza il voucher, che il “voucher” è il codice alfanumerico generato dalla piattaforma informatica e che l’“elenco informatico degli elettrodomestici” è quello predisposto dai produttori e gestito digitalmente.
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