Commenti: 0
bonus renzi
Getty images

Impropriamente viene ancora chiamato bonus Renzi, ma in realtà si tratta del trattamento integrativo 2026. Perché, anche quest’anno, i lavoratori dipendenti hanno diritto a un bonus da 100 euro in busta paga (fino a un massimo di 1.200 euro annui). L’erogazione dell’importo, tuttavia, non è uguale per tutti e dipende dai requisiti e dai limiti di reddito. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo. 

Cos’è il Bonus Renzi nel 2026 (oggi trattamento integrativo)

Come già anticipato, anche nel 2026, resta in vigore il trattamento integrativo (ex bonus Renzi). Si tratta di una somma aggiuntiva riconosciuta direttamente in busta paga a lavoratrici e lavoratori dipendenti che rientrano in determinati limiti di reddito.

Questo bonus 100 euro nel 2026, già da qualche anno ha sostituito il bonus Renzi (il cui importo era di 80 euro). La somma viene erogato con lo stipendio e viene identificato con la voce TIR direttamente in busta paga.

Requisiti di reddito 

Nel 2026 il trattamento integrativo (o ex bonus Renzi) prevede dei requisiti di reddito per essere riconosciuto. Nello specifico, si aggancia alle regole IRPEF e alle detrazioni da lavoro dipendente, che determinano i requisiti e la misura in cui si percepisce il trattamento. Le soglie di reddito, infatti, sono: fino a 15.000 euro e tra 15.000 e 28.000 euro.

Lavoratori dipendenti e assimilati 

Come già accennato, il trattamento integrativo (noto anche come bonus Renzi) non spetta indistintamente a tutti i lavoratori. Nello specifico, il TIR viene riconosciuto a:

  • titolari di redditi di lavoro dipendente, pensioni di ogni genere e assegni a queste equiparati;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente previste dal testo unico in materia di imposte sui redditi (TUIR).

Chi è escluso dal beneficio

Alla luce di quanto analizzato finora, è legittimo chiedersi anche chi sia escluso dal ricevere il trattamento integrativo. Le categorie a cui non spetta l’ex bonus Renzi sono:

Categorie escluse dal trattamento integrativo:

  • Pensionati;
  • Lavoratori Autonomi e Partite IVA;
  • Incapienti (soggetti con un reddito troppo basso, sotto gli 8.500 euro annui della "no tax area", che non sono soggetti a IRPEF;
  • Redditi superiori ai 28.000 euro;
  • Titolari di redditi esenti o assoggettati a ritenuta secca.
bonus renzi
Getty images

Quali sono i limiti di reddito nel 2026?

È ormai chiaro come la fascia di reddito a cui si appartiene è fondamentale non solo per determinare il diritto o meno a beneficiare del trattamento integrativo, ma anche per stabilire l’importo dello stesso. Vediamo come.

Fascia fino a 15.000 euro 

Il trattamento integrativo (meglio noto come ex Bonus Renzi) spetta in misura piena (1.200 euro annui e circa 100 euro al mese calcolati in base ai giorni di lavoro) ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro.

Fascia tra 15.000 e 28.000 euro 

Il trattamento integrativo non viene riconosciuto in misura piena superati i 15.000 euro di reddito annuo. Nello specifico, fino a 28.000 euro, l'importo dell’ex bonus Renzi viene ricalcolato e riconosciuto in modo progressivo, calcolando la differenza tra le detrazioni fiscali spettanti e l'imposta IRPEF lorda.

Cosa succede sopra i 28.000 euro

Una volta sforata la fascia di reddito dei 28.000 euro annui, il trattamento integrativo non viene riconosciuto. Non sono previste eccezioni per il bonus diretto in busta paga oltre questo limite.

bonus renzi
Getty images

Come richiedere il Bonus Renzi 2026

In realtà non è prevista nessuna procedura per richiedere il trattamento integrativo 2026. Secondo la normativa attuale, infatti, è il datore di lavoro che lo riconosce direttamente in busta paga, senza bisogno di alcuna richiesta da parte del dipendente.

Bonus Renzi e dichiarazione dei redditi 2026

Può accadere che il trattamento integrativo debba essere restituito. Tendenzialmente, questa eventualità si verifica quando, in sede di conguaglio fiscale (fine anno o dichiarazione dei redditi 730), risulta non spettante o parzialmente spettante, solitamente se il reddito complessivo supera i 15.000 euro o in caso di incapienza fiscale. La restituzione avviene tramite trattenuta in busta paga o direttamente nel 730.

Mentre, se il trattamento integrativo (o ex bonus Renzi) spetta al dipendente ma non viene riconosciuto mensilmente in busta paga, può essere recuperato integralmente tramite la dichiarazione dei redditi (modello 730), risultando a credito nel conguaglio fiscale. 

Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account