Nel trasporto aereo europeo, la ricerca di comfort e di efficienza ambientale stanno accelerando in modo visibile. Le scelte progettuali emergono come leva chiave per contenere i consumi senza penalizzare l’esperienza a bordo, con benefici misurabili anche nelle operazioni quotidiane. In questa traiettoria si inserisce l’annuncio di EasyJet, che prepara un rinnovamento mirato ai sedili e a vari elementi tecnici per ridurre l’impronta ambientale.
EasyJet: dall'estate 2026 sedili più leggeri e più spazio
L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità del viaggio con più spazio percepito e, allo stesso tempo, contenere peso e resistenze inutili. I cambiamenti seguono una roadmap definita: entro l’estate 2026 sono attese novità aerodinamiche su parte della flotta in servizio, mentre dal 2028 debutteranno i nuovi sedili su aeromobili di nuova consegna.
Il cuore del rinnovo sono i sedili Kestrel di Mirus Aircraft Seating, destinati alla cabina economy di futuri Airbus A320neo e A321neo. La struttura è concepita per ridurre la massa e offrire un’impostazione ergonomica che sostiene una postura più naturale nelle tratte brevi e medie.
Come saranno i nuovi sedili di EasyJet
Il design prevede uno schienale già inclinato, così da favorire l’allineamento del corpo senza incidere sulla distanza tra le file. L’ottimizzazione libera fino a 5 centimetri di agio per le ginocchia, un aumento percepibile soprattutto quando la cabina è al completo e ogni dettaglio conta.
La scelta dei materiali segue una logica di riciclabilità e bassa manutenzione, con componenti resistenti all’usura e attenzione ai cicli di pulizia. Una seduta più semplice da gestire aiuta a mantenere la cabina in ordine e sostiene la puntualità nei cambi di aeromobile.
Gli effetti su consumi, emissioni di CO2 e performance
Ridurre il peso a bordo è una modo efficace per contenere il carburante impiegato. I sedili Kestrel risultano fino al 20% più leggeri rispetto alle soluzioni attuali e, su base di flotta, possono tagliare fino a 500 chilogrammi per singolo volo, con ricadute su emissioni e costi.
La strategia si completa con interventi su altri fronti: sistemi di verniciatura più leggeri e la sostituzione dei manuali cartacei con documentazione digitale, così da eliminare chilogrammi superflui e velocizzare aggiornamenti e controlli.
Sul versante aerodinamico, entro l’estate 2026 la compagnia prevede di potenziare parte della flotta A320ceo con sharklet avanzati. Le estremità alari riducono la resistenza indotta, con benefici in crociera e in salita, e contribuiscono alla stabilità dei consumi lungo l’intero profilo di missione.
Nuovi aeromobili nella flotta dal 2028
Il rinnovamento dei sedili partirà dal 2028 sui nuovi aerei in arrivo: si parla di 237 unità tra A320neo e A321neo che entreranno progressivamente in servizio. L’adozione su aeromobili di nuova consegna consente di integrare da subito componenti più efficienti con cicli di approvvigionamento e certificazione già allineati.
In prospettiva, la standardizzazione dei nuovi sedili all’interno della flotta neo e gli upgrade aerodinamici sui ceo possono portare coerenza di prodotto e prevedibilità dei costi. Questo equilibrio facilita la pianificazione su rotte ad alta frequenza, dove affidabilità e rapidità sono essenziali.
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