La nuova stagione fiscale è ormai alle porte e molti contribuenti si chiedono quali siano i documenti che servono per la dichiarazione dei redditi del 2026 e come prepararsi al meglio. Sapere cosa portare al CAF per il 730 è fondamentale per evitare errori e velocizzare la procedura di compilazione del modello dichiarativo. L’elenco dei documenti per il 730 è alquanto corposo: dalle certificazioni dei redditi alle spese detraibili, ogni voce ha un ruolo preciso nella dichiarazione. Prepararsi per tempo è importante, come anche sapere cosa si scarica nel 730, visto che le spese deducibili e detraibili possono fare la differenza sul risultato finale.
Quali sono i documenti da portare per il 730 del 2026?
Preparare correttamente la documentazione per la dichiarazione dei redditi è fondamentale per evitare errori, ritardi o la perdita di importanti detrazioni fiscali. A prescindere dal fatto che si decida di rivolgersi a un CAF (centro di assistenza fiscale) o ad un professionista abilitato, come un commercialista o un consulente del lavoro, è necessario recuperare tutta la documentazione per compilare nel modo giusto il 730. In generale, l’elenco dei documenti per il 730 del 2026 si divide in 4 categorie principali:
- documenti personali;
- documenti relativi ai redditi;
- documenti relativi agli immobili;
- documenti delle spese detraibili o deducibili.
Ci sono delle situazioni particolari per le quali è utile procurarsi un’apposita documentazione, come ad esempio nel caso della dichiarazione congiunta, tipicamente tra coniugi. I documenti per il 730 congiunto, che può essere vantaggioso perché consente di compensare crediti e debiti tra i due contribuenti, comprendono:
- documenti di identità e codici fiscali di entrambi;
- certificazioni dei redditi dei due coniugi;
- documentazione delle spese sostenute da ciascun coniuge;
- eventuali deleghe firmate.
Cosa portare al CAF per il 730?
Chi si rivolge al CAF per il 730, deve procurarsi preventivamente tutti i documenti necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi, in modo da agevolare il lavoro di chi deve occuparsi di ciò.
Documenti sui dati personali
Per avviare senza intoppi la pratica fiscale è indispensabile avere sotto mano tutta la documentazione anagrafica aggiornata. Documento di identità, codici fiscali e certificazioni personali consentono di verificare correttamente la posizione del contribuente e dei familiari a carico.
- documento di identità valido;
- codice fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico;
- tessera sanitaria;
- eventuale certificato di invalidità del dichiarante, del coniuge e dei familiari;
- copia dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.
Documenti relativi ai redditi
La raccolta delle certificazioni reddituali è un passaggio chiave per evitare errori o omissioni. Dalle CU ai redditi da locazione, fino a eventuali compensi occasionali o somme percepite dall’estero, ogni entrata deve essere tracciata con precisione.
- certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico;
- certificazioni di lavoro autonomo occasionale;
- documenti relativi a indennità o sussidi percepiti;
- assegni percepiti dall’ex coniuge separato o divorziato;
- redditi da locazione;
- certificazioni di pensione;
- eventuali redditi esteri;
- imposte e oneri rimborsati nel 2025;
- plusvalenze finanziarie.
Documenti relativi agli immobili
Chi possiede terreni o fabbricati deve predisporre visure, atti di proprietà e ricevute di pagamento delle imposte. Una documentazione completa sugli immobili è essenziale per dichiarare correttamente rendite, canoni e operazioni di compravendita.
- visure catastali o atti di proprietà, di donazione o successione di terreni e di fabbricati;
- contratti di affitto registrati;
- ricevute di pagamento del canone di locazione;
- documentazione relativa a eventuali compravendite immobiliari relative al 2025;
- quietanze IMU pagate nel 2025.
Documenti delle spese detraibili o deducibili
Conservare fatture, ricevute e bonifici può fare la differenza al momento del calcolo finale delle imposte. Le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni, se ben documentate, permettono di ottenere un risparmio fiscale significativo.
- fatture e ricevute fiscali;
- bonifici parlanti per lavori edilizi;
- ricevute delle erogazioni liberali, ossia dei versamenti a favore di movimenti e partiti politici, onlus, Ong, Odv, Aps ecc.;
- estratti conto bancari (in alcuni casi).
Cosa si scarica nel 730? Elenco delle spese
Una delle parti più importanti del modello 730 riguarda le spese detraibili e deducibili, cioè quelle che permettono di ottenere un rimborso fiscale. Nei casi previsti dalla legge, è possibile beneficiare di una detrazione del 19%, a patto di aver effettuato i pagamenti con mezzi tracciabili. Questa regola non vale per spese relative a medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie, che si potranno pagare ancora in contanti.
Spese sanitarie
Le spese mediche rappresentano una delle voci più rilevanti ai fini delle detrazioni fiscali. Dallo scontrino della farmacia agli interventi specialistici, fino ai dispositivi medici e alle spese per persone con disabilità, ogni documento può contribuire a ridurre l’imposta dovuta.
- scontrini della farmacia;
- fatture di visite mediche specialistiche;
- ricevute di esami diagnostici;
- spese odontoiatriche;
- ticket sanitari;
- dispositivi medici certificati;
- spese per veicoli destinati ai portatori di handicap.
Spese per istruzione
Anche i costi sostenuti per la formazione dei figli — e non solo — possono alleggerire il carico fiscale. Tasse universitarie, rette scolastiche, asili nido e corsi di specializzazione rientrano tra le spese che meritano particolare attenzione al momento della dichiarazione.
- tasse universitarie;
- rette scolastiche;
- spese per asili nido;
- contributi scolastici;
- corsi di specializzazione o master.
Spese per mutuo e abitazione
L’acquisto e la gestione della casa comportano spese che possono dare diritto a importanti agevolazioni. Interessi sul mutuo, costi notarili e interventi di ristrutturazione o efficientamento energetico rappresentano opportunità concrete di risparmio fiscale.
- interessi passivi sul mutuo casa;
- soldi spesi per agenzia immobiliare, atto di acquisto dal notaio e stipula mutuo prima casa;
- ristrutturazioni edilizie (bonus ristrutturazione, ecobonus, superbonus, bonus mobili, bonus elettrodomestici.
Spese per assicurazioni e contributi
Premi assicurativi e contributi previdenziali incidono non solo sulla tutela personale, ma anche sulla dichiarazione dei redditi. Dalle polizze vita alla previdenza complementare, fino ai contributi obbligatori, molte di queste somme possono essere portate in detrazione o deduzione.
- assicurazioni sulla vita;
- polizze contro gli infortuni;
- assicurazioni per la tutela delle persone con disabilità;
- polizza a copertura del rischio di eventi calamitosi su immobili ad uso abitativo;
- contributi per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni;
- contributi previdenziali e assistenziali;
- contributi per previdenza complementare.
Spese di vario genere
Esistono infine numerose altre spese che, se correttamente documentate, consentono di ottenere benefici fiscali. Dalle erogazioni liberali alle spese sportive dei figli, dall’affitto per studenti fuori sede fino ai costi per colf e badanti, ogni voce può fare la differenza nel calcolo finale.
- erogazioni liberali in favore di: movimenti e partiti politici, di ONLUS, ONG, ODV, APS, Enti del Terzo Settore (ETS), associazioni sportive dilettantistiche e mutuo soccorso, istituzioni religiose,enti universitari, di ricerca pubblica, enti parco regionali e nazionali, istituti scolastici di ogni ordine e grado, Stato, Regioni, enti locali e non;
- spese veterinarie;
- spese funebri;
- attività sportive dei figli;
- affitto studenti fuori sede;
- iscrizione annuale e abbonamento a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni;
- spese per colf e badanti.
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